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La politica statunitense nel Levante, i curdi e la Turchia

Il Dipartimento di Stato ha voltato pagina sulla Turchia perché non vede più Ankara come un partner affidabile. Molti sostengono che Washington abbandonerà i curdi della Siria per placare la rabbia turca. Ne dubito, Washington si aspetta ulteriori azioni anti-USA da parte di Erdogan. Molti a Washington credono che il crescente islamismo della Turchia, l’appesantimento del regime e il peggioramento della retorica anti-israeliana potranno in futuro solamente aumentare. Non ci

L’incursione turca su Tal el-Eis

  Elijah J. Magnier             @ejmalrai 21:23 – 29 gen 2018   110 veicoli militari turchi hanno provato ad entrare a Tal el-Eis senza coordinarsi con Russia e Siria. Più di settanta colpi di artiglieria sono stati sparati contro il convoglio, forzandolo a ritirarsi. L’esercito siriano e i suoi alleati sono presenti a Tal el-Eis, una collina strategicamente molto importante.   Elijah J. Magnier     

Sull’attacco turco ad Afrin

EHSANI2            @EHSANI22 07:31 – 20 gen 2018   Su #Afrin: è critico ricordare che alcuni ufficiali militari turchi sono volati a Mosca pochi giorni fa ed hanno incontrato le loro controparti russe. Quando è stato presentato il piano per invadere Afrin, tutto ciò che i russi hanno dovuto fare è stato di informare i turchi che i curdi sono adesso i ragazzi degli Stati Uniti

Perché Erdogan vuole di nuovo Assad fuori dai giochi?

  EHSANI2        @EHSANI22 15:19 – 28 dic 2017 Molti si stanno chiedendo perché Erdogan, di punto in bianco, abbia deciso di attaccare pubblicamente Assad e di affermare che è “impossibile continuare con lui al potere”. In parole povere, ora Erdogan sembra essere pienamente cosciente di quanto Damasco sia determinata circa il prossimo capitolo della guerra in Siria.   EHSANI2        @EHSANI22   Date le apparentemente

La (in)significanza della morte di al-Baghdadi

Gli osservatori speranzosi dovrebbero ricordare come alla morte di bin Laden seguì l’espansione del terrorismo, non la sua sconfitta. Sono emersi ancora una volta resoconti che affermano che il presunto capo dell’autoproclamato “Stato Islamico” (ISIS), Abu Bakr al-Baghdadi, è stato ucciso – forse in un recente attacco aereo russo in Siria. Le notizie che confermano la morte di al-Baghdadi sembrano avere implicazioni significative per l’organizzazione terroristica e le sue operazioni

Situazione operativa sui fronti siriani al 28-4-2017

    Mappa aggiornata della Siria con evidenziate le aree sotto controllo del governo e delle varie fazioni Vorrei esaminare i recenti progressi ottenuti dall’esercito siriano nella provincia di Hama, che sono rimasti grossomodo intatti dal mio post di qualche giorno fa. Un paio di contrattacchi hanno avuto luogo da allora, ma nessun risultato è stato ottenuto dalla Alleanza qaedista che coordina gli attacchi nel nord della provincia di Hama.

Siria – La strategia confusa di Trump induce Erdogan ad un’inversione di 180°

Ci sono due nuovi sviluppi sul fronte siriano. Lo Stato Islamico ha improvvisamente cambiato tattica ed il Presidente turco Erdogan ha nuovamente cambiato il suo indirizzo politico. Nelle ultime 24 ore, si sono rapidamente susseguiti annunci di vittorie contro lo Stato Islamico (ISIS). Le forze curde al soldo degli stati Uniti nella Siria Orientale (SDF) hanno annunciato di aver raggiunto la sponda nord dell’Eufrate fra Raqqa e Deir Ezzor. Questo

Damasco e Ankara si accordano: Erdogan si prende i Curdi e Assad si prende Aleppo

I Siriani e i Turchi sono, riguardo alla sicurezza, sull’orlo di una intesa senza precedenti, i cui dettagli non sono ancora chiari, che ne porterà un’altra, politica. Ma già il suo titolo, senza alcuna sorpresa, mostra il compromesso: i Turchi si ritirano da Aleppo e chiudono i valichi settentrionali usati da alcuni dei gruppi armati (quelli più importanti) in cambio del permesso dato alle forze armate turche di distruggere il