Breaking news
  • No posts where found

Tag "Al-Qaeda"

Se i terroristi hanno preso di mira la Russia, chi c’è dietro di loro?

Undici morti e decine di feriti in ciò che appare come un attacco terroristico alla rete metropolitana di San Pietroburgo. Gli analisti occidentali stanno attribuendo la colpa dell’attentato o ai terroristi ceceni presenti in Russia, o a gruppi terroristici affiliati ai fronti che stanno combattendo in Siria. Gli analisti occidentali stanno inoltre cercando di consolidare una versione che minimizza da una parte il significato degli attacchi, e dall’altro li usa

La strage degli innocenti alla vigilia di Pasqua

È brutto dover scrivere di simili fatti in periodo di feste, eppure ieri, sabato 15-4-2017, vigilia di Pasqua per il mondo cristiano, una strage tremenda ha sconvolto ancora una volta le nostre coscienze. Un gruppo di civili di fede sciita era in corso di trasferimento concordato tra il governo siriano, le autorità delle Nazioni Unite e i capi dei terroristi che circondano da anni l’enclave nei pressi di Idlib, si trovava

Rinominare Al Qaeda serve l’agenda degli Stati Uniti

25 marzo 2017 (Tony Cartalucci – NEO) – La RAND Corporation nel recente articolo dal titolo, “Al Qaeda in Siria può cambiare il suo nome, ma non la sua natura,” ammette ciò che era già stato sospettato nei confronti di gruppi definiti terroristici in Siria – che stanno attraversando una transizione nel tentativo dei loro sponsor statali di rafforzare la loro legittimità e risparmiarli dall’annientamento tra le maree che cambiano

Afghanistan: una pace russa per una guerra americana

“Con una forte ammissione…” Così Fox News ha presentato negli Stati Uniti la dichiarazione del generale americano Nicholson, al comando delle forze di occupazione americane in Afghanistan, secondo il quale l’America sta affrontando una “situazione di stallo” nel tentativo di consolidare la sua presa sull’Afghanistan. L’allarme da parte dei media è stato pensato per creare la voglia nel popolo americano di sostenere la richiesta da parte del generale di altre

I missili americani colpiscono le forze siriane che combattono Al Qaeda

Oltre 60 missili cruise lanciati dalle forze armate americane hanno colpito una base militare siriana vicino Homs, che attualmente costituisce la prima linea tra le forze arabo-siriane e varie organizzazioni – definite dallo stesso Dipartimento di Stato Americano – terroristiche , tra cui Al Nusra e l’autoproclamato Stato Islamico. Secondo quanto riportato, l’attacco è stato effettuato come ritorsione per un presunto “attacco con armi chimiche” vicino alla città di Idlib

Situazione operativa sui fronti siriani al 7-4-2017

  Aggressione statunitense alla sovranità siriana Questa notte alle 3.40, ora di Mosca, è scattato l’attacco illegittimo del USA ai danni della Siria, Paese sovrano. Questa gravissima aggressione rappresenta un vero e proprio atto di guerra che non possiamo che condannare, in primo luogo in quanto assolutamente gratuito e in piena violazione del diritto internazionale, in secondo luogo perché motivato da una operazione prettamente mediatica, volta a provocare l’aggressione americana

La propaganda anti siriana rialza la testa

È ormai evidente agli occhi di un cieco come le difficoltà crescenti del ressemblement qaedista, che controlla per intero la provincia di Idlib, spingano i terroristi ad intensificare le manovre di propaganda. Oggi hanno inscenato nuovamente, come già fecero nel 2013, un attacco chimico, e naturalmente di questo accusano lo stato siriano. Facciamo il punto della situazione militare nella provincia di Idlib, roccaforte di Al Qaeda e dei suoi dolci

Gli Stati Uniti espandono la loro invasione in Siria

La recente espansione delle forze militari statunitensi in Siria è nient’altro che il risultato prevedibile di un preciso programma che tiene sotto tiro la Siria fin dall’inizio della artificiale “Primavera Araba”. Il  Britannico  Independent, nell’articolo, “Marines statunitensi inviati in Siria per collaborare all’assedio della  “roccaforte di Raqqa” [in inglese] vorrebbe spiegare che: Centinaia di marines Usa sono arrivati in Siria armati con artiglieria pesante in preparazione di un assalto a Raqqa,

Deir ez Zor, Siria. Un nome che dovrebbe far vergognare tutto l’Occidente

Una catastrofe umanitaria nascosta, la complicità verso una tragedia ignobile Padre Elias Janji, prete armeno cattolico siriano sui mezzi di informazione occidentali: “I media europei ci hanno tradito, non dicono la verità”. Deir ez Zor o Deir Ezzor, una città nel governatorato omonimo della Siria orientale, era la settima più grande città del Paese; situata a circa 450 km da Damasco, situata sulle rive del fiume Eufrate, aveva circa 215.000

La scommessa persa di Erdogan – Trump probabilmente seguirà una strategia cauta

L’ultimo thread sulla Siria osservava [in Inglese]: A sud di al-Bab l’esercito siriano si sta spostando verso l’Eufrate. Si porrà sul percorso delle forze turche verso al-Raqqa e Manbij. Questo movimento è terminato. Le forze di invasione turche sono ormai bloccate [in Inglese] e non possono muoversi più a sud. Avrebbero dovuto impedire all’esercito siriano e ai loro alleati russi di muoversi direttamente su al-Raqqa, e avrebbero dovuto impedire all’YPG dei Curdi siriani