Tag "Bretton Woods"

Recessione forzata come strumento di guerra sociale contro il 99%

Se non capite subito questo titolo, non avete afferrato qual è l’obiettivo primario del capitalismo neoliberale degli ultimi 40 anni circa. Smettetela di dare per scontato che l’1% voglia un’economia di crescita… per favore. Veramente, basta. L’interesse dell’1% risiede nel sostenere il modello “mi tengo tutto quello che ho”. Accettate questa regola e sarete a metà della strada per l’illuminazione, e vedrete attraverso la menzogna tecnocratica secondo cui “l’economia è

La paura del mondo anglofono di chiamare ‘comunismo’ il comunismo

Per molti versi questa paura è giustificata: comunismo è una parolaccia nella cultura inglese. Mi ricordo di quando ho ricevuto la mia copia della “International Socialist Review” per posta negli Stati Uniti – arrivò in un pacchettino di carta marrone, come se fosse materiale pornografico. (Vi prego di notare: le pratiche della posta americana riguardanti la pornografia sono state racimolate solo da informazioni di seconda mano, naturalmente, quindi potrei sbagliarmi

La struttura irrimediabilmente corrotta dell’Eurozona & dell’Eurogruppo

Parte del problema di criticare il “progetto pan-europeo” è che si compone di molteplici corpi sovrapposti. Inoltre alcune nazioni fanno parte di uno di essi ma non di un altro. O altre ancora che contribuiscono all’uno, ma si astengono dall’altro. È necessaria un’analisi chiara della parte più importante del progetto pan-europeo: l’Eurozona. L’Eurozona è la più importante perché controlla il denaro nella macro-economia più grande del mondo. Per confronto, l’Unione

Perché no il Petroeuro? O la tensione storica della Francia per un’Euro-zona anti-austerità

La linea di fondo è: affinché l’UE funzioni – affinché sia di beneficio per il cittadino medio – deve seguire il progetto storico francese. È sempre stato così, e non è mai stato così: rimane una pecca nel piano, rappresentata dall’egoistica Germania Ovest (oggi Germania e basta). Questa è una realtà nota a tutti nell’Euro-zona, almeno lo è di sicuro in certe nazioni più piccole dell’Euro-zona come la Grecia. Ma

Oro, petrolio, dollari, Russia e Cina

Il sistema monetario internazionale di Bretton Woods del 1944, per come si è evoluto nel presente, è diventato, detto onestamente, il più grande ostacolo alla pace e alla prosperità nel mondo. La Cina è sempre più sostenuta dalla Russia, e le due più grandi nazioni eurasiatiche stanno prendendo passi decisivi per creare un’alternativa molto valida alla tirannia del dollaro americano nel commercio mondiale e nella finanza. Wall Street e Washington

La trasformazione economica euroasiatica va avanti

È ormai chiaro che il tentativo dell’amministrazione Trump e degli ambienti connessi al complesso militare-industriale americano è fallito nel suo obiettivo primario, ovvero quello di infilare un cuneo permanente tra Russia e Cina, le due grandi potenze eurasiatiche in grado di porre fine pacificamente all’egemonia della Superpotenza Unica, gli Stati Uniti d’America. Alcuni recenti esempi di passi apparentemente piccoli ma con un enorme potenziale economico e geopolitico futuro tra Russia

Perché l’America non si può fermare

Un tentativo di descrivere i problemi degli USA in relazione alla sicurezza internazionale. In passato, in differenti occasioni, ho scritto sul fatto che gli Stati Uniti stanno deliberatamente distruggendo l’intero sistema della sicurezza internazionale, quello stesso sistema che avevano contribuito a costruire insieme con l’URSS. Il motivo per cui gli USA hanno incominciato a smantellare questo sistema è comprensibile: negli anni  ’90 la generazione dei “vincitori” ha preso il potere