Tag "colpo di Stato"

Articolo di Vladimir Putin: “La storica unità di Russi e Ucraini”

Durante la recente “Linea Diretta”, mi è stata fatta una domanda sulle relazioni russo-ucraine: ho risposto che Russi e Ucraini erano un unico popolo, un tutt’uno. Queste parole non sono state motivate da nessuna considerazione a breve termine, o suggerite dall’attuale contesto politico. È ciò che ho detto in numerose occasioni, e ciò in cui credo fermamente. Penso sia quindi necessario che io spieghi con precisione la mia posizione, e

L’Occidente riconosce di essere fascista

L’11 aprile la Germania ha di nuovo riconosciuto (anche se questa volta solo implicitamente) che il motivo per cui la guerra in Ucraina è continuata dopo il Protocollo di Minsk del 2015, che avrebbe dovuto creare le condizioni preliminari per la pace, è che l’Ucraina si rifiuta di conformarsi a tenervi fede. Sepolta in un articolo pubblicato l’8 aprile dal governo tedesco c’è un’ammissione diretta che ciò che ha bloccato

Giorni birmani, rivisitati

Sarà affascinante osservare come gli Stati (Dis)Uniti gestiranno il post-colpo di Stato in Myanmar nell’ambito del loro delirio sul “contenimento della Cina” 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. L’elefante (di Giada) nella complessa stanza del golpe militare in Myanmar doveva essere (chi altri?) la Cina. E il Tatmadaw – le forze armate birmane – lo sa meglio di ogni altro. Ovviamente, non c’è nessuna pistola fumante, ma

Lo Stato Profondo contro il paese profondo

Devo iniziare con l’ovvio: nonostante tutte le risorse dello Stato Profondo, della propaganda e dell’“impero profondo” (transnazionale) utilizzate per dichiarare che “Biden” (cioè la Harris) ha vinto, al momento nessuno sa chi ha ottenuto più voti e dove. Suggerirei persino che non scopriremo mai chi ha vinto, perché chi ha vinto dipende da un gran numero di leggi e regolamenti locali, e perché probabilmente non sarà mai possibile separare i

La Bielorussia potrebbe diventare la prossima Siria?

Ok, lo ammetto, il titolo è piuttosto esagerato 😊 ma ecco cosa intendevo dire: ci sono segnali che la Russia stia intervenendo nella crisi bielorussa (finalmente!) Prima di tutto, possiamo vedere un cambiamento veramente radicale nella politica di Lukashenko: se il suo istinto iniziale era quello di scatenare una repressione brutale sia sui rivoltosi violenti che sui dimostranti pacifici, ora ha fatto dietro front, e il risultato è piuttosto sorprendente:

La Bielorussia diventerà il prossimo Banderastan?

La situazione in Bielorussia si sta evolvendo rapidamente e non per il meglio, per non dire altro. Tante cose sono successe ma questo è, secondo me, un breve sommario degli sviluppi più cruciali: La scorsa domenica c’è stato un successo importante per l’opposizione bielorussa: in numerose città sono scese in piazza grandi folle e, nella maggior parte dei casi, le manifestazioni sono state pacifiche. Ora la Bielorussia ha il proprio

Esclusivo: Gli indigeni della Bolivia sono pronti a scendere in guerra contro il fascismo

Bolivia, dicembre 2019, tre settimane dopo il colpo di Stato fascista. Fa un freddo infernale. La macchina del mio compagno sta navigando con attenzione attraverso le tracce di fango profondo. Enormi cime innevate di montagna sono chiaramente visibili in lontananza. L’Altopiano Boliviano; amato, ma sempre in qualche modo ostile, silenzioso, impenetrabile. Così tante volte, in passato da queste parti mi sono trovato vicino alla morte. In Perù e in Bolivia.

Alcuni brevi commenti sul colpo di Stato fascista in Bolivia

Queste sono le persone appena salite al potere: Sono tutti membri di una sorta di culto Fascista “Cristiano”. Questo è ciò che queste persone hanno fatto a coloro che hanno osato opporvisi: Trump adora tutto ciò. Lo ha definito un “momento significativo per la democrazia nell’emisfero occidentale”, e poi ha continuato minacciando altri due stati latinoamericani, dicendo che “questi eventi mandano un segnale forte ai regimi illegittimi in Venezuela e

Dove sta andando l’Etiopia?

Articolo a cura di Margherita Furlan Sei morti eccellenti, tra cui il generale che si ritiene a capo dell’operazione, Asamnew Tsige. È l’unica certezza che resta del fallito colpo di stato in Etiopia, avvenuto nella notte tra sabato 22 e domenica 23 giugno. Le dinamiche, al contrario, non sono ancora del tutto chiare, come non è agevolmente identificabile la portata degli avvenimenti, ridimensionati dal governo in carica a “golpe regionale”.

La Rivoluzione Bolivariana del Venezuela nel mirino dell’imperialismo statunitense

Con personaggi del calibro di John Bolton e Elliot Abrams che dirigono la politica estera degli Stati Uniti, il governo degli Stati Uniti ha abbandonato ogni pretesa di “negazione plausibile” per le sue iniziative illegali di cambio di regime. Le bombe “umanitarie“ potrebbero non cadere ma, non vi sono dubbi, gli Stati Uniti stanno conducendo una guerra a pieno regime contro la Rivoluzione Bolivariana in Venezuela. Nel 1998, il Venezuela