Tag "Christine Lagarde"

Putin scatena l’inferno strategico contro gli USA

Putin comprende che un mondo inondato dai debiti non può fornire la valuta necessaria per ripagare il debito in forte aumento. Sono un appassionato giocatore di giochi da tavolo. Non sono un granché con i classici come gli scacchi o il Go, preferisco quelli più moderni. Ma, a prescindere, in qualità di persona che apprezza il delicato equilibrio tra strategia e tattica, devo dire che sono impressionato dal senso del

“Non siamo qui per chiudere Spread”: il Götterdämmerung di Madame Lagarde

“We are not here to close spreads“. Sono bastate queste parole di Christine Lagarde, pronunciate durante l’abituale conferenza stampa che chiude la riunione del direttivo BCE, a scatenare il panico su mercati già messi a dura prova dall’emergenza coronavirus. Pochi minuti prima la stessa BCE aveva annunciato un pacchetto di stimoli che già era stato istantaneamente considerato dal mercato stesso come inadeguato e insufficiente (120 miliardi aggiuntivi per il Quantitative

Il Forum di Pechino della Belt & Road Initiative, e il modo in cui i ‘rapporti’ occidentali stanno diffamando la Cina

Il secondo Forum Belt & Road for International Cooperation sta per aprire a Pechino [articolo acritto il 25 aprile 2019]. Si svolgerà dal 25 al 27 aprile 2019. Il presidente cinese Xi Jinping dovrebbe effettuare il discorso principale. Si prevede che sarà un evento di enormi proporzioni e importanza: parteciperanno i leader di 37 paesi, tra cui il presidente della Russia Vladimir Putin e il presidente Duterte delle Filippine. Pechino

Grecia – comoda vittima o compiacente masochista?

Perché questo titolo? – Perché la Grecia non è obbligata a continuare a giocare la carta della vittima, né ad essere masochista. La Grecia sembra soffrire la Sindrome di Stoccolma – è innamorata del proprio sequestratore. La Grecia potrebbe cambiare questa (situazione). Uscire dalla prigione, uscire dalla UE e uscire dall’euro. La Grecia potrebbe tornare alla propria moneta sovrana, alla propria banca centrale sovrana, fare la propria politica monetaria e

Perché il sistema può giocare la carta Marine Le Pen?

Prima di rispondere a questa domanda facciamo il punto sull’agenda della globalizzazione e cerchiamo di vederci più chiaro nel vortice planetario che si è scatenato dopo il voto sulla Brexit e l’elezione di Donald Trump. A mo’ di preambolo e di avvertimento informo subito il lettore che si tratta di un articolo profondamente anticonformista, suscettibile di modificare la mentalità di chi è abituato a digerire quotidianamente la sua dose di

Corri, Petja, Corri!

– Marco Bordoni – La copertura mediatica occidentale della crisi ucraina è passata dai titoli dei testa dei tempi di Maidan (2013), ai vergognosi reportage embedded dai teatri di battaglia della ATO in buon risalto nelle pagine esteri (2014), ai trafiletti (2015), fino al silenzio totale di oggi. Nulla di casuale: il riscontro informativo riflette con precisione lo sviluppo di una strategia politica. Il paese è stato preso, radicalizzato, condotto in una

Il Fondo Monetario Internazionale condona il debito dell’Ucraina verso la Russia

Il martedì 8 dicembre 2015, Gerry Rice, il capo portavoce del FMI, ha diffuso una nota che diceva: “Il comitato esecutivo del FMI si è riunito oggi e si è trovato  d’accordo a cambiare la regola attuale di non tolleranza degli arretrati verso i creditori ufficiali. Provvederemo nei prossimi giorni a fornire dettagli sull’ambito e sulla ragione di questo cambio.” Dal 1947, anno in cui iniziò effettivamente le sue operazioni,