Venezuela: Come si mette in scena un golpe da operetta

30-4-2019

Le immagini partono dagli scontri seguiti all’appello al golpe di Guaidò, passando per gli scontri di questa mattina che come vedete sono stati molto violenti e solo per la moderazione delle forze dell’ordine venezuelane non sono divenuti una carneficina. Si sono evidentemente limitate a contenere e far esaurire i fuochi fatui di rivolta che dopo poche ore si sono dissolti. (https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1539270806207127)

I militari ritratti con fascia blu al braccio sono i golpisti, e hanno sparato parecchio.
Poi la gente del Venezuela è scesa in piazza e ha occupato le strade per difendere il paese, la rivoluzione bolivariana e il loro Presidente Maduro.

Allego anche la regitrazione dell’intervista radiofonica rilasciata all’agenzia iraniana IRIB in merito a diverse questioni di interesse attuale, buon ascolto.

http://parstoday.com/it/news/world-i187532-stefano_orsi_all’irib_trump_ritiene_gli_accordi_internazionali_vincoli_per_gli_interessi_usa_(audio)?fbclid=IwAR3EP0z478aw0iiKHuTno3tRI2elfaxpfeQmyFCBSUcFoBkr1Qdgd1W15Vc

Questa invece la sitrep del 1 Maggio con alcuni aggiornamenti riguardo la situazione venezuelana:

Aree di crisi nel mondo del 1-5-2019

4-5-2019

Caracas

Le ultime dichiarazioni di Guaidò sono ancora più preoccupanti, ha annunciato ieri che intende riprendere le manifestazioni, come se un golpe da operetta per giunta fallito non gli fosse bastato, ostenta falsa sicurezza, mostra muscoli che non ha.

Il suo appello del 30 per la rivolta militare spinse soltanto 25-30 soldati a disertare, tutti fuggiti in Brasile, nessuno rimasto al suo fianco, poche centinaia di persone avevano causato il blocco stradale vicino alla base La Carlota, nulla nel resto della città, come testimoniato direttamente dal nostro compatriota Pino Arlacchi presente in loco, eppure ieri Guaidò annuncia nuove manifestazioni, e dove intende farle?

Ecco questo è un altro fattore di interesse, intende inviare gruppi di persone davanti alle caserme.

La domanda che dobbiamo porci è perchè davanti a caserme? Li dice per sollecitare i militari infedeli a Maduro a disertare, ma la realtà è ben altra.

operation libertad, l’invito trappola di Guaidò a coloro che ingenuamente o in malafede gli danno ascolto

Secondo il classico schema per il golpe perfetto e esaminando i casi passati, nel manuale della CIA a questo punto sarebbero previsti violenti fatti di sangue di cui incolpare il governo legittimo in carica. Per esaminare i casi passati suggerisco i nostri articoli che parlavano di quanto accaduto in piazza Maidan a Kiev nel 2014, a Tripoli ed in Libia nel 2011, in Siria sempre nel 2011, tutti fatti di sangue capitati a fagiolo per gli organizzatori delle rivolte e dei disordini, episodi che laddove sono andati in porto come da manuale , ad esempio in Ucraina, nessuno ha poi compiuto indagini, sono stati solo i giornalisti stranieri, come ad esempio Gian Micalessin, ( https://www.analisidifesa.it/2017/11/gian-micalessin-svela-la-vera-storia-della-rivoluzione-ucraina-del-2014/ ), fatti di sangue che devono scatenare o la risposta della popolazione, o quando manchi del tutto, quella di “una Coalizione di paesi volenterosi” che si fanno carico di riportare la pace, laddove loro stessi hanno causato disordini e morte.

Quindi Guadò sta agendo per ricercare questo, naturalmente i militari hanno ordine di non fare fuoco a meno di non essere fatti bersaglio del fuoco nemico, ma a tutto c’è rimedio. Le voci del coinvolgimento di compagnie private di contractors ( è stato fatto il nome delle fu Blackwater oggi Academi) potrebbero essere indicative, tramite queste si può avere a disposizione esecutori di ordini immorali a prezzo concordato, in modo da eliminare un numero di manifestanti tale da far scaturire indignazione in ogni dove. La stampa e le tv del mondo “occidentale” chiaramente faranno da grancassa senza mai fare domande o porsene di alcun tipo.

