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Chi beneficierà dalle elezioni parlamentari in Ucraina

La Rada ha accettato di optare per un’elezione, alcuni deputati stanno per contestare la costituzionalità del decreto del presidente, e il parlamento ha rifiutato di cambiare le leggi elettorali. È divertente. I deputati non hanno mostrato nemmeno la resistenza condizionale in relazione al punto più basilare – la questione dello scioglimento. Ma si sono opposti rigidamente alle leggi elettorali che sono di secondaria importanza. Si può discutere quanto si vuole

Come la guerra in Ucraina verrà risolta: Zelenskyj, la Crimea e il Donbass

È necessario trovare un modo per ripristinare i diritti di voto e i servizi sociali ucraini agli abitanti del Donbass, e consentirgli anche di essere protetti dalla Russia contro i nazisti ucraini. Il 30 aprile, la Commissione Elettorale Centrale ucraina ha annunciato [in inglese] che, dopo i risultati finali delle votazioni (che comprendevano oltre il 13% degli ucraini residenti all’estero), Volodmyr Zelenskyj aveva battuto il presidente, Petro Poroshenko, con una

Zelenzskii ha battuto Poroshenko – Cosa succederà adesso?

  Come tutti han predetto, Poroshenko ha completamente perso le elezioni. Come ho scritto nel mio articolo precedente, questo è sia sorprendente (considerate le immense ed estese risorse di Poro e il fatto che il suo sfidante fosse, letteralmente, un clown (ok, un comico se preferite). La sua sconfitta era tanto prevedibile quanto quasi inevitabile: non solo l’uomo è odiato genuinamente in tutta l’Ucraina (eccetto per i drogati Nazisti della

Pochi pensieri a caldo sul primo turno delle elezioni presidenziali in Ucraina

Il primo turno delle elezioni presidenziali in Ucraina ha avuto luogo il primo di aprile, e si potrebbe essere tentati di liquidarlo come una grande farsa, cosa che ovviamente è stato, ma non dobbiamo trascurare il fatto che hanno appena avuto luogo alcuni eventi importanti. Non li discuterò tutti adesso, ci sarà molto tempo per questo in futuro. Per ora mi concentrerò solo sugli elementi di un quadro molto più

Come la frode elettorale è diventata la pietra angolare delle elezioni presidenziali ucraine del 2019

Naturalmente, non sorprende che sia i media statali che quelli indipendenti siano interessati alle elezioni presidenziali ucraine del 2019, che si terranno il 31 marzo. Ma se vogliamo essere onesti, questo interesse non è tanto causato da un’attesa ansiosa del risultato. Dopotutto, nulla cambierà molto in Ucraina dopo le elezioni, o meglio – l’FMI continuerà a spolpare le ossa marce dello Stato. Per quanto riguarda la ragione più reale di

Perché Porošenko farà aggravare la situazione in Ucraina

Quando Petro Porošenko diventò inaspettatamente Presidente dell’Ucraina, aveva due strade davanti… Il percorso a destra si basava sui nazisti russofobi all’interno del paese e sul perseguire una politica anti-russa nell’arena internazionale. Il cammino verso sinistra dettava un compromesso con il Sud-Est, anche a prezzo dell’indipendenza informale del Donbass, e un tentativo di migliorare i rapporti con la Russia nelle nuove condizioni post Maidan. Il secondo percorso corrispondeva agli interessi statali

Il “ladro di Tushino” a Lvov

  Il “secondo avvento” di Mikhail Saakashvili ha creato in Ucraina una situazione politica nuova. Questi sono i fatti, che prima o poi si disporranno in una catena logica: – I due grandi partecipanti al rocambolesco ritorno di Saakashvili in Ucraina (lui stesso e la leader del partito “Patria” Yulia Tymoshenko) hanno partecipato a consultazioni a Washington. Da notare che Saakashvili vi è andato già privo della cittadinanza ucraina. Non

Il blocco – Perché Poroshenko ha tagliato i legami economici con il Donbass

  Il 15 marzo le autorità ucraine hanno deciso di imporre il blocco totale dei trasporti dai territori sotto il controllo delle repubbliche del Donbass. Così, un blocco parziale delle repubbliche secessioniste da parte dei radicali è stato sostituito dal blocco ufficiale da parte del governo, e sembra essere a tempo indeterminato. Chi e perché ha preso una decisione che ha avuto molta risonanza, qual è stata la reazione dell’Occidente

In Russia e in America: nella sconfitta, il commentariato globalista è disgustoso

Il commentariato liberale, sia esso negli USA o in Russia, risponde nello stesso modo intollerante e non democratico alle sconfitte elettorali dei suoi candidati, ridicolizzando e denigrando la massa di elettori che non la pensano come loro e lasciando intendere che ci sia qualcosa di illegittimo nel modo in cui votano. Mi domando che nome dovremmo dare a tutti i commentatori anti-Trump che hanno giurato di lasciare gli Stati Uniti

25 aprile: “Viva la grande amicizia fra partigiani Italiani e partigiani Russi!”

– Marco Bordoni – Qualche giorno orsono abbiamo segnalato  le acrobazie del governo Ucraino, febbrilmente intento in una spericolata revisione storica mirante, nella sostanza, a cancellare il ruolo guida svolto dall’ Unione Sovietica nella lotta contro il nazismo. Questa operazione serve a creare una narrazione alternativa degli eventi sorretta da artifici logici, omissioni ed enfatizzazioni. In questa rappresentazione fittizia il contributo nazionale ucraino viene prima ideologicamente neutralizzato (attraverso una depurazione