Tag "Bruxelles"

Gli Architetti dell’UE: Nazisti e Collaborazionisti

C’è un vecchio adagio che riguarda la fondazione dell’Unione Europea «Se non riesci al primo tentativo, riprovaci, e riprovaci ancora». E per i nazisti e i collaborazionisti della Seconda Guerra Mondiale, vendendo la morte e la distruzione del dopoguerra in Europa causate da Adolf Hitler e il suo «Terzo Reich» in alleanza con i fascisti italiani, la Francia di Vichy e altri, la decisione immediata è stata di «provarci ancora»

Il programma terroristico dell’Occidente “Cattura con Rilascio”

  Praticamente tutti i sospetti coinvolti nel recente attentato a Bruxelles erano già stati rintracciati, arrestati o messi in custodia – sia da agenzie di sicurezza europee che da agenzie dei loro alleati – ma sono stati inspiegabilmente rilasciati e gli è stato permesso di eseguire sia l’attentato di Bruxelles che l’attacco a Parigi che lo ha preceduto. Questo fatto è così ovvio che gli stessi media occidentali lo ammettono,

Nuove Proteste in Armenia – Stessa Marmaglia finanziata dagli USA

27 Aprile 2016 (Tony Cartalucci – NEO) Altro giorno, altra protesta in Armenia. E se dovessimo credere ai media occidentali al riguardo, si potrebbe avere l’impressione che il popolo armeno sia arrabbiato con la politica russa e col “Putinismo.” In realtà, le proteste sono guidate dalle stesse forze sostenute dagli USA, gia’ esposte durante le proteste di meta’ 2015, definite “Electric Yerevan,” il cui scopo era di rovesciare l’attuale governo

Il consigliere di Putin spiega nel dettaglio il piano della Russia contro l’Impero

Possiamo aspettarci l’annullamento delle sanzioni americane? Le sanzioni sono un elemento della guerra ibrida che gli Stati Uniti conducono contro di noi. Non lo stanno facendo perché disdegnano “l’annessione” russa della Crimea, piuttosto lo fanno perché si tratta di interessi oggettivi e soggettivi dell’establishment americano. Gli Stati Uniti perdono la loro egemonia: stanno già producendo meno prodotti e esportando meno tecnologie della Cina. La Cina sta raggiungendo gli Stati Uniti

Bruxelles: Il terrore ha origini lontane

Articolo di Cesare Corda Dunque il “Terrore” (sarà stato adeguatamente ricompensato colui che ha i diritti d’autore su questo indovinato slogan di marketing?) ha colpito ancora. Gli attentati da un po’ di tempo si replicano tutti in fotocopia, seguendo fin nei minimi dettagli un format ormai collaudato. La standardizzazione degli eventi ne permette l’immediato riconoscimento e catalogazione da parte del pubblico, e l’esatta stima dell’impatto emotivo presso lo stesso, ma

Per l’Unione Europea il segnale è evidente

Gli ultimi attacchi a Brussels sono la prova evidente che quelli di Parigi non sono stati una mera fatalità, ma i primi di quella che sembrerebbe essere una lunga serie di attacchi terroristici simili. Questi attacchi non sono in realtà nulla di nuovo, questo è esattamente ciò che la Russia ha dovuto sopportare negli anni ’90, dalla stessa gente e per le stesse ragioni. Ma se, alla fine, la Russia è

L’Unione Jihadista Europea

Ci sono voluti quattro mesi per catturare a Bruxelles, dopo una sparatoria, uno dei presunti partecipanti agli attentati di Parigi del 13 novembre – Salah Abdeslam. Non si era mai rifugiato in Siria, non si era mai allontanato dal suo quartiere, a Molenbeek. Ci sono poi voluti solo quattro giorni per il successivo cambio di programma: un attacco jihadista coordinato all’aereporto di Bruxelles e in una stazione della metropolitana, a

Perché è inutile l’indignazione occidentale dopo gli attacchi di Bruxelles

Dettagli degli attacchi terroristici a Bruxelles provocano pensieri amari. Questi attacchi terroristici colpiscono l’Europa con la regolarità di un orologio. Nel 2015 Parigi fu vittima di due attacchi. Ora è il turno di Bruxelles. La modalità con la quale è stata data risposta a ciascuno di questi attacchi è sempre la stessa. I governi occidentali esprimono shock e indignazione. La sicurezza viene rinforzata. Le settimane passano, e tutto torna come

Eastring contro Balkan Stream: la battaglia per la Grecia

La Russia non stava bluffando quando ha detto che il Turkish Stream sarebbe stata l’unica via per le spedizioni di gas deviato dall’Ucraina dopo il 2019, e dopo tentennamenti increduli per più di sei mesi critici, l’Unione Europea è ritornata solo ora ai suoi sensi e sta cercando disperatamente di procacciarsi un’alternativa geopolitica. Fermo restando che il suo bisogno di gas deve assolutamente continuare a essere soddisfatto dalla Russia per

Da Napoleone ad Adolf Hitler a Conchita Wurst

L’EU si è di nuovo riunita e, insieme al voto greco, ha prolungato e aumentato le sanzioni alla Russia. Nel frattempo la giunta, sostenuta dall’EU, continua tutti i giorni ad ammazzare la sua dose di civili nella Novorussia. E, se per “Charlie” sono scesi in strada a milioni, di questo massacro non importa nulla a nessuno. Peggio ancora , l’EU sostiene dei nazisti assassini (e neanche voglio ricordare gli USA).