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George Soros: l’uomo dietro al caos

Ho fatto fatica a capire George Soros, perché è un personaggio pieno zeppo di contraddizioni. La sua spinta all’abbattimento dei confini tramite l’aumento dell’immigrazione in tutto il mondo sta minando alla base il suo stesso desiderio di creare un’Europa Unita ed un mondo unificato. Spingendo troppo forte e troppo in fretta sta creando una reazione spontanea. Perciò ho deciso di scrivere un articolo che mi aiutasse a capire meglio quali

Putin e l’Europa

Secondo la stampa mainstream non c’è dubbio su chi sia il peggior nemico dell’ Unione Europea, quello che trama nell’ombra ed influenza le elezioni dei paesi membri orchestrando lo sfaldamento della UE: il Presidente russo Vladimir Putin. Le cose stanno proprio così? Abbiamo deciso, tanto per fare una cosa diversa, di non accontentarci di quella che i giornali e le TV sostengono sia l’ opinione di Putin, ma  raccogliere qualche intervento sul tema

2016: l’anno del trionfo russo

Proprio come certe carte geografiche europee mettono l’Europa al centro del mondo, molti commentatori occidentali guardano all’anno appena trascorso da una prospettiva centrata esclusivamente sugli USA o sull’Europa. E questo è più che giusto. Inoltre, sull’Impero Anglo-Sionista si sono abbattuti due grossi disastri, il Brexit e l’elezione di Donald Trump; di conseguenza, cose veramente interessanti di cui parlare ce ne sono veramente tante. Perciò, quello che vorrei fare oggi è

“L’uomo Saker dell’anno” per il 2016: “il cesto dei deplorabili“ americano

Certo, ancora una volta sto per cimentarmi in questo stupido gioco, quando faccio finta di credere che il mio blog sia un “rispettabile organo di informazione“ e, come tale, per darmi la dovuta credibilità e serietà, devo copiare riviste, come Time o altre, e scegliere un “uomo dell’anno”. Quest’anno, comunque, la scelta era proprio un gioco da ragazzi. “L’uomo dell’anno” per il 2016 è, naturalmente, il “cesto dei deplorabili” americani

Donald Trump contro il Nuovo Ordine Mondiale?

Per capire meglio la transizione di Donald Trump verso la nuova presidenza americana, bisogna almeno comprendere a grandi linee le attuali controversie nella società americana. In qualità di Repubblicano atipico che durante la campagna elettorale ha lanciato alcuni forti messaggi contro l’establishment, che sono stati la sua principale fonte di energia per arrivare alla sua elezione, Trump ha in qualche modo l’obbligo nei confronti non solo della sua gente, ma

Alex @ TheDuran: I grandi vincitori e perdenti delle Elezioni Presidenziali 2016

Le ricadute della grande vittoria di Trump sono incalcolabili.   Storica. Incredibile. Epica. Sono senza parole. Trump ha sfidato tutti i pronostici in quello che è ormai chiaramente il ripudio da parte degli Stati Uniti dell’establishment criminale che ha distrutto il paese… e nessun candidato rappresentava quell’apparato istituzionale meglio di Hillary Clinton, la Regina della corruzione. Trump è diventato il 45° presidente degli Stati Uniti senza l’aiuto di nessuno dei

L’ITALIA TRADITA

Articolo di Cesare Corda Da Ciampi (e Amato) fino a Renzi e al suo Referendum Costituzionale: 25 anni di declino italiano. Secondo i dati diffusi dalla Banca Mondiale, nel periodo compreso tra i primi Anni Cinquanta e la fine degli Anni Ottanta, l’Italia si collocava al primo posto assoluto tra i Paesi Occidentali (e ad uno dei primi Posti a livello Mondiale) per crescita economica. Sempre secondo i dati diffusi

Immigrazione e Capitale

L’immigrazione, a torto o a ragione, è arrivata alla prima linea delle attuali lotte politiche in Europa e America del Nord. Esagerato o esatto che fosse, il ruolo dell’immigrazione si è dimostrato un fattore centrale nel referendum sulla Brexit [in inglese] nel Regno Unito, e nell’ascesa del movimento di Trump “L’America per Prima” negli Stati Uniti. Oggi sembra impossibile avere una discussione tranquilla sull’immigrazione, senza che entri in gioco ogni sorta

Una Scozia indipendente dovrebbe essere libera dall’UE e dalla NATO

Mentre si avvicina la ricorrenza dei due mesi dal voto sulla Brexit di giugno, la Gran Bretagna non è ancora vicina all’uscita effettiva dall’Unione europea (UE). L’articolo 50 deve ancora essere attivato, con il Primo Ministro che di recente ha affermato ancora una volta che questo non accadrà fino al 2017, al più presto. Le richieste di un secondo referendum da parte dei burattini dell’establishment continuano ad imperversare, e la

La transizione della Turchia verso la Russia, e la Grande Scacchiera

Come per tanti leader politici, tiranni e despoti sostenuti dalla CIA, una volta che la tua utilità a Washington ed a Langley scade, o le tue politiche vanno fuori copione, spuntano magicamente un colpo di Stato o un cambio di regime. Nella Turchia di Erdogan abbiamo visto questi modelli, ormai familiari via via che la NATO ed i suoi sostenitori globalisti si rivelano essere sempre più aggressivi contro gli interessi dell’Eurasia.