A questo dobbiamo aggiungere che dagli USA arriva anche la notizia che la CVN75 Uss Harry S. Truman sia ora operativa nel Mar dei Caraibi avendo rivevuto ieri la squadriglia di caccia che le occorre per operare. 103.900 tonnellate di diplomazia USA sono in rotta per una possibile guerra.

I colloqui di ieri tra i Presidenti Putin e Trump non paiono aver disinnescato la mina vagante dei guerrafondai statunitensi che appaiono risoluti a sovvertire l’ordine democratico di ogni Paese non risulti allineato con i loro interessi e bisogni.

https://www.public.navy.mil/airfor/cvn75/Pages/HOME.aspx

https://en.wikipedia.org/wiki/USS_Harry_S._Truman

Se dovesse andare male loro anche questa, sarebbe sempre più vicina la soluzione finale per Guaidò…

Base aerea militare de la Carlota e zona del blocco stradale, tutto il tentativo di “golpe” si è svolto qui

Si tratta di uno scontro violento e pericolosissimo. No, non tra Guaidò e Maduro, ma tra gli USA e la Russia. Lo so, scena già vista altrove.

Condurrò questo articolo con una punta di ironia per affrontare una situazione semiseria, sia per come si è svolta che per come è stata trattata e raccontata dai media, loro si per nulla ironici, ma in grave malafede.

Nonostante le speranze dei nostri TG nazionali che continuano a parlare di scontri violenti e Paese nel caos, al momento la situazione a Caracas è tranquilla.

Ieri (scrivo il 2 maggio) le manifestazioni per il Primo maggio dei lavoratori venezuelani, ha portato in piazza circa due milioni di cittadini venezuelani, una marea di persone ha invaso le strade e le piazze tentando di raggiungere le vie del corteo che si è presto trasformato in un unico enorme serpentone.

Gente in festa che cantava e manifestava tutta la sua gioia nel fallimento del golpe del giorno prima. Volti sorridenti e felici, gli sfotto contro Trump e i golpisti sono stati un tema ricorrente dei cartelli mostrati da molti. Musica, balli e festa hanno caratterizzato questa festa corale del Paese reale.

Dall’altra parte della barricata, alcune centinaia di manifestanti vicini a Guaidò hanno inscenato una sassaiola contro le forze di polizia che controllano la situazione vicino all’unico punto della città interessato il giorno 30 di aprile dal golpe, e anche oggi si sono ritrovate le stesse poche persone a proseguire questa inutile farsa.

https://www.telesurtv.net/news/trump-not-today-20190501-0043.html?fbclid=IwAR1pOXYwFLZ4COAE0kVxTe-plntRbcohPBrgmY-lJcIkJSLabqorwNipnVY

Anche dai loro volti si capisce che recitano una parte. Molti di loro, in base a quanto poi si venne a scoprire di Maidan in Ucraina, sono pagati. Si, pagati per partecipare agli scontri, con premi extra in caso causino incidenti rilevanti.

A Piazza Maidan c’era un vero tariffario, in base alle azioni si ricevevano premi extra in dollari, non credo affatto che qui sia differente.

Nessuna traccia, ne ieri ne oggi, dei fantomatici militari disertori, se la paura fa 90 nel loro caso deve aver fatto almeno 250 perchè tale risulta essere la velocità con la quale se la sono data a gambe levate al termine dello spettacolo inscenato il giorno 30 aprile.

Piange il cuore a vedere i telegiornali nostrani, non mostrare alcuna immagine dell’immenso corteo di lavoratori, salutato dal Presidente Maduro, applaudito da tutti.

