Tag "Belgrado"

Di ritorno dalla Serbia. Un paese alla deriva, un popolo avvilito e umiliato, e nubi nere all’orizzonte

“La Serbia non può avere il piede in due scarpe allo stesso tempo: o sta con la Russia o sta con l’Occidente” Sui media serbi di queste settimane questa intimazione, che fu espressa lo scorso anno da Hoyt Brian Yee, alto funzionario del Dipartimento di Stato USA, ed oggi è ripresa nei confronti del governo serbo, sta creando un clima molto teso in tutti i campi della società. Queste parole

24 Marzo 1999 – Marzo 2018 : NOI NON DIMENTICHIAMO

“…la guerra non è una canzone, che si può dimenticare la guerra è una favola funesta, che ogni giorno si manifesta…” ( Milena N. Kosovo, 12 anni ) —— “…Ho appena dato mandato al comandante supremo delle forze alleate in Europa, il generale Clark, di avviare le operazioni d’aria (ndt: bombardamenti aerei…) sulla Repubblica Federale di Jugoslavia   …Tutti gli sforzi per raggiungere una soluzione politica negoziata alla crisi del Kosovo

Kiev prepara uno scenario croato per il Donbass

Ad Avdejevka, nei pressi di Donetsk, oggi può cominciare l’evacuazione della popolazione. Gli aspri combattimenti e bombardamenti tra esercito ucraino e forze della Repubblica Popolare di Donetsk (DNR) sono continuati anche ieri. Il cessate il fuoco non viene rispettato nemmeno oggi. Entrambe le parti si accusano a vicenda delle provocazioni, ma per gli abitanti della città, che è sotto il controllo dell’esercito ucraino, non cambia molto. Ieri sera ad Avdejevka

Putin a Valdaj 2016: per i Popoli della Terra, contro le Oligarchie transnazionali

Tarja, Heinz, Thabo, Colleghi, Signore e Signori E’ un grande piacere incontrarvi di nuovo. Voglio iniziare ringraziando tutti i partecipanti, Russi e stranieri, al Club di Discussione Internazionale di Valdai, per la vostra partecipazione costruttiva a questo lavoro, e voglio ringraziare i nostri distinti ospiti per la loro disponibilità nel prendere parte a questa discussione aperta. Il nostro stimato moderatore mi ha appena augurato un buon pensionamento, e anch’io lo

Le perdite umane non hanno importanza: i teatri di guerra ed il complesso militare-industriale degli Stati Uniti

Anche se la geopolitica è molto più complicata dei semplici contratti per la difesa, è importante capire che cosa ottengano esattamente gli Stati Uniti da azioni belliche che non danno loro alcun vantaggio nel medio come nel lungo periodo. Per un’analisi più approfondita di questa apparente mancanza di motivazioni, leggete questo articolo di Fort Russ: “Il realismo di Israele crea una politica americana irrazionale contro la Russia in Medio Oriente“.

2015 Invasione dell’Europa. La via dei Balcani. Parte 3

La “Grande” Muraglia Ungherese Confine serbo-ungherese. Sto di fronte ad una imponente recinzione di quattro metri di altezza, la cui lunghezza dovrebbe raggiungere i 175 chilometri. Questo è il famigerato muro ungherese incaricato di proteggere l’Ungheria dall’invasione degli immigrati. Non è ancora completato ed i rifugiati attraversano il confine ogni notte.   “Dà una strana sensazione” dice Veronica, un’impiegata del comune della piccola cittadina di Asotthalom – “non avrei mai

2015 Invasione dell’Europa. La via dei Balcani. Parte 2

Parte 1 Parte 3 Come diventare un rifugiato La mattina presto, dalla foresta ungherese presso la cittadina di Ashotthalom, un gruppo di persone scure di pelle esce lungo la strada con gli zaini sulle spalle. Tutti quanti hanno attraversato illegalmente il confine la notte scorsa e ora non hanno nulla da temere.Vengono guidati dai GPS dei loro cellulari. Il loro scopo principale è quello di trovare il primo poliziotto che

2015 Invasione dell’Europa. La via dei Balcani. Parte 1

Parte 2 Parte 3 Apocalisse nel Vecchio Mondo: l’Europa sopraffatta da orde di migranti voraci Darya Aslamova, la corrispondente speciale di “Komsomolskaya Pravda”, ha visitato numerosi paesi europei, in cui arrivano giornalmente decine di migliaia di persone dall’Africa e dal Medio Oriente. Ma questi non sono i classici rifugiati. Questi si sentono a casa in un posto nuovo e disprezzano la gente locale che li aiuta, chiedendo ancor più benefici.

Operazione Storm

I Serbi ricordano le vittime dell’operazione “Storm” di 20 anni fa che pose fine all’esistenza della Repubblica Serba di Krajina. ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it