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Ramzan Kadyrov forma un nuovo “Reggimento Achmat” all’interno del Ministero della Difesa russo

Le unità nazionali sono una lunga tradizione dell’esercito russo. In relazione all’operazione militare speciale (SMO) in Ucraina, il presidente della repubblica cecena, Ramzan Kadyrov, dimostra una solida posizione patriottica. E supervisiona personalmente le attività delle unità nazionali cecene della Guardia Nazionale della Federazione Russa (Rosgvardija) operanti in Ucraina. Queste unità, che sono spesso chiamate Forze Speciali, svolgono i compiti specifici: pulizia dei territori occupati, protezione delle retrovie e comunicazione tra

Il piano americano segreto per Rendere la Russia Grande di Nuovo

In generale, è una buona idea evitare di attribuire intenti nefasti alle azioni spiegate dalla mera stupidità. Ma questo è un caso in cui la mera stupidità non può in alcun modo spiegare la lunga e costante processione di errori in politica estera nell’arco di tre decenni, ognuno dei quali mirato specificatamente a rafforzare la Russia. Non è possibile sostenere che un eccesso di arroganza, ignoranza, avidità e opportunismo politico

La SMO russa in Ucraina – Giorno 34

Un sacco di roba buona da condividere oggi con voi. Incominciamo. Per prima cosa, le incomprensioni derivanti da una politica di informazione pubblica assolutamente terribile che spiega la realtà di ciò che viene negoziato tra l’Ucraina e la Russia ha provocato un massiccio “NIET! da parte dell’opinione pubblica russa. C’è un detto russo che recita “нет худа без добра”, che si può tradurre grosso modo con “anche una brutta situazione

Lampi in Daghestan

Il Daghestan è una delle repubbliche che costituiscono la Federazione Russa: si trova nella parte caucasica dello stato e conta due milioni e mezzo di abitanti, circa l’80% dei quali di etnia Alana. La religione di gran lunga prevalente nell’area è quella musulmana sunnita. L’islam ha una storia molto antica in Daghestan, in quanto fu islamizzata tra la fine del VII e l’inizio del VIII secolo d.C., in piena espansione

Il Generale Asapov è morto perché, da ufficiale russo, si trovava in prima linea (con un commento del Saker)

La morte del Tenente Generale Valery Asapov e di due colonnelli russi che erano con lui in Siria, evidenzia le fondamentali differenze nelle filosofie di comando nelle forze armate  americane e russe. A differenza degli eserciti occidentali, l’esercito russo richiede che alti ufficiali come il Generale Asapov conducano i propri uomini in battaglia. Mettiamo da parte la questione se il Generale Asapov sia stato colpito deliberatamente [in inglese] o meno, il punto

Russia e Islam, unire i puntini per comprendere il futuro

Negli ultimi anni la Russia è apparsa spesso sui media, più che altro come il demoniaco “Impero di Mordor”, responsabile di tutte le cose negative che accadono sul pianeta, tra cui in particolare la vittoria di Trump su Hillary Clinton, l’intervento russo in Siria e, naturalmente, l’ “imminente” invasione russa dei Paesi Baltici, della Polonia o addirittura dell’Europa Occidentale. Non darò la minima importanza a queste puerili sciocchezze, mi concentrerò

Il futuro dell’Islam in Europa occidentale

A causa delle prossime elezioni presidenziali francesi, l’argomento Islam in Europa è tornato di nuovo al centro del discorso politico. Questa non è una cosa nuova: lo abbiamo visto anche nel Regno Unito, in Olanda, in Austria e anche in Svizzera, dove alle comunità Musulmane è stato proibito – tramite un referendum popolare – di costruire minareti [in italiano] (anche se prima di quel referendum in Svizzera esistevano solo quattro minareti).

Se i terroristi hanno preso di mira la Russia, chi c’è dietro di loro?

Undici morti e decine di feriti in ciò che appare come un attacco terroristico alla rete metropolitana di San Pietroburgo. Gli analisti occidentali stanno attribuendo la colpa dell’attentato o ai terroristi ceceni presenti in Russia, o a gruppi terroristici affiliati ai fronti che stanno combattendo in Siria. Gli analisti occidentali stanno inoltre cercando di consolidare una versione che minimizza da una parte il significato degli attacchi, e dall’altro li usa

Stati Uniti contro Iran: una guerra di mele contro arance

Uno dei compiti più frustranti è quello di provare a sfatare i miti hollywoodiani impressi nella mente degli Americani riguardanti la guerra in generale e le forze speciali e la tecnologia in particolare. Quando la settimana scorsa scrissi l’articolo sui primi casini della presidenza Trump, ero assolutamente convinto che alcune delle mie argomentazioni non avrebbero avuto molto seguito e, indubbiamente, così è stato. Quello che vorrei fare oggi è tentare,

La superficialità come sentiero verso Dio: sul presente conflitto fra i gruppi violenti e il Sunnismo storico – 2° parte

[La prima parte della serie si può leggere qui.] Parte II: “Chi sono i Sunniti? Un lamento” Seduto a rispondere a questa domanda, sono preda di un’incertezza inaspettata visto che quello che sembrava un compito facile è diventato poi piuttosto difficile. Facile perché potrei semplicemente tradurre un passaggio da uno dei centinaia di manuali del credo sunnita dove dare una definizione del Sunnismo è una normalissima procedura standard.  Inoltre, il