Difficile poter postare la verità dopo le immani menzogne profuse durante la giornata di martedì, difficile anche ammettere un errore, figuriamoci averne ripetuti decine o centinaia. Oggi la stessa musica, disordini, caos, minacce, sono il tema ricorrente dei servizi e naturalmente nemmeno oggi immagini della trionfale marcia di ieri.

Lo scontro intanto si sta spostando verso altri livelli.

Accuse pesantissime e nuove inaccettabili minacce pronunciate dal solito Pompeo, Segretario di Stato USA, che ha minacciato Cuba, incolpandola di aver fatto fallire il golpe. Si, avete sentito bene, secondo Pompeo Cuba avrebbe delle milizie nel Paese e grazie a quelle il golpe sarebbe fallito, pertanto ha minacciato: se non dovessero cessare gli aiuti anche militari, gli USA chiuderebbero Cuba in un blocco economico di ferro simile a quello con il Venezuela, ammettendo innanzitutto che il blocco spietato con il Venezuela C’È!

Poi ha vaneggiato ancora, ha detto che Maduro fosse stato pronto a scappare, addirittura ha detto che fosse già su un aereo quando è stato chiamato dalla Russia che lo ha convinto a rimanere.. frasi che si commentano da sole e che potete verificare, anzi vi invito a farlo.

https://www.newsmax.com/politics/nicolas-maduro-mike-pompeo-juan-guaido-transition-of-power/2019/04/30/id/913997/ )

La risposta russa alle ulteriori minacce di intervento militare diretto degli USA è arrivata per bocca del Ministro Lavrov. In pratica assicura che in caso di ulteriori illegittime ingerenze USA, la risposta russa sarà adeguata e pesante. Sappiamo che Lavrov non parla mai a vuoto e le sue parole sono fatti.

Il Presidente Maduro si è presentato oggi, sicuro e tranquillo, in compagnia dei soldati delle FANB (Fuerza Armada  National Bolivariana)

Credo che la tranquillità mostrata stia mettendo sempre più in difficoltà Guaidò.

Lopez, il leader del partito Primero Justicia,  di cui fa formalmente parte Guaidò,  non si è rifugiato nell’ambasciata colombiana come inizialmente ipotizzato nella notte di martedì, ma in quella spagnola. Non credo ne uscirà presto, è stato spiccato un mandato di cattura contro di lui.

Si è anche saputo che è semplicemente uscito di casa, dove era agli arresti nella sua villa opulenta, non è stato liberato da nessuna folla. Ora l’ambasciata spagnola è circondata dai militari che piantonano strade e accessi.

Guaidò tenta di darsi una immagine di persona vicina ai deboli, tacendo naturalmente sui piani reali per l’economia del Paese….

Guaidò invece si fa riprendere, senza mai che le telecamere inquadrino bene attorno a lui, sempre riprese dal basso per evitare che si possa vedere la poca gente presente.

Insomma, si tratta delle solite manipolazioni dell’informazione, non si è neppure trattato di un golpe, nessuno seguiva Guaidò. L’unico punto presidiato dai militari, circa una trentina in tutto, era una piazza davanti all’ingresso della caserma La Carlota. Nemmeno la base militare era sotto il loro controllo, le strade inquadrate altro non sono che un viadotto che passa proprio li vicino.

Stesso dicasi per gli scontri di oggi. In una metropoli da più di 4 milioni di abitanti, tutto il golpe e i tafferugli si riassumono e delimitano in un cerchio da non più di 500 metri di diametro. E con tutta la buona volontà è davvero ben poca cosa.

Soprattutto per come invece ci è stato raccontato dai nostri media.

12-5-2019

Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad alcuni eventi di qualche rilievo.

No, nessun nuovo tentativo di golpe da parte del fallito Guaidò, almeno lui pare aver capito la lezione, nessuno lo segue.

Ha invece convocato un nuovo comizio e udite udite, persino il TG2 si è trovato costretto a dichiarare che vi sia in atto un “momento di stanca” tra i sostenitori di Guaidò, si perchè c’erano poche decine di persone in tutto organizzatori e giornalisti compresi.

