13020407_791587860975429_1296460696_n

di Stefano Orsi

Aleppo, periferia nord, offensiva Liwa al-Quds del 14-4-2016

Aleppo, periferia nord, offensiva Liwa al-Quds del 14-4-2016

Progrediscono i successi dell’avanzata degli alleati siriani, Liwa al Quds, formazione di combattenti palestinesi che sta portando avanti quasi da sola l’offensiva in questo settore. Dopo aver conquistato le posizioni nelle fattorie di Mallah, di cui vi abbiamo dato notizia nel pomeriggio, hanno consolidato le conquiste allargandosi verso ovest verso Hraytan, dove sono in corso durissimi combattimenti.

Altro attacco riuscito ha avuto luogo poco più ad est, nei pressi dell’area industriale di Aleppo. Il quartiere di Handarat è stato in parte già liberato, i combattimenti sono davvero duri ma la formazione di Palestinesi sta davvero sorprendendo per la determinazione con cui avanza.

La scuola Zuhair Mohsen nel quartiere di Handarat è stata liberata, si trova sull’attuale punto di contatto, ma ciò che conta è che a ridosso di questo fronte i terroristi di Al-Nusra vi avevano installato il loro quartier generale, e lo hanno perduto. Durante questo attacco è caduto un comandante terrorista e dozzine di loro combattenti sono stati eliminati.

Il fronte si è spostato più a sud dove è stata conquistata la collina di Jabal. I combattimenti non si sono arrestati con il sopraggiungere dell’oscurità.

Ci terrei a fare un ragionamento.

Al momento i combattenti impegnati nella liberazione di queste zone di Aleppo, sono principalmente Palestinesi della brigata di Gerusalemme di Liwa Al-Quds, per cui viene da domandarsi dove siano le truppe siriane che si sono portate in questo settore dopo le riuscite operazioni di Palmira prima, e Qaryatayn dopo. Ebbene, io ritengo plausibile che ancora non si sia visto il vero attacco per la liberazione sia di Aleppo che di una più ampia parte della Siria.

Credo infatti, e mi assumo la responsabilità di quanto dico, rischiando chiaramente di sbagliare, che l’attacco principale avverrà nel settore a sud di Aleppo, proprio quello dove Al-Nusra tentò di sfondare perdendo molti combattenti.
(Stime, non solo mie, parlano di circa 10-11.000 uomini destinati al dispositivo di attacco)

Si tratta quindi di una forza doppia rispetto a quella che ha liberato Palmira.

11.000 uomini accompagnati da innumerevoli mezzi blindati e corazzati. Sappiamo bene che qui sono tornate le brigate della 4° Divisione corazzata e che a loro sarà sicuramente ordinato lo sfondamento della linea di difesa terrorista. Credo che si stia parlando di andare a conquistare la capitale dei terroristi, Idlib, ricongiungendosi nel contempo alla enclave sciita isolata da mesi.

Hezbollah sarà di sicuro in prima fila per raggiungere i fratelli assediati e vedremo uno scorcio di guerra molto più tradizionale di quella vista finora.

I moderni carri T90 russi verranno messi davvero a dura prova: i terroristi sono in possesso di numerosi missili TOW che gli Stati Uniti hanno con tanta generosità fornito a quelli che amavano chiamare ribelli “moderati”, salvo poi oggi vedere che in realtà si tratta solo di terroristi legati ad Al-Qaeda, responsabili di numerosi attacchi con armi di distruzioni di massa, gas a base di cloro, fosforo e alcuni parlano anche di un paio di casi in cui è stato fatto uso di iprite.

Spero di non essermi sbagliato e che questa operazione abbia successo, chiudendo la maggior parte dei terroristi, che hanno semidistrutto questo paese, in una grande sacca (con la riunificazione prossima del fronte che avanza da Latakia) dove poter portare a esaurimento le loro riserve di munizioni e alla totale disfatta militare.

Stefano Orsi

Condivisione: