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Perché i missili ipersonici cambiano le carte in tavola

Gli americani ora ammettono il sorpasso operato dalla Russia con le armi ipersoniche. Dopo i più recenti test degli Zircon spinti da scramjet, il Washington Post dell’11 luglio ha riportato una dichiarazione [in inglese] della NATO: …i nuovi missili ipersonici russi sono destabilizzanti e pongono un rischio significativo alla sicurezza ed alla stabilità in tutta l’area euro-atlantica. Contemporaneamente si è iniziato a parlare di ‘dialogo strategico‘ [in inglese] tra  Stati

Il ruolo delle nuove armi strategiche russe nella deterrenza strategica

Scoraggiare un’aggressione è un elemento integrante della politica nazionale di qualsiasi stato nel sistema secolare di relazioni inter-statali. Di conseguenza, la minaccia di guerra, palese o implicita, divenne uno strumento diplomatico utilizzato da uno stato per dissuadere un altro dal compiere passi militari e politici indesiderabili. Allo stesso tempo, la politica di deterrenza strategica come componente più importante della politica nazionale dello stato ha ricevuto il riconoscimento ufficiale solo con

Il Pentagono: davanti al suo stesso guaito

NOTA: il titolo fa riferimento ad un vecchio rompicapo sovietico, in cui un uomo prende a calci un maiale con una tale forza che vola “più veloce del suono del suo stesso guaito”. La foto mostra il complesso nucleare tattico “Iskander M” dislocato nella regione di Kaliningrad. Questa è solo una delle “sorprese” per la NATO e i nostri “partner” americani, che sono impazienti di limitare la capacità della Russia

Putin ritiene che presto la Russia riuscirà a contrastare le “invincibili” armi ipersoniche

Il punto sui missili ipersonici è che si suppone che sia impossibile difendersi dai loro attacchi. Da quando la Russia ha iniziato a propagandare il suo arsenale sperimentale due anni fa, la prospettiva di armi devastanti in grado di viaggiare a Mach 5, o almeno due chilometri al secondo, ha tenuto i generali del Pentagono svegli la notte. “La minaccia ipersonica è reale, non immaginaria”, ha dichiarato il Tenente Generale

America: la superpotenza illusa

Il presidente ha chiarito che abbiamo a che fare con una pratica collaudata e reale. Sappiamo come vincere queste sfide e sappiamo come lasciare l’avversario nell’oblio. Se dobbiamo, lo faremo, ma sicuramente vorremmo evitarlo.  Marshall Billingslea, Maggio 2020 Billingslea [in inglese] è l’Inviato Speciale Presidenziale del Presidente Trump per il controllo delle armi, e presumibilmente sarà il responsabile della squadra di Washington nei negoziati per un nuovo trattato START. Un

I sistemi d’attacco ipersonici statunitensi

Fino a soli due anni fa, le armi ipersoniche erano appena dibattute negli ambienti della sicurezza nazionale statunitense. Oggi queste armi sono sulla bocca di tutti. Che cosa ha portato questo improvviso aumento d’interesse da parte statunitense in questa categoria di armi, e alla ricerca e sviluppo di differenti sistemi d’arma che entreranno in servizio nel prossimo decennio? E quali sono le implicazioni quando entreranno in servizio?   Il campo

Russia e Stati Uniti: fine anno con una sorta di “gran finale” per entrambi

Pubblichiamo solo ora l’analisi di fine anno del Saker. E’ interessante leggere cosa ne pensava il Saker pochi giorni fa, e come l’analisi sia stata superata dagli eventi in continua evoluzione. Saker Italia Spesso la fine dell’anno è un periodo di calma relativa, con le varie parti impegnate in un conflitto che si prendono un attimo di riposo, anche se non dichiarano pubblicamente nulla del genere (ci sono, ovviamente, delle

Il presidente russo avverte l’Occidente che schierare missili in Europa potrebbe innescare risposte di rappresaglia

Il discorso del Presidente Putin sullo stato della nazione [in inglese], a Mosca questa settimana, è stato straordinario. Pur essendo fortemente incentrato sullo sviluppo sociale ed economico nazionale, Putin ha messo in risalto, prevedibilmente, la decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dal Trattato INF, e ha chiaramente delineato le linee rosse in merito alle possibili conseguenze della mossa. Sarebbe ingenuo credere che non ci sarà una contromossa seria alla possibilità

Dal 2018 al 2019 – una rapida rassegna di alcune tendenze

L’anno 2018 passerà alla storia come punto di svolta nell’evoluzione dell’ambiente geostrategico del nostro pianeta. Ci sono molte ragioni, e non le elencherò tutte, ma ce ne sono alcune che considero personalmente importantissime: L’Impero ha vacillato. Parecchie volte. Questo è probabilmente lo sviluppo più importante dell’anno: l’Impero Anglo-Sionista ha fatto ogni sorta di minaccia spaventosa, e ha fatto dei passi concreti ancora più spaventosi, ma alla fine ha dovuto ritirarsi.

“Preparati a contrastare ogni minaccia”: i 10 principali eventi militari russi del 2018

L’anno che lasciamo alle spalle è stato caratterizzato da manovre su larga scala, esercitazioni militari, lanci e progressi in termini di equipaggiamento militare. L’analista militare Mikhail Khodarenok ha delineato i 10 eventi principali. Il Ministero della Difesa russo è riuscito a mantenere alto il livello di potenziale della Difesa nazionale nel 2018, nonostante tutte le sfide legate alle restrizioni di bilancio. Rispetto al 2017, gli indicatori chiave nello sviluppo dell’Esercito