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Discorso di Putin alla Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai

14 giugno 2019   10:30    Bishkek Presidente della Russia Vladimir Putin: Signor Presidente del Kirghizistan, colleghi, Sono certamente d’accordo con le valutazioni positive delle attività della nostra organizzazione, la SCO, che sono state appena espresse qui. La SCO sta infatti sviluppando e rafforzando con successo le sue posizioni negli affari regionali, contribuendo in modo significativo a garantire pace, sicurezza e stabilità in Eurasia. Dato che alla fine della riunione odierna, la

Perché l’imbrigliare Huawei non è una vittoria nella guerra tecnologica

L’azienda cinese gioca la parte della regina della scacchiera tecnologica, ma Pechino dirà semplicemente ai suoi ragazzi-prodigio di puntare al livello successivo. È una guerra geopolitica e geoeconomica. Fredda, finora, ma adesso in procinto di arrivare sotto zero. La Strategia per la Sicurezza Nazionale statunitense lo rivela [in inglese] inconfondibilmente. La Cina è un competitore strategico e deve essere rintuzzato in tutti i modi e su tutti i fronti: economico,

Il Forum di Pechino della Belt & Road Initiative, e il modo in cui i ‘rapporti’ occidentali stanno diffamando la Cina

Il secondo Forum Belt & Road for International Cooperation sta per aprire a Pechino [articolo acritto il 25 aprile 2019]. Si svolgerà dal 25 al 27 aprile 2019. Il presidente cinese Xi Jinping dovrebbe effettuare il discorso principale. Si prevede che sarà un evento di enormi proporzioni e importanza: parteciperanno i leader di 37 paesi, tra cui il presidente della Russia Vladimir Putin e il presidente Duterte delle Filippine. Pechino

L’accordo Belt and Road, per la nuova Via della seta tra Italia e Cina, alla prova dei fatti

Oggi Il presidente Xi Jinping arriva a Roma; al suo seguito, oltre alla moglie, più di 300 delegati, a riprova della grande importanza che questi accordi con l’Italia hanno per la Cina; e per noi, il malumore di USA e Europa, fanno trasparire che a loro non sia gradito un accordo italiano. Gli USA hanno iniziato una guerra commerciale con il Drago dopo che per decenni ci hanno imposto la

Kashmir, Corea, Venezuela, Iran: guerra calda, fredda e ibrida

Girando e rigirando in una spirale crescente, la geopolitica del giovane XXI secolo assomiglia a un mandala psichedelico concepito da Yama, il Signore della Morte. Kim Jong Un, presidente della Repubblica Popolare Democratica di Corea, reduce da un viaggio in treno di 70 ore, si è incontrato in una prospera Hanoi comunista con il candidato rivale concorrente al Premio Nobel per la pace Donald Trump, sotto lo sguardo benevolo dello

Il presidente russo avverte l’Occidente che schierare missili in Europa potrebbe innescare risposte di rappresaglia

Il discorso del Presidente Putin sullo stato della nazione [in inglese], a Mosca questa settimana, è stato straordinario. Pur essendo fortemente incentrato sullo sviluppo sociale ed economico nazionale, Putin ha messo in risalto, prevedibilmente, la decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dal Trattato INF, e ha chiaramente delineato le linee rosse in merito alle possibili conseguenze della mossa. Sarebbe ingenuo credere che non ci sarà una contromossa seria alla possibilità

Cina – Una nuova filosofia economica

La filosofia economica cinese è molto lontana da quella occidentale. L’Occidente tenta costantemente di indebolire gli interessi dei propri partner sia con accordi politici che commerciali, sia dei suoi stessi partner , sia dei suoi fratelli più piccoli e più deboli, da est e da sud: c’è sempre una sorta di sfruttamento, di “superiorità”, di prevaricazione del partner, di dominazione. Uguaglianza ed equità sono valori sconosciuti all’Occidente. Oppure, quando anche

Il risveglio anti-dollaro potrebbe essere più rude del previsto ed arrivare prima di quanto la maggior parte degli economisti preveda

Gli Stati Uniti stanno conducendo una guerra economica contro un decimo dei paesi del mondo, con una popolazione complessiva di quasi 2 miliardi di persone e un prodotto interno lordo (PIL) combinato di oltre 15 trilioni di dollari. Tra questi ci sono Russia, Iran, Venezuela, Cuba, Sudan, Zimbabwe, Myanmar, Repubblica Democratica del Congo, Corea del Nord e altri sui quali Washington ha imposto sanzioni nel corso degli anni, ma anche

Che cosa farà il supergruppo de I Sanzionati?

L’assolo di Trump non può competere con i presidenti hard rock che vengono dall’elettronico est Erano quelli i giorni, durante la Guerra Fredda degli anni ’60 e ’70, in cui il pianeta era davvero governato dai supergruppi rock, a partire dai Cream e i Led Zeppelin fino agli Yes e agli Emerson, Lake & Palmer. Ben ritrovati, amici miei, ad assistere allo show infinito e al remix geopolitico post-verità del

Il “tweet di distruzione di massa” aumenta la tensione sull’Iran

Lo scopo finale dell’amministrazione Trump è cambiare il regime di Teheran: era quindi solo un diversivo sul “tradimento” di Helsinki, viste le incombenti elezioni americane di “mid-term”, o lui voleva proprio destabilizzare i giganti euroasiatici e la loro nuova Via della Seta? Il tweet del presidente Trump [in inglese] che, a notte fonda e a caratteri cubitali, minaccia l’Iran, è destinato ad essere custodito gelosamente negli annali dell’Arte della Diplomazia.