Tag "Accordi di Minsk"

Zelenskyj ha chiamato Putin

Apparentemente, a Kiev, e non in un posto a caso, ma nell’ufficio presidenziale, e non chiunque, ma lo stesso Zelenskyj credeva nell’onnipotenza di Andrij Ermak, che era presumibilmente capace, grazie all’amicizia personale con Dmitrij Kozak (interessante, e Kozak sa che è amico suo?), di costringere Putin ad abbandonare gli Accordi di Minsk a favore del piano ucraino per strangolare il Donbass entro ottobre. Altrimenti, è difficile per me spiegare la

Autopsia degli Accordi di Minsk

Il recente vertice di Parigi, e i giorni subito dopo il vertice, hanno fatto molta chiarezza sul futuro degli Accordi di Minsk. In breve: Kiev li ha ufficialmente respinti (respingendo sia la serie di passaggi, che molti punti fondamentali). Per coloro che sono interessati, guardiamo un po’ più in dettaglio. Primo, cos’è appena accaduto Innanzitutto, qui di seguito sono riportati degli estratti della Conferenza di Parigi e delle dichiarazioni da

La pace in Ucraina ostaggio della russofobia di Washington

Dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha concluso i colloqui di pace multilaterali a Parigi, il messaggio dei media è stato che “nessuna linea rossa era stata superata” nei negoziati con il leader russo Vladimir Putin. Sembrava che Zelenskyj fosse molto più interessato a cercare di rassicurare gli osservatori che non aveva “capitolato” a Putin, piuttosto che impegnarsi in un dialogo autentico per risolvere il conflitto del suo paese.

Dare un senso al vertice di Parigi: una veloce analisi

La prima cosa che dobbiamo fare è ricordarci cosa voleva da questo vertice ciascun partecipante. Di seguito trovate una sintesi di quale fosse secondo me (non secondo le dichiarazioni ufficiali) ciascuna posizione di partenza: Zelenskii. Concetto chiave: “un approccio flessibile” sugli Accordi di Minsk Nessuna negoziazione diretta con la LDNR Nessun status speciale Controllo da parte dell’Ucraina del confine con la Russia Disarmo delle “milizie” della LDNR Ritiro di tutte

Vertice del Formato Normandia per il futuro dell’Ucraina: cosa c’è in gioco?

Parigi ospiterà il primo vertice del cosiddetto Formato Normandia dopo oltre tre anni. L’appuntamento è possibile grazie a un cambio di potere in Ucraina e ad una posizione molto attiva di Macron. Che carte hanno in mano le parti interessate? Carta bianca virtuale per Zelenskyj Volodymyr Zelenskyj ha il più grande interesse di tutti. Consegnandogli la vittoria alle elezioni di primavera, gli elettori speravano nella pace, in un armistizio nel

Ucraina: dieci punti di discussione per persone razionali

1. L’Ucraina è la più grande nazione in Europa, con un confine terrestre di 1400 miglia con la Russia. Il governo degli Stati Uniti dai tempi di Bill Clinton ha cercato di integrare l’Ucraina nell’alleanza militare anti-russa della NATO. 2. La NATO è un artefatto della prima Guerra Fredda e della Dottrina Truman, che promise tutti i mezzi necessari per fermare la diffusione del Comunismo. Fondata nel 1949, quando gli

Il doloroso viaggio dell’Ucraina Indipendente attraverso le cinque fasi del dolore

Nel mio articolo del 25 luglio intitolato “Il dilemma di Zelenskyj”, avevo sottolineato la strutturale asimmetria della configurazione del potere in Ucraina a seguito della schiacciante vittoria di Zelenskyj su Poroshenko: anche se una grande maggioranza di Ucraini ha chiaramente votato per fermare la guerra e ripristinare un qualche tipo di pace nel paese, le vere leve del potere nello stato del Banderastan post-Maidan sono tutte in mano ad ogni

Zelenskyj è in caduta libera

Bene, non ci è voluto molto tempo. Consentitemi di riassumere ciò che è appena accaduto in Ucraina. Tutto sembrava così promettente, e poi all’improvviso… In primo luogo, Trump, Macron e la Merkel hanno apparentemente detto a Zelenskyj che doveva firmare la cosiddetta Formula Steinmeier, che in sostanza spiega la sequenza di misure di rafforzamento della fiducia e di riduzione dell’escalation previste dagli Accordi di Minsk. Ora, se pensate che questa

La “rivoluzione libertaria” dell’Ucraina

RIVOLUZIONE LIBERTARIA… Ecco come alcuni media globali chiamano ciò che sta accadendo oggi nel nostro paese sotto la guida del nuovo presidente e del partito al potere. Non posso che essere d’accordo. La domanda è: a cosa può portare? La fiducia incondizionata della gente nel nuovo presidente, l’amore della gente nei confronti del nuovo Parlamento, l’amore anche per il nuovo codice di abbigliamento – quando i deputati della Rada arrivano

La stupefacente ammissione del Presidente Macron

Non so se la fantomatica maledizione cinese [in inglese] venga davvero dalla Cina ma, che sia così o no, siamo sicuramente condannati a vivere in tempi davvero interessanti: l’Iran ha vinto la prima fase della “battaglia delle petroliere” contro gli anglosionisti [in inglese], Putin ha proposto di vendere i missili ipersonici a Trump [in inglese] (ultimamente Putin sta provocando molto i leader occidentali) mentre Alexander Lukashenko ha preso estreme misure