Tag "Arabia Saudita"

Trump chiede aiuto a Putin per la guerra del petrolio

Lunedì scorso Donald Trump ha chiamato il presidente russo Vladimir Putin per discutere sul crollo dei prezzi del petrolio che sta creando scompiglio nell’industria americana di petrolio di scisto. I due leader hanno parlato brevemente della pandemia di coronavirus, e sono passati velocemente alla vera preoccupazione di Trump, che è la produzione del greggio. Nell’ultimo mese l’Arabia Saudita ha inondato il mercato di petrolio greggio per costringere la Russia ad

“NATO Go Home!”

Il Presidente Trump trascorrerà l’ultimo anno del suo primo mandato portando i suoi ragazzi a casa. Ci si aspetta che tutte le truppe statunitensi di stanza nel Medio Oriente e in Africa si ritirino. Tuttavia, questo ritiro delle truppe non significherà in alcun modo la fine dell’autorità degli Stati Uniti in queste regioni del mondo. Al contrario.   La strategia del Pentagono Dal 2001 – e questo è uno dei

Putin scatena l’inferno strategico contro gli USA

Putin comprende che un mondo inondato dai debiti non può fornire la valuta necessaria per ripagare il debito in forte aumento. Sono un appassionato giocatore di giochi da tavolo. Non sono un granché con i classici come gli scacchi o il Go, preferisco quelli più moderni. Ma, a prescindere, in qualità di persona che apprezza il delicato equilibrio tra strategia e tattica, devo dire che sono impressionato dal senso del

Mentre nello Yemen gli Houthi si avvicinano ad al-Qaeda, i droni degli Stati Uniti ne colpiscono i leader

Un’escalation di attacchi di droni americani nello Yemen ha scatenato la rabbia dei residenti e dei capi tribù. Gli attacchi, secondo i parenti delle vittime, non solo hanno ucciso i sospetti membri di al-Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP), ma hanno ucciso e ferito anche un certo numero di civili. La recente intensificazione arriva dopo che il comandante delle U.S Central Forces, Joseph Votel, ha consegnato [in arabo] all’ex presidente yemenita

La crisi USA-Iran e il Pakistan

La risposta iraniana all’assassinio del suo generale di punta Qasim Soleimani a Baghdad da parte degli Stati Uniti, ha creato uno sconquasso. La situazione è incerta, instabile e confusa. La regione è percorsa da voci incontrollate e da notizie false. Le attività economiche ne hanno risentito, le borse hanno ceduto, i prezzi del petrolio sembrano crescere. Molti se ne vanno verso destinazioni più sicure. Le recenti tensioni tra gli Stati

La Russia si prende il mercato mediorientale delle armi

Per molti anni, il Medio Oriente è stata una regione turbolenta, dove si verificano regolarmente scontri militari e attacchi terroristici. I governi del Medio Oriente prestano pertanto particolare attenzione alle questioni di sicurezza e allo sviluppo delle tecnologie militari. È particolarmente utile per loro cooperare con la Russia in queste aree, poiché Mosca è un’autorità affermata nel settore della Difesa. Inoltre, la Russia ha recentemente testato e dimostrato a tutto

L’Italia nella Coalizione «antiterrorismo»

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, accogliendo a Roma i cinque militari feriti in Iraq, ha dichiarato che «lo Stato italiano mai indietreggerà di un centimetro di fronte alla minaccia terroristica e reagirà con tutta la sua forza di fronte a chi semina terrore». E’ quindi volato a Washington per partecipare alla riunione del gruppo ristretto della «Coalizione globale contro Daesh» di cui fanno parte, sotto guida Usa, Turchia,

Perché il Libano e l’Iraq sono sulla via di ulteriori conflitti

Oggi [29 Ottobre 2019] il Primo Ministro del Libano Saad Hariri ha rassegnato le dimissioni [in inglese] dopo un’ondata di proteste, a volta anche violente. In Iraq l’irritante religioso Moqtada Sadr si è unito alle proteste [in inglese] dopo che le precedenti proteste in Iraq erano anch’esse sfociate in violenze. In entrambi i paesi almeno una parte dei manifestanti chiede che i loro governi rassegnino le dimissioni. Sebbene le manifestazioni

Rivisitiamo l’esito win-win-win-win in Siria

Nel suo recente articolo intitolato “La via per Damasco: com’è stata vinta la guerra in Siria” [in inglese], Pepe Escobar riassume il risultato della guerra in Siria nel modo seguente: E’ una vittoria quadrupla: gli Stati Uniti compiono una ritirata che gli salvano la faccia, e tale che Trump la possa rivendere come un modo per evitare il conflitto con un alleato della NATO, cioè la Turchia; la Turchia ha

Sitrep con Stefano Orsi Nr.059

Nella puntata di oggi: Aggiornamento dei combattimenti in Siria, conflitto tra Turchi e Siriani.  Sequenza temporale tra il 16 e il 31 Ottobre Blitz occidentale contro Badgadi Putin e Erdogan a Sochi Durata 1h e 40min circa.