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L’Ungheria non vede alcuna ammissione nell’UE per i paesi balcanici senza prima l’ingresso della Serbia

Bruxelles è frustrata dalle azioni unilaterali dell’Ungheria contro gli interessi dell’Europa occidentale. Il primo ministro ungherese Viktor Orbán, che giovedì ha incontrato il presidente serbo Aleksandar Vučić a Belgrado, ha detto a Bruxelles che deve essere consapevole che non ci sarà l’adesione all’Unione Europea per i paesi dei Balcani occidentali senza lo stato centrale della regione – la Serbia. Un simile messaggio di Orbán deve essere preso sul serio considerando

Una nuova ferrovia e un nuovo canale trasformeranno la Serbia in un centro chiave dei trasporti e dell’energia

La Turchia verrà aggirata con nuovi collegamenti da Salonicco a Belgrado. La ricostruzione di una linea ferroviaria da Belgrado al confine con la Macedonia del Nord, con il sostegno dell’UE, contribuirà alla trasformazione della Serbia nel principale snodo dei trasporti e dell’energia dei Balcani. Insieme alla prevista rete di canali finanziata dalla Cina da Salonicco al Danubio nei pressi di Belgrado, la Serbia si sta posizionando come una parte indispensabile

Il piano di “normalizzazione delle relazioni” Serbia-Kosovo: Belgrado cederà alle richieste occidentali e passerà al “riconoscimento reciproco”?

Per l’Occidente, l’unica soluzione finale alla questione del Kosovo sarebbe che la Serbia lo riconoscesse come uno Stato indipendente – altri aspetti di “normalizzazione” di cui si parla sono solo trampolini di lancio. Quando il mese scorso il Presidente della Serbia Aleksandar Vucic ha incontrato Donald Trump  per firmare un accordo volto a normalizzare le relazioni con la sua provincia separatista del Kosovo, molti analisti hanno visto l’incontro come un

Alcuni recenti sviluppi politici che non possono passare inosservati

La pandemia Covid-19/SARS-CoV-2 è, sotto ogni aspetto, un’immensa crisi planetaria che probabilmente cambierà per sempre il mondo in cui viviamo. Eppure, ci sono altri temi forse altrettanto eccezionali e importanti che meritano di non essere dimenticati. Eccone alcuni. Il grande tradimento di Tulsi Gabbard E’ piuttosto chiaro a molti osservatori che Tulsi Gabbard, essendo l’unica e vera “candidata pacifista”, non avrebbe mai avuto la possibilità di avere la nomination, figuriamoci

La mancanza di solidarietà della UE per il coronavirus spinge ulteriormente la Serbia verso la Cina

La pandemia dimostra quanto velocemente sia stato abbandonato il liberalismo per proteggere gli interessi dello Stato. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato in un video messaggio su Twitter [in inglese] che la UE sta limitando l’esportazione di dispositivi medici, ha sottolineato che il divieto di esportazione su questi beni si applica in tutta l’Unione Europea, ed è motivato dalla necessità di mantenere sufficienti le forniture

La Cina è bloccata in una guerra ibrida con gli Stati Uniti

Le conseguenze dell’epidemia di Covid-19 mette Pechino e Washington in rotta di collisione Tra gli innumerevoli e sconvolgenti effetti geopolitici del coronavirus, uno è già molto evidente: la Cina si è riposizionata. Per la prima volta dall’inizio delle riforme di Deng Xiaoping nel 1978, Pechino considera apertamente gli Stati Uniti come una minaccia, come ha affermato un mese fa il ministro degli esteri Wang Yi [in inglese] alla Conferenza sulla

Perché Hashim Thaçi ha bisogno di un altro conflitto con la Serbia?

Il 27 maggio il presidente della Serbia Aleksandar Vucic ha esortato ad affrontare la verità e a riconoscere che la Serbia ha perso il Kosovo. Il 28 maggio le unità della polizia kosovara si sono introdotte nei distretti serbi nel nord del Kosovo e hanno arrestato circa due dozzine di persone, inclusi agenti di polizia del Kosovo di nazionalità serba e anche un dipendente russo della Missione delle Nazioni Unite in

La cantonata Kosovo: verso un esercito regolare

Nei Balcani non si può smettere di preoccuparsi per un momento. Il prossimo conflitto sembra sempre scrutare dietro l’angolo con malizioso entusiasmo, desideroso di balzare su punti di vantaggio demagogico e sofferenza personale. I punti centrali del disastro futuro nella regione tendono ad essere il Kosovo e la Bosnia. Il primo è ora intenzionato a formalizzare accordi militari, modellando così una lancia che potrà essere affondata in profondità nel cuore

Il presidente serbo accusa l’Occidente di “brutali interferenze” nelle elezioni in Bosnia ed Erzegovina

L’interferenza occidentale in tutto ciò che è bosniaco fa a malapena notizia. Non oggi, non ieri, non 26 anni fa, quando l’allora ambasciatore USA in Jugoslavia, Warren Zimmerman, incoraggiò il leader fondamentalista Musulmano bosniaco Alija Izetbegović a respingere un piano di pace [in inglese] – accettato, per inciso, dagli stessi leader serbo-bosniaci che presto sarebbero stati demonizzati dall’Occidente unipolare come “aggressori” della propria terra – che aveva buone possibilità di