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Tag "CENTCOM"

La crisi in Qatar: ancora un altro goffo tentativo dei Tre Stati Canaglia di indebolire l’Iran (AGGIORNATO)

Primo, una rapida presentazione dei personaggi Probabilmente non scopriremo mai cosa sia stato veramente discusso fra Trump, i Sauditi e gli Israeliani, ma ci sono pochi dubbi che la recente mossa saudita contro il Qatar sia il risultato diretto di questi negoziati. Come lo so? Perché Trump stesso lo ha detto! [in inglese] Come ho già raccontato in un articolo recente, la catastrofica sottomissione di Trump ai neoconservatori [in italiano] e

Iran: target del Pentagono (e del Daesh)

Il Generale Joseph Votel  – comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) – ha recitato la sua versione del Dottor Stranamore di fronte al Comitato delle Forze Armate della Camera statunitense. “Ci dobbiamo concentrare sulle opportunità di fermare l’Iran con le armi o altri mezzi”. Orwelliani come possono essere i nostri tempi, suona comunque come una dichiarazione di guerra. Con la conseguenza intrinseca di fare a pezzi l’accordo sul

Perché gli USA hanno utilizzato armi all’uranio impoverito in Siria?

La recente conferma da parte degli Stati Uniti di aver utilizzato munizioni all’uranio impoverito in due attacchi in Siria alla fine del 2015 pone una serie di domande inquietanti. In primo luogo, perché è stato utilizzato l’uranio impoverito? È già stato usato in precedenza? Verrà utilizzato di nuovo? In secondo luogo, e non meno importante, che cosa verrà fatto dopo al fine di mitigare i rischi ambientali o per la

Stati Uniti contro Iran: una guerra di mele contro arance

Uno dei compiti più frustranti è quello di provare a sfatare i miti hollywoodiani impressi nella mente degli Americani riguardanti la guerra in generale e le forze speciali e la tecnologia in particolare. Quando la settimana scorsa scrissi l’articolo sui primi casini della presidenza Trump, ero assolutamente convinto che alcune delle mie argomentazioni non avrebbero avuto molto seguito e, indubbiamente, così è stato. Quello che vorrei fare oggi è tentare,

PRESIDENZA TRUMP – Siamo già ai primi casini

E’ un raro privilegio quello di poter criticare un uomo politico solo perché rispetta le promesse della sua campagna elettorale, ma Donald Trump è un presidente unico nel suo genere e questa settimana ci ha offerto proprio questa opportunità, con non una, ma con ben tre differenti situazioni disastrose di cui parlare. Primo, c’è stata la maldestra incursione contro il presunto rifugio di al-Qaeda a Yakla, nello Yemen. Lasciatemi pensar

2016: l’anno del trionfo russo

Proprio come certe carte geografiche europee mettono l’Europa al centro del mondo, molti commentatori occidentali guardano all’anno appena trascorso da una prospettiva centrata esclusivamente sugli USA o sull’Europa. E questo è più che giusto. Inoltre, sull’Impero Anglo-Sionista si sono abbattuti due grossi disastri, il Brexit e l’elezione di Donald Trump; di conseguenza, cose veramente interessanti di cui parlare ce ne sono veramente tante. Perciò, quello che vorrei fare oggi è

Le regole del gioco, di Trump.

Il generale James “Mad Dog” [“cane pazzo”] Mattis, scelto dal presidente eletto Donald Trump come nuovo capo del Pentagono, è un servitore modello dell’Impero del Caos. Il suo marchio di fabbrica non poteva che essere “caos” [in inglese]. Il Marine Corps Special Operations Command (MARSOC) ne tesse addirittura il panegirico: “San Mattis da Quantico, Santo Patrono del Caos”. Il Santo, nella sua iconografia pop, fa bella mostra di un coltello