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Il punto con Leni: Brexit, primarie USA, elezioni in Israele.

Sempre ottima e molto attenta, Leni Remedios ci propone una bella e approfondita analisi, sulla attuale situazione in GB a 20 giorni dalla Brexit avvenuta, cosa fa il governo di Boris Johnson, i primi provvedimenti adottati, cosa è cambiato finora per i tre milioni di cittadini UE residenti in GB. Le Primarie USA, Sanders alle prese con le resistenze del clan Clinton-Obama, il caso Iowa, le accuse di antisemitismo rivolte

La Gran Bretagna venne e se ne andò, lasciando l’Europa nel casino

Caspita! Infine, almeno, il Regno Unito sta formalmente lasciando l’Unione Europea il 31 gennaio. Qui, a Parigi, i sostenitori dell’uscita della Francia dalla UE stanno celebrando. Vedono la Brexit come foriera di una futura “Frexit”, il distacco della Francia da un governo non democratico, e l’inizio della fine di un progetto fallimentare volto a unificare l’Europa attorno le richieste del capitalismo neoliberale. Ma il paradosso è che i sostenitori dell’unificazione

Brexit e Medio Oriente visti dalla Gran Bretagna, con Leni Remedios

Sempre interessante ascoltare cosa accade in Gran Bretagna dalla voce di Leni Remedios. – Avvicinandosi lo scadere della Brexit, il governo Johnson prende i primi provvedimenti – Ricordate le notizie di irregolarità sul voto postale? vediamo come evolve la situazione. – Medio Oriente sui media inglesi, vediamo che dicono. Grazie Leni, precisa ed accurata come sempre. Stefano Qui alcuni utili links citati nel video: – Home page della Advent International,

Resoconto voto britannico, analisi e commento di Leni Remedios con Stefano Orsi

Leni Remedios analizza il voto britannico alla luce dei dati sul voto elaborati nei giorni successivi , la vittoria di Boris Johnson e le reali cause della sconfitta labour appaiono differenti da come la stampa le sta presentando. Alcuni riferimenti che trovate citati nel video: https://www.theguardian.com/commentisfree/2019/dec/13/antisemitism-executive-order-trump-chilling-effect?fbclid=IwAR1PxaDluf5WlF02vcmmb5y8R7NsCZ4LopR6Kcs0y7qxUstk91eYgxhtBRk https://www.thejc.com/news/uk-news/government-antisemitism-adviser-to-probe-canary-and-far-left-sites-1.494331?fbclid=IwAR3ytYviyoE4ssABlgr5jiLb4T7jGoVkTFikOYHagHmkVvkleEYsvSKb82c https://www.dailymaverick.co.za/article/2019-12-04-how-the-uk-military-and-intelligence-establishment-is-working-to-stop-jeremy-corbyn-from-becoming-prime-minister/?fbclid=IwAR3ONr4xTV4Tl9QN-ZHw9WIwEyT7pucTPpxWxJiiZn0YDoIEA5R6rAmPXPc https://www.bbc.com/news/election-2019-50770798?fbclid=IwAR1JeM8LA9fw71XyySOWC8omPYjeJ1EZlAgA1CyJromeuB-CetbMzA4ZNbs

Gran Bretagna al voto, analisi con Leni Remedios e Stefano Orsi

Si avvicinano le nuove elezioni politiche in Gran Bretagna, le più importanti degli ultimi decenni, riguarderanno la permanenza della GB nella UE o la definitiva Brexit, oltre alla possibile nuova ipotesi referendaria scozzese. In una situazione difficile ed ingarbugliata, la sempre ottima Leni Remedios, da Birmingham, che ringraziamo, ci aiuta a sgarbugliare la matassa caotica compiendo un lavoro di informazione davvero prezioso. Nel corso dello speciale tratteremo di situazione, sondaggi,

La Cina schiaffeggia l’Inghilterra: non vi potete permettere ostilità

Questa settimana la Cina ha dato un duro avvertimento alla Gran Bretagna: ogni manovra navale condotta insieme gli Stati Uniti nelle vicinanze dei suoi territori rivendicati del Mar Cinese Meridionale, riceverà una risposta militare. Pechino ha ulteriormente criticato Londra, dicendole di abbandonare il suo “atteggiamento colonialista” verso Hong Kong. Ma la leva decisiva è stata ricordare causticamente all’Inghilterra che se vuole continuare a commerciare con la Cina, allora è meglio

Perché Boris Johnson è ancora più dannoso di Trump

L’ascesa di Boris Johnson [in inglese] alla carica di primo ministro è il risultato di un colpo di Stato soft? La demonizzazione razziale fatta da Donald Trump contro quattro membri del Congresso “non-bianchi” è la prova che lui è un leader “fascista” come Mussolini e Hitler? Si dovrebbe rispondere alle due domande contemporaneamente, perché gli sviluppi politici in Inghilterra tendono ad emulare quelli degli Stati Uniti, e viceversa (anche se

L’Impero-Stato Europeo in disordine sistemico: il presagio di una “lunga guerra” in arrivo

“Se l’euro fallisce, l’Europa fallisce”, ha detto Angela Merkel. “E in effetti, il fallimento del progetto europeo è ora una possibilità concreta: l’Unione monetaria non è più considerata irreversibile, e nemmeno l’Unione Europea”, scrive il professor Guido Montani dell’Università di Padova. Sì, ma la profonda natura strutturale della crisi e la concomitante minaccia percepita nei confronti degli interessi tedeschi e delle euro-élite suggerisce che qualsiasi soluzione sarà combattuta duramente, come

A chi serve ora la nuova NATO araba?

“L’Iran è la principale minaccia in Medio Oriente e affrontare la Repubblica islamica è la chiave per arrivare alla pace nell’intera regione”. Mentre il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, pronunciava queste parole in Polonia, nelle stesse ore, il 13 febbraio scorso, l’Iran veniva colpito da un attentato kamikaze: 42 i pasdaran morti nella provincia sud-orientale del Sistan e Balucistan. La rivendicazione è arrivata dal gruppo jihadista sunnita Jaish al-Adl

Leni e Stefano, Brexit e Venezuela

Tornano Leni Remedios e Stefano Orsi, in questa puntata discuteranno della Brexit in GB e della crisi in Venezuela che si sta rivelando molto pericolosa per gli equilibri nel mondo. Questo il link del video citato nel nostro servizio, buona visione