Tag "Cina"

Come sono cambiate le esportazioni russe in 5 anni di guerra economica?

Le statistiche dimostrano che la Russia non si è solo ripresa dal colpo inferto, ma ha anche conquistato nuove opportunità. Le esportazioni russe hanno superato gli effetti delle sanzioni occidentali, hanno cambiato la loro struttura e sono diventate più resistenti alle influenze esterne rispetto a prima del 2014. Ciò è evidenziato dai dati presentati dagli economisti pratici al Go Global Summit | Globalizzazione dei marchi in un’economia digitalizzata. Alla fine

Il vertice fra Kim e Putin riafferma l’inizio del futuro multipolare

Il summit tra il leader nordcoreano Kim Jong-un e il presidente Vladimir Putin è stato significativo a vari livelli, e riafferma l’inizio di un mondo multipolare. Conoscere i tuoi nemici e capire i tuoi amici è una massima da cui trarre spunto. Per gli attuali stati nazionali, in un momento storico in cui, secondo la formula di Gramsci “il vecchio sta morendo e il nuovo non può nascere” forse abusata

Il Forum di Pechino della Belt & Road Initiative, e il modo in cui i ‘rapporti’ occidentali stanno diffamando la Cina

Il secondo Forum Belt & Road for International Cooperation sta per aprire a Pechino [articolo acritto il 25 aprile 2019]. Si svolgerà dal 25 al 27 aprile 2019. Il presidente cinese Xi Jinping dovrebbe effettuare il discorso principale. Si prevede che sarà un evento di enormi proporzioni e importanza: parteciperanno i leader di 37 paesi, tra cui il presidente della Russia Vladimir Putin e il presidente Duterte delle Filippine. Pechino

Zero dollari di vendite per il petrolio dell’Iran? Qualsiasi cosa per fermare la democrazia musulmana … ma non ci riusciranno

Se 7.000 greci poterono fermare l’impero persiano nello stretto passaggio delle Termopili [in italiano] penso sia assurdo pensare che l’Iran non possa fermare il 20-30% del traffico globale di petrolio sul passaggio dei 3 chilometri dello Stretto di Hormuz. Ciò, naturalmente, provocherà una crisi globale e un disastro economico. Questa è “l’opzione nucleare” dell’Iran. Secondo quanto riferito, fa parte di un piano militare chiamato “Ghadir”, che evoca [in inglese] la

Basilea 3: l’ennesima rivoluzione passata inosservata

Le vere rivoluzioni hanno luogo nel silenzio degli uffici e non nelle piazze, ed è per questo che nessuno si è accorto della rivoluzione mondiale che ha avuto luogo il 29 marzo 2019. Solo un piccolo sussulto ha attraversato la periferia dei mezzi di informazione, e quell’istante è subito svanito in quanto l’evento è stato descritto in termini poco chiari alle masse. Nessuno dei capolavori del populismo mondiale tipo « Libertà,

Aree di crisi nel mondo del 7-4-2019

Torniamo oggi ad occuparci della Libia, ed esamineremo quanto accaduto negli ultimi mesi. Dobbiamo comunque iniziare dicendo che è in corso in queste ore una improvvisa avanzata delle truppe del Gen. Haftar, sostenuto da una sorta di coalizione che va dall’Egitto alla Cina e alla Russia, arrivando al suo sponsor più illuso, il Presidente francese Macron, che ad ogni costo intende estromettere l’Italia da ogni possibile influenza sul Paese nostra

L’Unione Europea si inchina alla “rivale sistemica” Cina

Cominciamo con il contesto essenziale del meeting che si è svolto martedì 26 marzo a Parigi tra il presidente cinese Xi Jimping e tre pezzi grossi europei, il presidente francese Emmanuel Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker. Per quanto imperfette possano essere queste cifre, la crescita economica degli ultimi 10 anni, dopo la crisi finanziaria del 2008 – che è stata un

Aree di crisi nel mondo del 29-3-2019

Esaminiamo gli scenari di questa settimana Kenya, caso Silvia Romano Il governo italiano pare interessarsi un po’ di più della nostra connazionale rapita il 20 novembre dello scorso anno, sono più di quattro mesi che non abbiamo più notizie di lei. La Farnesina sta facendo pressione sul governo keniota affinché consenta alla nostra task force investigativa di recarsi nel Paese africano per coordinarsi con la polizia e gli inquirenti locali.

Il nuovo ambasciatore americano in Tagikistan sembra all’altezza del compito

Ad oggi l’Asia centrale rimane un’arena di lotta per una serie di importanti attori internazionali, vale a dire la Russia, la Cina e gli Stati Uniti. In questa lotta, Washington ha iniziato a perdere la sua influenza, che ha portato ad una serie di disperati tentativi di stabilire un solido punto d’appoggio in questa regione, che potrebbe fungere da baluardo contro Russia e Cina. In questo contesto, non è un

Chi ha paura della Cina?

Da Oriente a Occidente gli occhi del mondo sono puntati con attenzione e un pizzico di nervosismo sulla visita di Stato del Presidente cinese Xi Jinping in Italia. Dei possibili sviluppi parliamo insieme ad Alberto Bradanini, Ambasciatore italiano nella Repubblica Popolare Cinese dal 2013 al 2015, oggi Presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea (CSCC). ***** Video a cura di Margherita Furlan