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Tag "Bashar Assad"

Russia e Islam, unire i puntini per comprendere il futuro

Negli ultimi anni la Russia è apparsa spesso sui media, più che altro come il demoniaco “Impero di Mordor”, responsabile di tutte le cose negative che accadono sul pianeta, tra cui in particolare la vittoria di Trump su Hillary Clinton, l’intervento russo in Siria e, naturalmente, l’ “imminente” invasione russa dei Paesi Baltici, della Polonia o addirittura dell’Europa Occidentale. Non darò la minima importanza a queste puerili sciocchezze, mi concentrerò

L’intervista della TV francese TF1 a Vladimir Putin

Il Presidente della Russia Vladimir Putin: Come siete finiti in questo posto [Kovrov, nella regione di Vladimir]? Questa è solo una piccola città di provincia. In questi giorni, si possono trovare francesi in qualunque parte della Russia, in ogni villaggio. Tutto ciò è un bene e ci fa piacere vederlo. Domanda (ritradotta): Signor Presidente ci può spiegare perché non è andato a Parigi? Vladimir Putin: È molto semplice. Avevamo pianificato

Hillary Clinton e i Fratelli Musulmani

Il giornale «Mondo ebraico» ha pubblicato un articolo del giornalista e pubblicista israeliano Alexander Nepomnyashchy, dal titolo «L’ombra in ascesa della signora Clinton».   Ha quarant’anni, e da metà della sua vita sta vicino ad Hillary Clinton. Ha ricoperto una varietà di incarichi, da consulente a capo di gabinetto, mantenendo, di fatto, sempre la stessa posizione di persona di fiducia più intima. Probabilmente queste due donne hanno passato più tempo

Come i Clintoniani si stanno preparando per la guerra in Siria

I neo-conservatori e i clintoniani hanno lanciato un’importante campagna di comunicazione allo scopo di promuovere l’intervento diretto e l’aggressione della Siria da parte delle forze armate USA, cosa che potrebbe potenzialmente condurre ad una guerra con Iran e Russia, come si può evincere da un indizio emerso non appena è stato chiaro che Hillary Clinton sarebbe stata la candidata del Partito Democratico alle presidenziali. A seguito delle primarie in California,

Il potere del “Niet”

Su questo pianeta è previsto che le cose vadano così: negli Stati Uniti gli apparati del potere (pubblico e privato) decidono quello che vogliono far fare al resto del mondo. Comunicano i loro voleri attraverso canali ufficiali e non, attendendosi una cooperazione automatica. Se questa cooperazione non arriva immediatamente, allora incominciano a fare pressioni, politiche, finanziarie ed economiche. Se anche queste, tuttavia, non producono l’effetto desiderato, allora provano con un

L’intervista del Presidente Assad alla NBC News

Giornalista: Signor Presidente, grazie di averci ricevuto e permesso alla NBC News di porle delle domande su alcune questioni importanti. Presidente Assad: Siete i benvenuti a Damasco. Domanda 1: Qualche settimana fa, lei ha detto ai parlamentari che avrebbe ripreso ogni centimetro di Siria. Il Dipartimento di Stato statunitense ha chiamato “delirante” questa affermazione. Lei è lontano dal vincere la guerra, non è vero? Per non parlare di riprendere ogni

Cambio di atmosfera in Siria

Con Cameron dimessosi da Primo Ministro del Regno Unito, un altro politico di alto peso che chiedeva “Assad deve andarsene” ha lasciato la scena politica. Il Presidente Siriano Assad è ancora al suo posto e non ci sono segni che potrebbe lasciarlo nel futuro prossimo. Sembra che i fatti della vita reale abbiano ancora maggior peso dei luoghi comuni propagandistici sul “cambio di regime”. Continuando i fatti ad essere ostinati,

La nuova “offerta” statunitense di collaborare con la Russia in Siria è una sciocchezza ingannevole

A febbraio gli Stati Uniti e la Russia si sono trovati d’accordo su una tregua in Siria. Al Qaeda in Siria (anche nota come Jabhat al-Nusra) e lo Stato Islamico erano esclusi esplicitamente da essa. In aprile, Al Qaeda, Aharar al Sham ed altri “ribelli moderati” sostenuti dagli Stati Uniti hanno attaccato [NdT:in inglese] le forze governative siriane a sud di Aleppo. Essi hanno rotto la tregua e le forze

Siria: il cessate il fuoco ad Aleppo sull’orlo del collasso

Il generale Valery Gerasimov, il Capo di Stato Maggiore russo, ha dichiarato che la pazienza della Russia sta finendo riguardo la situazione in Siria. Secondo lui, la Russia ha osservato totalmente gli obblighi di mantenere il cessate il fuoco, e assicura la riconciliazione nazionale in Siria, mentre gli USA hanno avuto problemi con “l’opposizione sotto il loro controllo”. In precedenza, il Segretario di Stato Americano John Kerry aveva detto che