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Perché la Russia ha schierato così tante forze contro la NATO?

Quindi quei malvagi russi imbevuti di vodka stanno schierando le loro forze proprio vicino al confine ucraino e stanno per attaccare. Giusto? Bene, oggi voglio iniziare condividendo con voi alcune mappe molto semplici. Innanzitutto, ecco una mappa della Russia con i suoi distretti militari: La cosa più importante da capire è che la città di Mosca si trova nel mezzo del Distretto Militare Occidentale, il che, in altre parole, significa

Il futuro summit Putin-Biden disinnescherà la situazione?

Il viceministro degli Esteri russo Sergej Rjabkov ha dichiarato oggi [in inglese] che si sta lavorando a un vertice Biden-Putin che potrebbe svolgersi entro la fine dell’anno. Se questo è vero, allora questa è, per definizione, un’ottima notizia. Ciò che  sembra suggerire è che ci sono lotte intestine molto serie in corso tra i diversi clan/gruppi che governano gli Stati Uniti, la NATO e l’UE. Il recente viaggio del Segretario

Le allucinazioni di Politico

Ormai, dovreste averlo sentito: le immagini satellitari mostrano un nuovo assembramento militare russo vicino all’Ucraina [in inglese], almeno così dice Politico. In realtà, quelle immagini provengono da un luogo distante oltre 200 Km dal confine ucraino. Non solo, ma la Russia non ha bisogno della sua 1a Armata Carri della Guardia per affrontare qualsiasi minaccia ucronazista – ha abbastanza armi da attacco per difendere l’LDNR senza attraversare il confine (Putin

Allontanarsi

Due giorni fa ho scritto [in inglese] questo: Naturalmente, quello che la maggior parte dei politici tedeschi non riesce a capire è che la Russia non appartiene alla Germania né all’Europa. E bang! Ieri la Germania ha fatto [in inglese] la sua scelta: Funzionari di Mosca hanno spedito un secco ultimatum a Google, l’azienda proprietaria di YouTube, dicendo che al sito di streaming video potrebbero essere applicate restrizioni dopo che

Scacco Matto porta in vantaggio la Russia

L’edizione 2021 dell’annuale expo aerospaziale MAKS ha preso il via fuori Mosca presso l’aeroporto Zhukovsky, e lo ha fatto non con un botto, ma con più botti. Il MAKS (acronimo russo per l’impronunciabile Mezhdunarodni aviatsionno-kosmicheski salon, letteralmente expo internazionale avio-spaziale) è famoso per aver svelato i recenti successi nella tecnologia aerospaziale e di difesa delle più grandi aziende russe e straniere. Alle terre islamiche non sarà sfuggito che il discorso

Divari e guerre preventive per disperazione

Più di quattro anni fa scrissi il mio primo articolo [in inglese] per Unz Review, in cui proponevo la tesi che la situazione estremamente tesa intorno alla Russia potrebbe essere interpretata come un approccio ad una qualche sorta di guerra preventiva: per Washington, il cui discorso politico è basato sull’eccezionalità americana, e la cui politica estera è ora definita totalmente in termini di potenza militare, l’emersione di una forza militare

Il primo Pion è ora in orbita

Il sistema spaziale da ricognizione e puntamento Liana [in inglese] ottiene finalmente la sua costellazione Pion-NKS a radar attivo e visivo (i satelliti con radar passivo Lotos sono già in orbita da tempo) con le fasi finali del lancio di Kosmos 2550 il 25 giugno 2021. Un satellite a lungo ritardato, che si ritiene capace di guidare i missili della Marina russa fino ai propri obiettivi, è giunto in orbita.

Putin riscrive la legge della giungla geopolitica

Il discorso di Putin all’Assemblea Federale russa [in inglese], uno “Stato della Nazione” de facto, è stato una mossa di judo che ha lasciato particolarmente sbalorditi i falchi della sfera atlantista. L’“Occidente” non è stato citato neanche per nome, ma solo indirettamente, oppure utilizzando una deliziosa metafora tratta dal Libro della Giungla di Kipling. La politica estera è stata affrontata solo alla fine del discorso, come se ci avesse quasi

Riedizione Ucraina: guerra, russofobia e “Pipelineistan”

Ucraina e Russia potrebbero essere sull’orlo di una guerra, con conseguenze disastrose per tutta l’Eurasia. Andiamo dritti al punto e buttiamoci a capofitto nella nebbia della guerra. Il 24 marzo il presidente ucraino Zelensky ha firmato quella che è, a tutti gli effetti, una dichiarazione di guerra [in ucraino] contro la Russia, tramite il decreto no.117/2021. Il decreto stabilisce che riprendersi la Crimea dalla Russia è ora una politica ufficiale

Perché la Russia sta facendo impazzire l’Occidente

Gli storici futuri potrebbero annoverarlo come il giorno in cui il Ministro degli Esteri Sergey Lavrov, solitamente imperturbabile, ha deciso di averne avuto abbastanza: “Ci stiamo abituando al fatto che l’Unione Europea stia cercando di imporre delle restrizioni unilaterali, restrizioni illegittime, e noi partiamo dal presupposto che a questo punto l’Unione Europea sia un partner inaffidabile”. Durante una visita ufficiale a Mosca, Josep Borrell, il capo della politica estera della