Tag "Arabia Saudita"

I Costruttori di Guerre

Tra gli attacchi statunitensi alla Siria di aprile e i recenti sviluppi nella Penisola Coreana, ci troviamo adesso in una sorta di stasi nella ricerca di una nuova guerra da cominciare da parte dell’Impero. I sempre collaborativi israeliani, nella persona dell’ineffabile Bibi Netanyahu, stanno facendo risuonare i tamburi, se non proprio di guerra, almeno di un qualche specie di false flag o di un pretesto per far sì che gli

L’occidente ha appena perso la Terza Guerra Mondiale dando forfait?

Nell’autunno dell’anno 1480, in un punto non lontano da Mosca, due eserciti si affrontarono sulle rive opposte del fiume Ugra. Da una parte c’erano le forze del Granducato di Mosca, il cui regnante, il Gran Principe Ivan III (conosciuto come “il Grande” e come “l’unificatore delle terre russe”), si era di recente rifiutato di pagare ulteriori tributi alla Grande Orda [in inglese]. Dall’altra parte c’erano le forze del Gran Khan Ahmed

Chi sono le milizie di “Jaych al Islam” che occupavano la città di Douma

In questi giorni in tutti i media, la città di Douma è salita all’attenzione del mondo, causa l’ennesima aggressione missilistica, da parte di una coalizione a guida USA con al fianco Gran Bretagna e Francia, con Israele che in fatti di guerra non manca mai, oltre al solito coinvolgimento logistico dell’Italia, confermato dal primo ministro Gentiloni, visto che alcuni sottomarini per l’attacco sono partiti da Napoli. Il turro giustificato dal

L’azienda del terrore di Washington e Riad

Per decenni gli Stati Uniti, insieme agli alleati della NATO, hanno aiutato l’Arabia Saudita ad esportare il metodo di indottrinamento politico conosciuto come wahabismo, allo scopo di radicalizzare e ingrossare le fila di mercenari usati per scatenare guerre per procura e manipolare le popolazioni occidentali direttamente a casa loro. Ciò che per la casata dei Saud fu inizialmente un mezzo per stabilire, espandere e consolidare il proprio potere nella Penisola

Che prezzo dovrà pagare l’umanità per il crollo dell’Impero?

  Sono circondato, il nemico è qua fuori, non voglio che mi prendano e mi portino in parata, iniziate l’attacco aereo, metteranno alla berlina me e questa divisa. Voglio morire con dignità e portare tutti questi bastardi con me. Esaudite il mio ultimo desiderio, iniziate l’attacco aereo, in ogni caso mi uccideranno. Questa è la fine comandante, la ringrazio, dica alla mia famiglia e al mio paese che li amo.

Gli Stati Uniti vogliono gli sponsor dell’ISIS per ricostruire l’Iraq

Come la mafia locale che rompe i finestrini dell’auto di notte e li ripara di giorno, gli Stati Uniti hanno arruolato i propri partner del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) – Arabia Saudita, Qatar, Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti – a “ricostruire” l’Iraq sulla scia dello sconfitto Stato Islamico autoproclamato (ISIS), sponsorizzato da questi stessi stati.   L’agenzia di stampa Reuters in un articolo [in inglese] intitolato “I

Assad e la guerra in Siria

Robin Yassin-Kassab           @Qunfuz1 13:05 – 16 feb 2018   A causa della dichiarazione di guerra fatta da Assad contro i siriani e gli altri, cominciò la prima guerra, il territorio siriano ora è diviso in zone russe, iraniane, americane, turche, ognuna delle quali è reclamata da molte milizie. Lo stato siriano non sopravviverà. Solo Assad lo farà.   EHSANI2           @EHSANI22 13:17 –

La politica statunitense nel Levante, i curdi e la Turchia

Il Dipartimento di Stato ha voltato pagina sulla Turchia perché non vede più Ankara come un partner affidabile. Molti sostengono che Washington abbandonerà i curdi della Siria per placare la rabbia turca. Ne dubito, Washington si aspetta ulteriori azioni anti-USA da parte di Erdogan. Molti a Washington credono che il crescente islamismo della Turchia, l’appesantimento del regime e il peggioramento della retorica anti-israeliana potranno in futuro solamente aumentare. Non ci

Potrà sopravvivere un nuovo “Stato per procura americano” in Siria?

È evidente che le forze USA rimarranno ad occupare la Siria nord-orientale, controllata dai curdi di al-Hasaka e Deir Ezzor insieme alle forze arabe. Washington ha dichiarato lo spiegamento di 30mila soldati locali per “difendere i confini” di questo “Stato nello Stato” appena formato. La domanda è: potrà durare a lungo quest’occupazione americana? Dal che consegue un’altra, cruciale, questione: può sopravvivere uno “Stato” curdo? Non c’è dubbio che gli USA

Il think tank terrorista di Washington

Un articolo di Brookings, ampiamente citato come un attacco alla relazione tra Arabia Saudita e ISIS, stabilisce un nuovo standard per la propaganda. Leggendo “How States Exploit Jihadists Foreign Fighters”, si capisce come  esso ribalti la realtà, incolpando le vittime, nazioni come il Pakistan e la Siria, mentre bacchetta leggermente la Turchia e l’Arabia Saudita. Da Insurge Intelligence, un’analisi di Nafeez Ahmed: “Alcuni dei più importanti movimenti di combattenti stranieri