Tag "Boris Eltsin"

Lo schiacciante sostegno alle riforme costituzionali di Putin è una sveglia per gli occidentali che affermano che il sistema russo è destinato al crollo

Il risultato del “voto nazionale” della Russia su una serie di emendamenti alla costituzione serve a riaffermare che, per la maggior parte dei russi, il paese deve decidere da solo il suo percorso, indipendentemente dalle opinioni degli estranei. Alla fine, il margine è stato enorme. Gli exit poll suggerivano che circa il 70% degli elettori avrebbe detto “sì” ai 206 emendamenti alla propria costituzione e quasi il 30% avrebbe respinto

La lunga storia delle ingerenze americane in Russia

La Russia – OK, non l’attuale governo russo, ma una fabbrica di troll privata situata in Russia – ha acquistato annunci politici su Facebook per un valore di 100.000 dollari, progettati per modificare il risultato delle elezioni del 2016. Ma solo una piccola parte di quelle pubblicità era politica. Inoltre, quella piccola parte era divisa tra le pubblicità pro-Hillary Clinton e pro-Donald Trump. E soprattutto, 100.000 dollari in pubblicità su

La Russia (o l’Iran) può sopravvivere senza la Cina?

In un recente articolo intitolato “La Cina, la Bolivia e il Venezuela sono la prova che la socialdemocrazia non può prosperare nell’ordine capitalistico globale” il mio amico e corrispondente dalla Cina Jeff J. Brown [entrambi i link in inglese] mi ha posto una domanda estremamente interessante e importante. Ha scritto: La Russia è una socialdemocrazia, con un grande settore industriale di successo di proprietà del popolo e molti servizi sociali

E.M.Primakov: la forza della parola

Avrebbe da poco compiuto 90 anni Evgenij Maksimovich Primakov, il ministro della Federazione Russa che nel 1999 fece dietro-front sull’Atlantico (il famoso “loop di Primakov”) quando seppe gli Stati Uniti stavano bombardando la Jugoslavia. Stimato per la sua capacità diplomatica e protagonista cruciale in molti episodi della politica estera russa e internazionale, viene da tutti ricordato come il teorico – e sostenitore – del passaggio da un mondo unipolare post-Guerra

Quando la MAD non è FOLLE? RISPOSTA: Никогдa

  * никогда (Nik-og-da) La parola russa per MAI Mentre entriamo nel nuovo anno, Putin entrerà nel suo ventesimo anno da presidente. Il Cremlino ritrae Putin come un salvatore: un leader che ha sollevato la Russia in ginocchio dopo gli anni successivi al declino dell’Unione Sovietica. E quasi 20 anni dopo che Boris Eltsin gli ha consegnato la presidenza, e con tre mandati completi alle spalle, Putin sembra più forte

Perché la Russia non può crollare

Questo articolo è la seconda parte di tre interventi dell’analista Marco Tombino. La prima parte, dal titolo La Guerra Fredda Nascosta, è stata da noi pubblicata lo scorso 20 ottobre.  Sul continuo accerchiamento politico, economico e militare che i paesi della NATO stanno operando nei confronti della Federazione Russa si è scritto più volte anche su questo sito: dalle sanzioni con pretesti fasulli (vedasi caso Skripal), alla propaganda mediatica su

Perché la Russia non invaderà l’Ucraina, gli staterelli baltici o chiunque altro

La macchina della propaganda Anglo-Sionista ci avvisa costantemente che la Russia sta per invadere un paese. L’elenco dei candidati per l’invasione è lungo, e spazia dalla Norvegia all’Ucraina e include gli staterelli baltici, la Polonia e persino paesi più a ovest. Naturalmente, ci viene anche detto che la NATO e gli Stati Uniti sono qui per impedirlo. Bene, grazie a Dio per loro, giusto? Ma quello che manca in modo

Nuovi documenti sulle conversazioni Eltsin-Clinton espongono ulteriormente le “interferenze” americane nella politica russa

All’inizio dell’estate, la Fondazione Clinton ha pubblicato centinaia di pagine di documenti appena declassificati [in inglese] sulle conversazioni tra il presidente americano Bill Clinton e il presidente russo Boris Eltsin tra il 1996 e il 1999. I documenti mostrano la portata dell’ingerenza statunitense nella politica interna russa negli anni ‘90, e sono una netta testimonianza dell’asservimento dell’oligarchia russa, personificata da Boris Eltsin, all’imperialismo USA. Per via dell’isteria fortemente ipocrita dei

Non c’è nessuna quinta colonna al Cremlino? Ripensateci!

In seguito alla riconferma di Medvedev e del suo governo più o meno rimescolato, l’opinione pubblica in Russia e all’estero si è divisa sul fatto che questo fosse un buon segno di continuità e unità tra i dirigenti russi, o se fosse una conferma che c’è una quinta colonna nel Cremlino che lavora contro il Presidente Putin e cerca di imporre politiche neoliberiste e filo-occidentali al popolo russo. Oggi voglio

Aleksej Kudrin accetta incarico da subordinato alla Corte dei Conti – fermata la scalata al potere

Ancora una volta, Aleksej Kudrin, candidato per il secondo posto più potente nel governo russo dopo il Presidente Vladimir Putin, si è ritrovato con le ambizioni circoncise. L’agenzia di stampa statale Tass ha riferito che Kudrin ha confermato ieri di aver accettato la nomina a nuovo capo della Corte dei Conti, il revisore dei conti e controllore del bilancio della Russia. Kudrin sostituisce una sua giovane protetta quando era ministro