Un disastro dietro l’altro cui pare che il governo di Maduro non voglia porre fine, si perchè quei cattivoni si rifiutano di arrestarlo e lo lsciano a macerare sotto il peso della sua impotenza e insignificanza.

Non comanda nulla, non controlla nulla non riesce in nulla, a cosa serve quest’uomo?

Edgar Zambrano

Le autorità venezuelane stanno eseguendo dei mandati di arresto per i disordini avvenuti nei pressi della base La Carlota, il braccio destro di Guaidò, Edgar Zambrano, nonchè vicepresidente dell’Assemblea Nazionale, è stato arrestato e con lui altri collaboratori di spicco, tutti responsabili di aver organizzato i disordini del fallito “golpe”.

Era ora che si procedesse con il fermo di questi pericolosi agenti al servizio degli USA, è evidente che agiscano in nome e per conto loro in Venezuela, non si tratta di qualcosa di interno, ma di una ingerenza violenta e spregiudicata. Arrivano al punto di proclamare che l’arresto di un golpista sia da ritenersi illegittimo, loro che vorrebbero assassinare Assange per aver rivelato delle verità scomode al mondo…

Solo la stampa di regime occidentale prosegue nell’affermare una qualche legittimità a questo burattino, a dare peso alle sue farneticazioni, ieri gridava di avere con se l’80% dei militari, e infatti lo abbiamo visto bene davanti alla Carlota quanti erano, poche centinaia di dimostranti e 25 militari in tutto.

Il governo italiano tenta di resistere alle insistenze USA per un pieno riconoscimento del loro uomo a Caracas, ma finora si smarcano.

Ma Guaidò ha o no diritto a autoproclamarsi presidente? Ebbene secondo la Costituzione, basta leggerla:

“Articolo 233
Sono cause di impedimento permanente del Presidente della Repubblica: la morte, la rinuncia, o la destituzione decretata con sentenza dal Tribunale Supremo di Giustizia; l’incapacità fisica o mentale permanente accertata da una commissione medica designata dal Tribunale Supremo di Giustizia e con l’approvazione dell’Assemblea Nazionale; l’abbandono dell’incarico, dichiarato come tale dall’Assemblea Nazionale, e la revoca popolare del suo mandato.
Quando si realizza una causa di impedimento permanente del Presidente eletto prima che questi abbia preso possesso dell’incarico, si procede ad una nuova elezione a suffragio universale, diretto e segreto entro i trenta giorni consecutivi seguenti. Mentre si procede all’elezione ed in attesa della presa di possesso dell’incarico del nuovo Presidente, il Presidente dell’Assemblea Nazionale svolge funzioni di Presidente della Repubblica.
Se si realizza una causa di impedimento permanente del Presidente della Repubblica durante i primi quattro anni del periodo costituzionale, si procede ad una nuova elezione a suffragio universale e diretto entro i trenta giorni consecutivi seguenti. Mentre si procede all’elezione ed in attesa della presa di possesso dell’incarico del nuovo Presidente, il Vicepresidente Esecutivo svolge funzioni di Presidente della Repubblica.
Nei casi sopra citati il nuovo Presidente completerà il periodo costituzionale corrispondente.
Se la causa di impedimento permanente si produce durante gli ultimi due anni del mandato costituzionale, il Vicepresidente Esecutivo assume la Presidenza della Repubblica fino al suo completamento.”

Risulta immediatamente che non sussista nessuno dei casi di impedimento del Presidente della repubblica, inoltre l’incarico di svolgere le funzioni di Presidente, delegato al Presidente dell’assemblea, può durare per un massimo di 30 giorni , tempo nel quale è previsto che vengano indette e svolte nuove elezioni.

Nulla di tutto ciò è avvenuto e pertanto Guaidò è un millantatore bugiardo.

Non sappiamo fino a che punto si spingeranno gli USA, sono senza ritegno e senza coscienza, credono di agire senza tema di subire alcuna conseguenza per i loro atti scellerati e pertanto sono pericolosissimi.

Stefano Orsi

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