Breaking news
  • No posts where found

Tag "Assad"

Siria: guardando il confine giordano

Mentre l’attenzione per quanto riguarda il conflitto siriano si è spostata quasi esclusivamente sui recenti attacchi dei missili da crociera degli Stati Uniti, è evidente che gli attacchi sono stati progettati per gettare le basi per implicazioni molto più grandi. Particolare attenzione dev’essere prestata alle forze statunitensi che operano sia all’interno del territorio siriano che lungo i confini della Siria. Banalizzare l’uso di armi per attacchi da grande distanza come

Fulvio Scaglione: la Siria è sopravvissuta, ma non sarà mai più la stessa

Non sono solo i lettori di Saker a conoscere Fulvio Scaglione (lo abbiamo intervistato qui e abbiamo recensito qui il “il Patto con il Diavolo”, materia di esame obbligatoria alla scuola del pensiero critico).  Ormai Fulvio è seguito anche sul profilo facebook  e sul suo blog  da una vera folla di lettori di tutti gli orientamenti politici e ideologici: gente che vaga in un panorama informativo desertificato, e trova qui un’

Assad non se ne andrà, la Siria rimarrà unita con un piano di pace fra Russia e Turchia

Contrariamente agli articoli dei media simpatizzanti per la Turchia, non ci sono accordi segreti russo – turchi per “federalizzare” la Siria, per spartirla in “zone di influenza” o per una rimozione dal potere del presidente Assad. Il 28 dicembre 2016, il giorno prima che i ministri degli Esteri russo e turco comunicassero il loro piano di cessate il fuoco al Segretario Generale dell’Onu e al Consiglio di Sicurezza, è apparso

Una fossa comune, corpi mutilati, mine ed altre nefandezze moderate

Una fossa comune è stata scoperta nella zona est di Aleppo. Corpi mutilati e mine nascoste nei giocattoli dei bambini sono solo alcune delle atrocità commesse da quelli che l’Occidente chiama “moderati”. Nel 2016 molte parole sono diventate termini familiari. Il vero significato di molte di esse si può trovare nel Dizionario Duran [in inglese]. Inoltre, parole di uso comune sono state completamente private del loro significato originale. La parola “moderato”

Sommario sulla Siria: I fronti degli jihadisti cadono a pezzi – L’Egitto entra in lotta

L’esercito siriano (SAA) e i suoi alleati hanno fatto grandi progressi ad Aleppo est. Là, come pare da tutte le altre parti, i fronti degli jihadisti stanno crollando. Le divisioni interne dell’opposizione, riflesso delle divisioni fra i loro sponsor, ostacolano tutti i loro tentativi di intraprendere nuove iniziative, e la campagna aerea russa nelle retrovie dei “ribelli”, largamente sottotraccia, diminuisce le riserve dei materiali disponibili e di personale. Un nuovo

Quando Mosul cadrà, l’ISIS cercherà scampo in Siria. E poi?

L’esercito siriano, insieme ad Hezbollah ed ai suoi alleati iraniani si sta preparando ad una massiccia invasione da parte di migliaia di combattenti dell’ISIS che, quando Mosul sarà caduta, saranno costretti ad abbandonare l’Iraq. L’esercito siriano ha il sospetto che il vero motivo sottostante la tanto osannata liberazione, da parte degli Americani, della città irachena sia quello di inondare la Siria con orde di combattenti dell’ISIS che abbandoneranno la loro

Volti di Aleppo – Anna News

Alcuni protagonisti della battaglia di Aleppo raccontano le loro storie. Un servizio di Anna News. ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

Erdogan gioca con gli Stati Uniti e la Russia

Da almeno due anni, la Turchia di Recep Tayyip Erdogan sta spingendo per la creazione di “zone sicure”nel nord della Siria. Questa settimana, quando i carri armati, gli aerei da guerra e le forze speciali turche hanno preso il controllo di parte del territorio siriano, sembra che il governo di Ankara sia in grado di raggiungere quest’obbiettivo. Non solo, ma il presidente turco è riuscito a coinvolgere Washington, mostrando di

L’invasione turca della Siria, un percorso verso il “Regime Change”

L’invasione turca della Siria, appoggiata dagli USA e con i suoi scherani al seguito, si inoltra all’interno della Siria per conquistare Al-Bab, con una manovra finalizzata a creare quel “porto sicuro/zona di non-volo” per gli jihadisti tanto desiderato da Erdogan (e dal Brooking Institute, analisti Neocon statunitensi), da cui al-Qaeda e compagnia possano operare e prepararsi al riparo dagli attacchi aerei russi e siriani. Al-Bab è la “porta di servizio” per le vie di collegamento più

Damasco viene accusata ancora una volta di usare armi chimiche

Le accuse americane riguardo al presunto utilizzo da parte di Damasco di armi chimiche rimangono una parte estremamente importante della campagna di propaganda di Washington, che ha lo scopo di facilitare i suoi tentativi di rovesciare il governo di Bashar al-Assad. Tali affermazioni hanno iniziato a circolare nei media occidentali per la prima volta nel 2013. Allora il pluripremiato giornalista investigativo Seymour Hersh [in Inglese] aveva sorpreso l’amministrazione Obama a mentire quando affermò