Tag "Aleppo"

Situazione operativa sui fronti siriani, riepilogo novembre 2018

Bollettino n. 160 del 7-1-2019 Riprendiamo con l’anno nuovo il racconto e l’analisi degli eventi che continuano ad accadere in Siria. Naturalmente con l’eliminazione di tutte le principali sacche di terroristi o combattenti al soldo di potenze straniere, l’attività bellica si è notevolmente rallentata e spesso limitata a piccoli scontri a fuoco localizzati o scambi di artiglieria. Vediamo attraverso delle analisi settimanali quanto accaduto in questo periodo, ci fermeremo al

Quali armi chimiche? Le avete già tutte

Oltre cento persone sono rimaste intossicate nei quartieri residenziali della città di Aleppo, Khaldieh, Calle Nilo e Jameyit Zahraa, in un attacco al cloro perpetrato, sabato 24 novembre, dai terroristi di Jabhat al-Nusra. Il direttore del Dipartimento della Salute della città siriana, Ziad Hajj Taha, ha riferito all’agenzia di stampa governativa Sana che le persone colpite soffrono di asfissia e di altri sintomi tipici dell’avvelenamento provocato da sostanze chimiche. Le

Video intervista con Francesco Votta – Parte 2 di 3

Blogger che cura la pagina FB Support for Bashar Al Assad, molto attivo nel combattere la disinformazione legata alla guerra in Siria, in particolar modo quella propagandata ad arte da chi sostiene le milizie terroriste che hanno devastato la Siria e causato centinaia di migliaia di morti nel Paese. Affrontiamo la seconda parte del viaggio in Siria compiuto da Francesco alla ricerca di una maggiore conoscenza della situazione siriana vista

L’olio d’oliva, una vittima siriana dell’economia di guerra

EHSANI2                    @EHSANI22 10 nov 2018  – 13:49   Nonostante l’ottimo raccolto di olive, per lo più prodotte interno ad Afrin e al nord, i residenti di Aleppo devono pagare invece prezzi al consumo esorbitanti per l’olio d’oliva siriano poiché esso è spedito verso la Turchia.   EHSANI2                    @EHSANI22     I buoni

L’Iran merita il giusto riconoscimento per la caduta dell’ISIS

Ma gli Stati Uniti stanno ora permettendo che i suoi ultimi resti sopravvivano in Siria per far dispetto a Teheran?  Fino a poco tempo fa gli Stati Uniti consideravano lo Stato Islamico in Iraq e Siria, o ISIS, una delle principali minacce alla stabilità regionale in Medio Oriente. Barack Obama si è dato la missione di ridurre [in inglese] le conquiste territoriali e propagandistiche dell’ISIS, Donald Trump ha fatto una campagna per promettere

Sitrep con Stefano Orsi Nr.043

Dopo quasi un mese riusciamo a contattare Stefano per fare il punto della situazione in Siria. Partiremo da Idlib per poi spostarci alle sacche ISIS. Parleremo di Deir Ezzour, purtroppo è l’anniversario della scomparsa di Issam Zahreddine. Infine il caso Khashoggi, tema di attualità su tutti i media. Buona visione!  

Il Ministero della Difesa russo risponde a Israele

Maxim A. Suchkov           @MSuchkov_ALM 04:02 – 23 set 2018   Il Ministero della Difesa russo inizia il resoconto minuto per minuto sull’abbattimento dell’Ilyushin-20 affermando che l’inchiesta ha mostrato la condotta colposa di Israele, e o la mancanza di apprezzamento delle relazioni con Mosca da parte dei suoi vertici militari oppure la mancanza di controllo degli ufficiali al comando.   Maxim A. Suchkov         

Mosca ha alzato la posta in Siria, stavolta c’è una grande differenza

Veteran Intelligence Professionals for Sanity (VIPS) ha scritto collettivamente una lettera aperta al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump esortandolo a parlare ora e con autorità di ciò che la Russia e il mondo vorrebbero sentire: dire agli jihadisti radicati in Siria che “la loro è una causa persa”. Nella lettera dei VIPS vengono affrontate una serie di problemi, compresa la pericolosa prospettiva di “ostilità dirette fra Russia e Stati

Sitrep con Stefano Orsi Nr.041

Rieccoci con Stefano dopo due settimane di attesa, gli argomenti di oggi sono: il proseguimento delle operazioni militari siriane in direzione di Idlib; esamineremo la composizione dei “residenti” di Idlib; daremo uno sguardo alla sacca di Al-Tanf e al vicino Iraq; discuteremo delle iniziative diplomatiche russe, prima quella di Teheran, poi quella prossima di Sochi a cui parteciperanno Putin ed Erdogan. Si tratta di una puntata piuttosto lunga, ricca di