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Tag "Al-Qaeda"

Situazione operativa sui fronti siriani del 10-1-2017

  Ci ritroviamo dopo una bella pausa festiva, spero abbiate trascorso serenamente questo Natale e abbiate passato una buona fine dell’anno ed un ottimo inizio. Rieccoci quindi a parlare di Siria e dobbiamo fare un po’ il punto sulla situazione dei diversi fronti ancora attivi, e parlare anche dell’importante accordo di cessate il fuoco firmato da molte sigle di organizzazioni belligeranti su spinta della Turchia, paese che ha preso parte

La guerra di Siria è stata sempre e solo l’inizio

Con la liberazione di Aleppo nella Siria settentrionale, sembra che il governo di Damasco sia sulla strada giusta per mettere fine al terribile conflitto che ha causato quasi sei anni di distruzione nel paese. Ma pensare che il conflitto siriano sia sul punto di essere risolto, significa ritenere che sia stato combattuto in un vuoto geopolitico, disconnesso dai piani delle altre potenze regionali e mondiali. In effetti, la guerra per

Auguri geopolitici per un vero Natale di pace

Natale ad Aleppo, in Siria e nel Donbass, un mondo con una nuova speranza. Anche quest’anno ci troviamo a scambiarci gli auguri per il Natale e ci apprestiamo, tra pochi giorni, a salutare questo 2016. I miei auguri non possono disgiungersi da alcune considerazioni sulla geopolitica mondiale. Le mie preoccupazioni purtroppo non si sono sopite, nonostante la grande vittoria ottenuta con la liberazione di Aleppo da parte delle forze di

Chi dovrebbe fare realmente sul serio la lotta all’ISIS?

Mentre in Occidente i principali attori internazionali affrontano difficili elezioni, sia gli Stati Uniti che l’Unione Europea si stanno chiedendo quale sarà l’equilibrio delle forze sulla scena internazionale una volta che queste saranno finite. Nello stesso tempo, mentre sono impegnati in ogni tipo di retorica politica, i politici hanno completamente trascurato il pericolo, affatto diminuito, di attacchi terroristici in Europa che l’ISIS potrebbe lanciare in qualsiasi momento. I governi in carica, come i media da essi controllati,

AGGIORNAMENTO DALLA SIRIA: la resistenza jihadista ad Aleppo è prossima alla sconfitta

  L’esercito siriano avanza nella zona orientale di Aleppo, ed è sempre più vicino a tagliare in due la sacca della resistenza jihadista, portandola al collasso finale. Le ultime notizie sull’avanzata dell’esercito siriano fanno capire che i combattimenti ad Aleppo potrebbero essere vicini alla conclusione, dal momento che la resistenza jihadista, nella zona orientale di Aleppo, è prossima al collasso. Sembra che nella giornata di oggi le truppe siriane abbiano ricatturato

Obama cerca di coprire le tracce ordinando un repulisti dei leader di Jabhat al-Nusra

Se si ha l’impressione che Barack Obama sia stato il primo presidente che ha stabilito stretti legami con organizzazioni terroristiche in tutto il mondo, si potrebbe rimanere un po’ delusi quando si viene a sapere la verità. Anche se Washington è sempre stata aperta sulla lotta al terrorismo, come dato di fatto gli Stati Uniti hanno rifornito svariati gruppi di terroristi in tutto il mondo per minare governi indesiderati, cercando destabilizzazione con conseguente

Paura e delirio nello “Stato Profondo”

Tutti nello “Stato Profondo” sono minacciati dalla Presidenza Trump. Lo Stato Profondo comprende che il potere, i finanziamenti, gli stratagemmi ideologici e il dominio su governi, media, circoli accademici, think tank e ONG sono nel ‘campo di battaglia’, per utilizzare il titolo di un libro, da parte di un obiettivo primario che lo Stato Profondo intende distruggere al fine di salvarsi da Trump. Il Tenente Generale a tre stelle (in

Situazione operativa sui fronti siriani dal 24 al 27-11-2016

Propongo il riepilogo degli ultimi avvenimenti visti attraverso i miei aggiornamenti flash pubblicati sulle pagine di Saker Italia su Facebook Aggiornamento flash dal fronte di Aleppo est in Siria 25-11-2016 Segnali incoraggianti da Aleppo est: con gli ultimi attacchi, le forze armate siriane stanno penetrando nelle difese dei terroristi di Al Qaeda che occupano la parte est della città. Ieri ci son stati scontri tra la popolazione e gruppi armati

Siria ed Iraq stretti fra “nuovi analisti” e media politicizzati

Le guerre in Siria e in Iraq hanno segnato la dolorosa dipartita della “stampa libera ed indipendente” e l’ascesa dei cosiddetti “neo-analisti”. Questi ultimi se ne stanno in terre lontane, senza nessuna esperienza pratica di guerra, raccogliendo informazioni ed analisi attraverso i contenitori multicolorati dei social media. Hanno anche il coraggio di pensare di poter dettare all’amministrazione americana le misure da prendere, chi bisogna sostenere e, come se poi fossero

Gli Stati Uniti implorano “pietà” alla Russia, rinunciano ad Aleppo, e ammettono che i siriani vinceranno

Le conferenze stampa di John Kerry e Boris Johnson che hanno seguito la riunione dei ministri degli Esteri occidentali a Londra confermano che le opzioni militari per salvare i combattenti jihadisti sono state abbandonate, e che le potenze occidentali hanno accettato che il governo siriano (con il sostegno russo) riconquisti Aleppo est. Alla fine – come ci si poteva aspettare – l’Occidente  ha dovuto pubblicamente accettare la sconfitta nella città