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La campagna di Zelensky contro la Merkel appoggiata da Washington

L’ambasciatore ucraino presso la Repubblica Federale di Germania (FRG) Andrij Melnyk ha espresso insoddisfazione per il fatto che Berlino non sostiene le aspirazioni di integrazione europea di Kiev, non le fornisce armi e non considera la sua posizione nei negoziati sul Nord Stream 2. Accuse simili erano state precedentemente espresse personalmente da Zelenskyj e dal Segretario del Consiglio per la Sicurezza e la Difesa Nazionale (NSDC) dell’Ucraina, Oleksij Danilov. Allo

Lo spionaggio degli Stati Uniti sugli “alleati” rovina la visita di Biden accuratamente organizzata in Europa

Biden incontrerà il Presidente russo Vladimir Putin a Ginevra pochi giorni dopo il suo imbarazzante incontro con i vassalli europei… ehm, “alleati”. La prossima settimana il Presidente americano Joe Biden volerà in Europa per una serie di importanti vertici nell’ambito di ciò che è stato annunciato come un felice revival dell’alleanza atlantica. Si riteneva che quattro anni di amaro e divisivo caos sotto Trump sarebbero stati suturati dal nuovo presidente

L’Occidente riconosce di essere fascista

L’11 aprile la Germania ha di nuovo riconosciuto (anche se questa volta solo implicitamente) che il motivo per cui la guerra in Ucraina è continuata dopo il Protocollo di Minsk del 2015, che avrebbe dovuto creare le condizioni preliminari per la pace, è che l’Ucraina si rifiuta di conformarsi a tenervi fede. Sepolta in un articolo pubblicato l’8 aprile dal governo tedesco c’è un’ammissione diretta che ciò che ha bloccato

Riedizione Ucraina: guerra, russofobia e “Pipelineistan”

Ucraina e Russia potrebbero essere sull’orlo di una guerra, con conseguenze disastrose per tutta l’Eurasia. Andiamo dritti al punto e buttiamoci a capofitto nella nebbia della guerra. Il 24 marzo il presidente ucraino Zelensky ha firmato quella che è, a tutti gli effetti, una dichiarazione di guerra [in ucraino] contro la Russia, tramite il decreto no.117/2021. Il decreto stabilisce che riprendersi la Crimea dalla Russia è ora una politica ufficiale

“Pensate agli affari vostri”: la Russia espelle tre diplomatici dell’UE per aver partecipato alle proteste per Navalnyj

Il 5 febbraio, la Russia ha dichiarato che stava espellendo diplomatici di Svezia, Polonia e Germania, accusandoli di aver partecipato ad una manifestazione a sostegno del personaggio dell’opposizione Aleksej Navalnyj. Il ministero degli Esteri russo ha accusato diplomatici svedesi e polacchi a San Pietroburgo, e un diplomatico tedesco a Mosca, di aver preso parte a quelle che ha definito manifestazioni “illegali” il 23 gennaio. I diplomatici sono stati dichiarati “persona

La rivoluzione colorata dell’America

L’Establishment ha imposto una rivoluzione colorata al popolo americano. Ekaterina Blinova è una giornalista che ha capito che in America si è verificata una rivoluzione colorata mascherata da elezione presidenziale. https://sputniknews.com/us/202011221081242712-politburo-are-dems-striving-to-win-it-all–turn-us-political-landscape-into-one-party-system/ [in inglese] L’Establishment ha utilizzato i Democratici per i propri scopi perché Trump era in carica con la bandiera repubblicana. Trump, ovviamente, è un populista, ma non c’è alcun partito che rappresenti il popolo, quindi Trump ha corso con

Perché l’Europa corteggia la rivoluzione?

L’attenzione è tutta puntata sulle elezioni americane e si cerca di comprenderne le conseguenze. Ma, all’ombra della “Elezione” ci sono altre questioni che si agitano: la Germania ha appena offerto a Washington un patto truccato con cui l’Europa, Germania al timone, appoggerebbe la strategia globale americana d’isolamento e indebolimento della Russia e della Cina. In cambio la Germania chiederebbe agli USA di consentire la leadership tedesca di un’entità europea, potenza

L’Europa sta andando per la sua strada

Gli eventi della scorsa settimana dimostrano che il Vecchio Continente sta ristabilendo la sua indipendenza pre-1945 rispetto all’egemonia americana. Chi verrà dopo di noi, guarderà indietro nel tempo e concluderà che noi abbiamo vissuto in un grande periodo. E’ vero, ovviamente, da tutti i punti di vista, e in cima a queste ragioni c’è la graduale ma ora evidente corrosione dell’alleanza trans-atlantica, la poliedrica istituzione con cui gli Stati Uniti

Lavrov ha offerto alla Merkel una scelta fra la Russia e Navalnyj

In effetti, la dichiarazione rilasciata un paio di giorni fa, in cui la Russia accusava la Germania dell’imminente deterioramento delle relazioni tra i paesi a causa della situazione con Navalnyj, aveva lo status di una dichiarazione del Ministero degli Esteri. Ma poiché il dipartimento diplomatico non rilascia dichiarazioni che non verrebbero approvate dal suo capo, possiamo giustamente definire Sergej Lavrov il suo coautore. Inoltre, sono assolutamente sicuro che se Vladimir

I tassisti sanno tutto

Ieri sera mi è capitato di tornare a casa in taxi. Il tassista, che somigliava all’attore Bill Murray, era molto loquace: durante il viaggio, come spesso succede, abbiamo parlato di tutto, dal tempo alle bionde al volante. A un certo punto, come rumore di sottofondo, si sentivano le notizie di un radiogiornale. Dopo la parte sull’avvelenamento di Alexsei Navalny, il Nord Stream 2 e le possibili sanzioni europee, il tassista