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Sanzioni americane, russi sconcertati, aria fritta e storia

E così, finalmente, la suspense è finita. O qualcosa del genere. Il Ministero del Tesoro degli Stati Uniti ha finalmente rilasciato la lista di entità e individui russi [in inglese] che potrebbero (condizionale!) essere sanzionati dal Ministero del Tesoro degli Stati Uniti in conformità con la legge H.R.3364 – Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act [in inglese]. Questi due brevi estratti dal rapporto mostrano il perché sto usando il condizionale: e Ora

Quando si tratta di Davos, è disuguaglianza, stupido

Quando si parla di Davos, per miliardi di persone si applicano le regole di Groucho Marx. Davos è il circolo esclusivo, che ogni anno si riunisce nel lussuoso resort svizzero per discutere sui temi del business mondiale. Groucho, ovviamente, è stato immortalato insieme al resto dei fratelli Marx nei film demenziali di Hollywood degli anni ’30, come Una notte all’Opera, Un giorno alle corse e Animal Crackers. In una sua

La morte della “diplomazia della spola” di Kissinger: il fattore Gerusalemme

Di Ghassan Kadi per il Saker Nessuno ha servito l’Impero Americano come Henry Kissinger, e con tutta la letteratura – sceneggiature comprese – che è stata scritta su di lui e sulla sua “diplomazia della spola”, probabilmente nessuno ha descritto la sua migliore performance come Patrick Seale nel suo libro “Asad”. Dopotutto, anche se Kissinger è sempre ricordato come il diplomatico che ha negoziato i termini dell’accordo coi Vietcong, la

Oro, petrolio, dollari, Russia e Cina

Il sistema monetario internazionale di Bretton Woods del 1944, per come si è evoluto nel presente, è diventato, detto onestamente, il più grande ostacolo alla pace e alla prosperità nel mondo. La Cina è sempre più sostenuta dalla Russia, e le due più grandi nazioni eurasiatiche stanno prendendo passi decisivi per creare un’alternativa molto valida alla tirannia del dollaro americano nel commercio mondiale e nella finanza. Wall Street e Washington

Putin distrugge l’approccio americano verso la Corea del Nord e la diplomazia con la Russia – e mette in guardia da una “catastrofe planetaria”

Vladimir Putin ha dichiarato che è difficile lavorare con gli Stati Uniti, considerato che i membri della classe politica confondono l’Austria con l’Australia. Il presidente russo si è rivolto ai giornalisti durante la conferenza dei BRICS a Xiamen, in Cina, dove ha pronunciato parole dure sullo stato attuale della cultura politica negli Stati Uniti, e ha avvertito dei pericoli impliciti in un approccio bellicoso nei confronti della Corea del Nord.

Terremoto-Trump

Ciò che è appena accaduto nella “Nazione Indispensabile” è niente meno che un 11 settembre geopolitico. Ovviamente, con una differenza sostanziale: l’attentatore suicida è riuscito a sgusciare via dall’attacco, andato a buon fine, che puntava a decimare praticamente tutto l’establishment del partito della guerra-neocon-neoliberalcon-Wall Street-think tank-media corporativi. E poi, una volta posatesi le ceneri, quando nessuno credeva di rivederlo, eccolo riapparire per calare “l’asso piglia tutto” [Gioco di parole sul verbo

La decisione definitiva per il ventunesimo secolo: OBOR o guerra

Il G20 si riunisce nel polo tecnologico di Hangzhou, in Cina, nel bel mezzo di una congiuntura geopolitica estremamente tesa. La Cina ha investito [in inglese] un immenso capitale politico/economico per preparare questo summit. Le discussioni saranno incentrate sulla ricerca di soluzioni “per un’economia mondiale rinvigorita, interconnessa e inclusiva.” I Ministri del Commercio del G20 hanno già concordato di stendere nove principi base per gli investimenti globali, e in questo summit la

La minaccia alla Russia e alla Cina da parte del nuovo riallineamento dell’India a favore degli USA

Il riallineamento dell’India con gli USA da parte del Primo Ministro Modi minaccia di distruggere l’unità dei BRICS invertendo il percorso per allontanarsi dal mondo unipolare a comando USA. In un articolo precedente ho discusso delle recenti mosse dell’India e di come queste minaccino di far riallineare l’India con gli USA contro la Cina e la Russia. In questo articolo discuterò cosa c’è dietro questi sviluppi, le loro implicazioni strategiche

I fronti siriano e del Donbass: due palcoscenici di una singola guerra

Ho sempre insistito sul fatto che entrambi questi teatri di guerra fossero strategicamente collegati. Sarebbe stupido credere che la situazione siriana non abbia nulla a che fare con lo stallo in Ucraina orientale. Storicamente, entrambe le aree sono cosiddette “regioni d’ingresso” sul rimland attorno all’heartland dominato dalla Russia, come il geostratega Saul B. Cohen ha dimostrato nei suoi lavori. Dato che i geopolitici globalisti degli Stati Uniti mirano ad impedire

Modi a Washington: Perché l’India non diventerà un alleato degli USA

Le recenti mosse dell’India non significano che stia rompendo con il BRICS o si stia unendo ad un’alleanza statunitense contro la Cina. Si tratta semplicemente di un tentativo da parte dell’India di perseguire la propria tradizionale politica di posizionamento tra le Grandi Potenze al fine di ottenere grossi vantaggi per se stessa. La visita appena conclusa del Primo Modi ha rafforzato i timori che l’India si stia trasformando in un