Tag "Accordi di Minsk"

Il nazionalismo ucraino contro Otto von Bismarck

Quando Zelenskyj è salito al potere, c’erano due opzioni fondamentali che avrebbe potuto scegliere. Queste opzioni erano, approssimativamente: Opzione uno, mettere il pragmatismo al di sopra dell’ideologia: compiere uno sforzo risoluto per affrontare i problemi più urgenti dell’Ucraina. Per lo meno, Zelenskyj avrebbe potuto ordinare alle sue forze di smettere di sparare, e di ritirarle ad una distanza di sicurezza (Zelenskyj aveva la piena autorità per farlo appena dopo insediamento,

“Armageddon nucleare” e simulacro geopolitico

Come mi aspettavo, alcuni dei commenti pubblicati sotto il mio ultimo articolo [in inglese] (e ad essere onesti, sotto qualsiasi articolo geopolitico pubblicato in un cosiddetto sito “pro-russo”) si riferiscono ad uno scenario immaginario in cui gli esseri umani sono appena stati condannati, completamente condannati. Nel giusto contesto, i commenti di cui parlo risulterebbero sulla falsariga di “Sì, la dirigenza russa potrebbe essere intelligente, ma i falchi della guerra in

Da buffone a pacificatore? Zelenskyj deve far seguire le azioni alle parole per porre fine al conflitto in Ucraina

Il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyj, durante la cerimonia di inaugurazione di questa settimana, ha dichiarato che la sua prima priorità sarà porre fine alla guerra quasi quinquennale nella regione del Donbass. Il valore delle sue parole si vedrà abbastanza presto. Negli ultimi cinque anni, la maggioranza delle persone di lingua russa nell’Ucraina orientale ha dovuto subire bombardamenti e attacchi di cecchini da parte di forze militari fedeli al regime che

Come la guerra in Ucraina verrà risolta: Zelenskyj, la Crimea e il Donbass

È necessario trovare un modo per ripristinare i diritti di voto e i servizi sociali ucraini agli abitanti del Donbass, e consentirgli anche di essere protetti dalla Russia contro i nazisti ucraini. Il 30 aprile, la Commissione Elettorale Centrale ucraina ha annunciato [in inglese] che, dopo i risultati finali delle votazioni (che comprendevano oltre il 13% degli ucraini residenti all’estero), Volodmyr Zelenskyj aveva battuto il presidente, Petro Poroshenko, con una

Fuori Poroshenko, dentro Zelenskyj. Le cose in Ucraina cambieranno?

Il danno incalcolabile che è stato fatto alla regione per cinici obiettivi geopolitici non potrà mai essere riparato, ma può essere tamponato. Con l’arte che imita la vita, le elezioni presidenziali in Ucraina si sono concluse con Volodymyr Zelenskyj che ha raccolto un’enorme maggioranza rispetto al presidente in carica Petro Poroshenko. Quindi, arriviamo al punto. Questo cambierà qualcosa? L’Occidente ha investito un sacco di soldi e tempo in Poroshenko. Era

Perché i bombardamenti israeliani in Siria sono segno di debolezza e non di forza?

Perché la Russia si comporta come si comporta in relazione ai raid israeliani in Siria? Procederò da ciò che sembra un fatto assodato (confermato dalla SANA [in inglese], l’Agenzia di stampa ufficiale siriana), secondo cui nella notte dell’11 gennaio Israele ha colpito un deposito presso l’aeroporto internazionale di Damasco, causando solo danni materiali. Sono stati sparati [in inglese] in tutto 12 missili. I sistemi di difesa aerea siriani hanno funzionato

La fiction di Russia, Ucraina e gli Accordi di Minsk – Esclusiva!

Rostislav Ishchenko è probabilmente il principale analista al mondo specializzato sulle straordinariamente turbolente relazioni tra Russia e Ucraina. Pubblica regolarmente su ukraina.ru [in russo] e frequentemente qui [in russo] sono disponibili le traduzioni in lingua inglese. A differenza della continua campagna di demonizzazione che parla di “aggressione russa”, in essere in ogni angolo di Washington e diffusa in specifiche capitali europee, l’analisi di Ishchenko (per esempio, sulla guerra mediatica [in

Ho! Ho! Ho! Washington porta i regali al guerrafondaio regime neonazista di Kiev

Oh che bel grande regalo è arrivato da Washington per il regime di Kiev questa settimana… Giusto in tempo per il Natale, e solo poche settimane dopo che il presidente Petro Poroshenko ha tentato di incitare una guerra con la Russia con una provocazione navale nello Stretto di Kerč’. Per prima cosa, l’inviato del governo americano Kurt Volker ha annunciato [in inglese] questa settimana che altri 250 milioni di dollari in armi sono

Il coraggioso Poroshenko: più va male per lui, più pericoloso diventa per gli altri

Riferendoci alla evidente violazione da parte del regime di Poroshenko del diritto internazionale, oltre alla violazione degli articoli della Costituzione e delle leggi ucraine che normano le relazioni tra Stato e Chiesa, in questi giorni gli esperti e i politici fanno spesso questa domanda (non sempre con tono retorico): davvero non teme le conseguenze? Dopo tutto, qualsiasi avvocato competente può dimostrare una gamma completa di reati penali, tra cui il

USA, Europa & NATO, sostenendo il regime di Kiev, rischiano la guerra su larga scala

Con Stati Uniti, Unione Europea e NATO che sostengono tutte le rivendicazioni “dell’aggressione russa” – di fronte a prove contrarie – il vero pericolo è che il regime di Kiev sarà incoraggiato a compiere ulteriori provocazioni sconsiderate che porteranno ad una guerra totale su larga scala. Appare inconfutabile che le tre navi della Marina ucraina siano state inviate domenica scorsa per istigare una risposta dalle forze marittime di frontiera russe.