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Il trambusto continuerà finché non emergerà un diverso Ordine Mondiale

“Cosa faremo se l’Occidente non sentirà ragioni?”, ha fatto notare Sergej Lavrov. “Beh, il Presidente della Russia ha già detto ‘cosa’ [farà]”. “Se il nostro tentativo di venire a patti su principi mutualmente accettabili per assicurare la sicurezza in Europa non produrrà il risultato sperato, prenderemo delle misure in risposta. Quando gli hanno chiesto direttamente quali potrebbero essere tali misure, lui [Putin] ha detto: arriveranno in tutte le forme e

Decifriamo la dichiarazione congiunta russo-cinese

Introduzione La primissima cosa da dire è che si tratta di una dichiarazione molto lunga (5300 parole). Inoltre è estremamente importante, poiché tratta soprattutto gli argomenti di grande strategia (discute di “cosa” non di “come”). Facendone un sunto, questa dichiarazione illustra la visione del futuro condivisa da Russia e Cina. È perciò anche un documento sugli obbiettivi comuni da perseguire. Considerando la sua ampiezza e i suoi obbiettivi, questo è

Intermezzo: giusto un paio di commenti su vari problemi e un breve video

Primo, devo aggiornavi su un paio di cose: Vista l’attuale crisi, la quantità di lettori è sostanzialmente aumentata. Siamo stati contattati da abbastanza candidati moderatori per coprire le nostre necessità. Internet sta letteralmente esplodendo con speculazioni sull’incontro tra Putin e Xi di domani. Francamente preferisco attendere informazioni ufficiali prima di offrire qualsiasi analisi; ciò significa che, a meno che qualcosa di drammatico non succeda domani, potrete aspettarvi una mia analisi

Come i caccia MiG-29 sovietici quasi formarono l’élite dell’aeronautica cinese – e perché non avvenne

Nel 1988, dopo trent’anni di forti tensioni, Cina e Unione Sovietica compiono i primi passi verso una normalizzazione delle relazioni. Con la fine della Guerra Fredda e l’economia sovietica in declino sotto la Perestrojka di Michail Gorbaciov, Mosca cercò di rafforzare le sue posizioni geopolitiche ed economiche e di ridurre le sue spese per le risorse militari rivolte a est riducendo le tensioni con il suo più grande vicino e

I tre tipi di “cambio di regime” degli Stati Uniti

Nel corso della lunga e documentata storia [in inglese] dei rovesciamenti illegali di governi in paesi stranieri ad opera degli Stati Uniti per costruire un impero globale, sono emerse tre modalità con cui Washington attua diffusamente i suoi “cambi di regime”. Dall’alto. Se il leader preso di mira è stato democraticamente eletto e gode del sostegno popolare, la CIA lavora con i gruppi d’élite (come i militari) per rovesciarlo (qualche

Sitrep con Stefano Orsi Nr.105

Questa puntata tratterà principalmente della espansione NATO, delle mancate risposte statunitensi alle richieste russe e ai vari incidenti capitati nel mondo durante la nostra assenza. Ci sono novità in Africa dove un nuovo colpo di stato sta cambiando gli equilibri nel continente, ce ne sono in Medio Oriente dove gli Houti hanno lanciato più attacchi contro gli Emirati Arabi. Buona visione

Una previsione geopolitica a breve termine

Fin da quando Putin ha annunciato agli Stati Uniti e alla NATO le sue richieste di garanzie sulla sicurezza (in breve, stop all’espansione della NATO verso oriente, ritiro della NATO alle sue posizioni del 1997, rimozione delle armi offensive dalle immediate vicinanze della Russia) siamo stati bersagliati dalla stampa occidentale con una raffica di dettagli : Queste garanzie sulla sicurezza sono un ultimatum o uno strumento per negoziare? Gli Stati

Caos in Kazakistan: un’opportunità, ma per chi?

Il Kazakistan ha subito gravi violenze a livello nazionale presumibilmente provocate da preoccupazioni sul prezzo del carburante. Tuttavia, è diventato subito chiaro che si è trattato invece di una destabilizzazione sponsorizzata dall’estero che, nella migliore delle ipotesi, ha utilizzato le legittime preoccupazioni dell’opinione pubblica come copertura per il tentativo di cambio di regime. Un dispiegamento guidato dalla Russia delle forze dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO) ha contribuito a

Chi ha “perso” il Kazakistan, e a favore di chi?

Cari amici, Cristo è nato! Glorificatelo! L’entità della crisi in Kazakistan ha sorpreso molti, me compreso. Alcuni hanno paragonato quello che è successo all’EuroMaidan a Kiev, ma è un pessimo paragone, se non altro perché l’EuroMaidan è avvenuto in una piazza di una città, mentre la violenta insurrezione (perché questo è stato!) in Kazakistan è iniziata nelle regioni occidentali ma si è diffusa rapidamente in tutto il paese (che è

Le proteste in Kazakistan sembrano essere una rivoluzione colorata

Una strana ondata di proteste è scoppiata in Kazakistan in questa prima settimana del 2022, colpendo l’intera struttura sociale del paese. La motivazione pubblica delle manifestazioni è il malcontento popolare per l’aumento del prezzo del gas nel paese, ma le proteste non sono cessate nemmeno dopo che il governo ha abbassato i prezzi, rivelando che è probabile che siano in discussione interessi ben più grandi. Considerata l’importanza strategica del Kazakistan,