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Armenia e Azerbaigian in una nuova crisi di confine

Le forze azere sono avanzate di oltre tre chilometri, e hanno attraversato il confine con l’Armenia, ha dichiarato Erevan. Ora tutti guardano a Mosca per una reazione. Rapporto postbellico. Le forze azere questa settimana sono avanzate in modo significativo nel territorio lungo il confine con l’Armenia, innescando una crisi di sicurezza in cui la Russia – alleata per trattato con l’Armenia e mediatrice dell’accordo di cessate il fuoco tra le

Il Giorno della Vittoria

Pubblichiamo un commento e la mia risposta per questa giornata speciale. Il tema di oggi è la vittoria sovietica sulle forze dell’Asse, e in particolare quelle del Terzo Reich. Da un lato vorremmo festeggiare, dall’altro sappiamo quanto il momento sia difficile e quanto poco ci sia da essere allegri. E’ passato un mese da allora e dobbiamo domandarci” cosa è cambiato nel frattempo sulla linea del fronte e nei pressi

Sitrep con Stefano Orsi Nr.87

In questa puntata esamineremo con Stefano le novità in Medio Oriente. Parleremo di Navalny e del suo ritorno in Russia. Inoltre l’amministrazione Biden comincia a mostrare il suo vero volto, osserviamo quali misure sono state prese dopo la sua elezione. Buona Visione

La crisi in Armenia si aggrava a causa della demarcazione dei confini con l’Azerbaigian

Come se la sconfitta nella guerra in Karabakh e il regime fantoccio filo-occidentale che non vuole cedere il potere non fossero sufficienti per far precipitare l’Armenia in una crisi profonda, adesso c’è un altro problema – la demarcazione del confine con l’Azerbaigian. Il Ministero degli Esteri armeno ribatte che il processo formale di demarcazione del confine tra Armenia e Azerbaigian non è ancora iniziato. “Di conseguenza, l’attuazione delle attuali misure

Non date la colpa ai sovietici per la guerra nel Nagorno Karabakh

Nell’ultima settimana di settembre, un’offensiva azera ha rinnovato le ostilità nel perenne conflitto armato nel Caucaso meridionale tra l’Armenia e il suo vicino sulla regione del Nagorno Karabakh (“il Montuoso Karabakh”). Ad ottobre, gli scontri si sono intensificati poco oltre il confine di stato tra l’Azerbaigian e la Repubblica dell’Artsakh, non riconosciuta a livello internazionale, che aveva subito pesanti bombardamenti da parte degli azeri, con ordigni a grappolo di fabbricazione

Sitrep con Stefano Orsi Nr.084

Incontriamo Stefano in questa ultima puntata prima della fine dell’anno. Faremo il riassunto delle ultime notizie dal Nagorno, tratteremo la ripresa dell’ISIS in Siria. In queste ultime settimane c’è stato un incremento notevole delle attività e nell’addestramento di unità russe. Sono stati effettuati numerosi test missilistici, analizziamo le cause di un tale dispiegamento, la sua rapidità e i pericoli annessi. In ultimo parleremo delle elezioni negli Stati Uniti e del

Sitrep con Stefano Orsi Nr.083

In questa puntata esaminiamo con Stefano la situazione in Nagorno-Karabakh. Parleremo poi di Bielorussia e Moldavia per spostarci in Africa dove le notizie che ci giungono sono tutt’altro che buone. Tratteremo brevemente il tema delle elezioni USA. Si tratta di circa 1h e 43 min, alcuni approfondimenti sono stati rimandati alla prossima puntata. Buona visione.

Il presidente armeno chiede le dimissioni del governo, mentre l’Azerbaijan arriva a Lachin sotto la supervisione russa

Il 30 novembre, le forze armate dell’Azerbaigian sono entrate nel Distretto di Lachin, poiché il termine per l’Armenia per sgombrarlo è scaduto. “Secondo la dichiarazione trilaterale firmata dai presidenti della Repubblica dell’Azerbaigian, della Federazione Russa e del Primo Ministro della Repubblica d’Armenia, le unità dell’esercito dell’Azerbaigian sono entrate nella regione di Lachin l’1 dicembre”, ha detto il Ministero della Difesa dell’Azerbaijan. A quanto pare, l’Azerbaijan ha trovato anche un modo

Guardie di frontiera russe schierate sul confine Armenia-Azerbaigian, Pashinyan continua il rimpasto

Il 20 novembre, il direttore del Servizio di Sicurezza russo (FSB) Aleksandr Bortnikov ha dichiarato che, su richiesta della parte armena, il Servizio di Frontiera russo schiererà forze aggiuntive al confine tra Armenia e Azerbaigian. Secondo lui, sono stati assegnati 188 soldati. “In conformità con la decisione presa, al fine di garantire la sicurezza del confine della Repubblica di Armenia, le misure per mantenere la pace in Nagorno Karabakh e

La guerra in Karabakh è finita. La crisi no. Cosa succederà adesso?

Innanzitutto, voglio iniziare questa analisi pubblicando la traduzione completa di un articolo pubblicato ieri dal magazine web russo Vzglyad. Non ho materialmente il tempo di fare la mia traduzione, quindi quella che posterò è solo una traduzione automatica minimamente ritoccata, mi scuso per questo. testo originale russo: https://vz.ru/world/2020/11/12/1070326.html Cinque grandi misteri della seconda guerra del Karabakh di Evgenij Krutikov La fine della seconda guerra del Karabakh ha dato origine a