Tag "Afghanistan"

Una Corea Unita – 50 Stati Disuniti

Quella che segue è l’introduzione all’edizione coreana del mio libro “Reinventing Collapse” [“Reinventare un crollo”]. Ora che la Corea del Nord e la Corea del Sud stanno finalmente raggiungendo la pace e si parla di riunificazione, è un buon momento per ripercorrere questa storia. La mia tesi – che i crolli delle superpotenze innescano sia le riunificazioni che le richieste di indipendenza – sembra ancora valida. Nel corso della Guerra

L’azienda del terrore di Washington e Riad

Per decenni gli Stati Uniti, insieme agli alleati della NATO, hanno aiutato l’Arabia Saudita ad esportare il metodo di indottrinamento politico conosciuto come wahabismo, allo scopo di radicalizzare e ingrossare le fila di mercenari usati per scatenare guerre per procura e manipolare le popolazioni occidentali direttamente a casa loro. Ciò che per la casata dei Saud fu inizialmente un mezzo per stabilire, espandere e consolidare il proprio potere nella Penisola

Che prezzo dovrà pagare l’umanità per il crollo dell’Impero?

  Sono circondato, il nemico è qua fuori, non voglio che mi prendano e mi portino in parata, iniziate l’attacco aereo, metteranno alla berlina me e questa divisa. Voglio morire con dignità e portare tutti questi bastardi con me. Esaudite il mio ultimo desiderio, iniziate l’attacco aereo, in ogni caso mi uccideranno. Questa è la fine comandante, la ringrazio, dica alla mia famiglia e al mio paese che li amo.

Come mai migliaia di militanti dell’ISIS sono improvvisamente scomparsi?

Negli ultimi mesi, i politici americani hanno presentato al pubblico una costante raffica di dichiarazioni sulle varie roccaforti dello Stato Islamico (ISIS) in Iraq e in Siria che cadono nelle loro mani una dopo l’altra. Si può ricordare che l’anno scorso il cosiddetto Stato Islamico ha perso entrambe le sue capitali: la città irachena di Mosul e la città siriana di al-Raqqah. In effetti la suddetta formazione radicale wahabita ha

L’Afghanistan è pronto a giocare il ruolo di raccordo nell’integrazione eurasiatica

Una delle migliori saghe da cardiopalmo, quella che alcuni anni fa ho battezzato Pipelineistan [in inglese], ha avuto una svolta definitiva. Il gasdotto Turkmenistan-Afghanistan-Pakistan-India (TAPI), da 8 miliardi di dollari e lungo 1.814 chilometri, è stato ufficialmente inaugurato venerdì, in pompa magna, sul confine turkmeno-afghano vicino a Herat, con trasmissione in diretta dalla TV di stato afghana. Il presidente afghano Ashraf Ghani ha ospitato [in inglese] il Primo Ministro pakistano Shahid Khaqan

La NATO presenta le armi informatiche offensive

I membri della NATO, fra i quali gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Germania, la Norvegia, la Spagna, la Danimarca e i Paesi Bassi, hanno cominciato ad intraprendere i primi passi pubblici per la definizione delle linee guida concernenti il dispiegamento delle armi cibernetiche. La Reuters, nel suo articolo [in inglese] “La NATO pensa alla ‘difesa offensiva’ con regole di guerra informatica”, ha dichiarato: Un gruppo di alleati della

Il Pentagono fortificherà Kabul per la guerra senza fine in Afghanistan

Il Pentagono sta attuando un piano per espandere e fortificare maggiormente la “Zona Verde” di Kabul, la sezione della capitale dell’Afghanistan dove si trovano le ambasciate americane e altre ambasciate straniere, il quartier generale della NATO e di altre forze armate, le organizzazioni internazionali e i ministeri del governo. Questo importante progetto, riferito dal New York Times domenica, coincide con una grande escalation americana del conflitto, che dura da quasi

Ascoltando The Donald all’ONU

Nella tarda mattinata di oggi sono iniziate ad arrivarmi in gran quantità e-mail indignate. I miei corrispondenti riferivano di “essere nauseati” e di provare “dolore al cuore”. La causa di tutto questo? Avevano appena guardato il discorso di Trump all’ONU. Ho sospirato, e ho deciso di guardare il discorso completo. Sì, è stato doloroso. Qui potete leggere il testo completo (non ufficiale) oppure guardare qui il video [in inglese]. La

Lettera ai miei amici americani

Introduzione del Saker: durante l’evacuazione dalla Florida dovuta all’uragano, ho avuto il piacere di vedere alcuni buoni amici (emigrati russi bianchi ed ebrei americani che adesso si considerano americani e che aderiscono completamente alla propaganda ufficiale sugli USA) che pensano sinceramente di essere liberali, progressisti ed anti-imperialisti. Si tratta di persone gentili, dignitose e sincere, ma nel corso dei nostri incontri hanno fatto un certo numero di affermazioni che contraddicevano

Corea, Afghanistan e la trappola della Guerra Infinita

Mentre la saga “Hunger Games” [“Giochi della Fame”] appoggiata dagli USA procede in Corea del Sud, una “nuova strategia” per l’Afghanistan è di fatto tutta incentrata sul business. Ma la Cina è già lì. Ci sono molti più parallelismi di quanto sembri tra un guerra non finita negli anni ’50 nel nord est dell’Asia e una guerra in corso da 16 anni  negli incroci tra l’Asia Centrale e del Sud.