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Donald Trump contro il Nuovo Ordine Mondiale?

Per capire meglio la transizione di Donald Trump verso la nuova presidenza americana, bisogna almeno comprendere a grandi linee le attuali controversie nella società americana. In qualità di Repubblicano atipico che durante la campagna elettorale ha lanciato alcuni forti messaggi contro l’establishment, che sono stati la sua principale fonte di energia per arrivare alla sua elezione, Trump ha in qualche modo l’obbligo nei confronti non solo della sua gente, ma

Siria ed Iraq stretti fra “nuovi analisti” e media politicizzati

Le guerre in Siria e in Iraq hanno segnato la dolorosa dipartita della “stampa libera ed indipendente” e l’ascesa dei cosiddetti “neo-analisti”. Questi ultimi se ne stanno in terre lontane, senza nessuna esperienza pratica di guerra, raccogliendo informazioni ed analisi attraverso i contenitori multicolorati dei social media. Hanno anche il coraggio di pensare di poter dettare all’amministrazione americana le misure da prendere, chi bisogna sostenere e, come se poi fossero

In Russia e in America: nella sconfitta, il commentariato globalista è disgustoso

Il commentariato liberale, sia esso negli USA o in Russia, risponde nello stesso modo intollerante e non democratico alle sconfitte elettorali dei suoi candidati, ridicolizzando e denigrando la massa di elettori che non la pensano come loro e lasciando intendere che ci sia qualcosa di illegittimo nel modo in cui votano. Mi domando che nome dovremmo dare a tutti i commentatori anti-Trump che hanno giurato di lasciare gli Stati Uniti

Operazioni della NATO scoperte ad Aleppo sono la preoccupazione dell’Occidente

Questo spiegherebbe perché i governi aderenti alla NATO sono stati così ansiosi nelle ultime settimane di fermare l’offensiva siro-russa su Aleppo. Hanno forse bisogno di esfiltrare le loro forze speciali mescolate ai miliziani, perlopiù terroristi? Immaginate i titoli in tutto il mondo – tali che nemmeno i compiacenti media occidentali potrebbero silenziare – se l’Esercito Siriano, appoggiato dall’Aviazione Russa, liberasse le ultime ridotte del Fronte Al-Nusra solamente per trovare, in

Trump e Putin combatteranno Al-Qaeda e ISIS insieme?

  Donald Trump dovrebbe seguire il suo istinto e chiudere l’accordo con Vladimir Putin per porre fine alla guerra in Siria, in modo che USA e Russia possano cominciare a combattere insieme il terrorismo jihadista.   Dal momento che Donald Trump eredita da Barack Obama una cornucopia di problemi in politica estera, un settore in cui potrebbe ottenere subito dei rapidi risultati – se si fiderà del suo istinto –

Chi guida chi nella battaglia di Mosul

Dunque, la battaglia per Mosul [in russo] è iniziata. Questa notizia dovrebbe suscitare gioia: viene colpita una delle roccaforti dei “Guerrieri della Jihad” dello Stato islamico, che da più di due anni tiene nel terrore l’intera regione, che compie pulizie etniche e religiose, che distrugge chiese cristiane e monumenti sacri sufi. Tuttavia, la composizione dei liberatori di Mosul, e le inevitabili conseguenze della sua caduta non possono non suscitare una legittima

Gli USA si trovano di fronte alla peggiore crisi della loro storia, ed ecco come l’esempio di Putin potrebbe ispirare Trump

Assistere all’ultimo dibattito presidenziale è stata un’esperienza piuttosto deprimente. Penso che Trump ne sia uscito abbastanza bene, ma non è ciò che qui ci interessa veramente. Il punto è: indipendentemente da chi vincerà, una grave crisi è inevitabile. Opzione uno: Hillary vince. Questa è una Obama al cubo, solo peggiore. Ricordate che lo stesso Obama era come Dubya [George W. Bush], solo peggiore. Naturalmente Dubya era proprio come Clinton, solo

La vera ragione per cui gli USA non possono separare i moderati da Al Qaeda in Siria

Gli USA hanno tentato di sviare l’attenzione dal fatto che i presunti “ribelli moderati” che continuano a sostenere, si siano apertamente allineati a certe organizzazioni terroristiche straniere tra cui Al-Qaeda, Jabhat Al Nusra, e l’auto proclamato “Stato Islamico” (ISIS), focalizzando invece l’attenzione sulla “crisi umanitaria” che sarebbe in corso nel momento in cui si svolgono le operazioni conclusive per riportare la sicurezza nella città di Aleppo, nella Siria settentrionale.  

Il vero ruolo degli USA in Siria

  L’economista americano Jeffrey Sachs*, uno di quelli che introducevano la «democrazia» e l’«economia di mercato» in Russia, parla della «guerra per procura» tra Stati Uniti e Russia in Siria. La guerra civile siriana è il conflitto più pericoloso e distruttivo nel mondo. Dall’inizio del 2011, centinaia di migliaia di persone sono state uccise e circa dieci milioni di siriani sono stati sfollati. L’Europa è in preda alle convulsioni causate

L’altra manifestazione venezuelana

I media corporativi internazionali hanno riferito di una grande manifestazione a Caracas, Venezuela, il 1° settembre, ma quel giorno ci sono state due manifestazioni. Quella, enorme, non coperta dai media americani, è stata a sostegno del governo progressista del Presidente Nicolás Maduro. I sostenitori, vestiti di rosso, si sono radunati sulla Avenida Bolívar, nel cuore della capitale, affollandola a perdita d’occhio. Stavano rispondendo alla chiamata per una “Grande Occupazione” fatta da