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Fino a Odessa

Dimitry Medvedev, che si gode il suo essere “sbloccato”, ha dettato [in russo] la legge sull’Operazione Militare Speciale. Senza mezzi termini, ha affermato che esiste “uno scenario e mezzo”: o andare fino in fondo, o un colpo di Stato militare in Ucraina seguito dall’ammissione dell’inevitabile. Non esiste un tertium. La leadership di Mosca sta dicendo chiaramente, al pubblico interno e internazionale, che il nuovo accordo consiste nel cuocere a fuoco

Sabotaggi, terroristi e altri attacchi diversivi sono un rischio reale per la Russia (+ addendum)

Notizie interessanti per due giorni di fila.  In primo luogo, il Ministero della Difesa russo ha concluso che le esplosioni al campo d’aviazione russo in Crimea sono state il risultato di un’operazione diversiva (uso il termine “diversivo” nel senso russo di “diversiia” che significa sabotaggio/danneggiamento). E oggi i russi hanno annunciato di aver arrestato due dipendenti della centrale nucleare di Zaporozhye (una guardia e un ingegnere!) [in russo] che fornivano

Il piano americano segreto per Rendere la Russia Grande di Nuovo

In generale, è una buona idea evitare di attribuire intenti nefasti alle azioni spiegate dalla mera stupidità. Ma questo è un caso in cui la mera stupidità non può in alcun modo spiegare la lunga e costante processione di errori in politica estera nell’arco di tre decenni, ognuno dei quali mirato specificatamente a rafforzare la Russia. Non è possibile sostenere che un eccesso di arroganza, ignoranza, avidità e opportunismo politico

Giorno 35 della SMO russa in Ucraina – uno “speciale del signornò”

Quanti di voi si ricordano del flusso infinito di avvertimenti che “Putin lavora per Schwab” o “Putin è culo e camicia con Netanyahu”, “venderà il Donbass” e sta “bleffando” sulle sanzioni. Poi arrivò l’ultimatum. Loro lo respinsero. Poi venne l’Operazione Speciale Militare (SMO). Loro la respinsero. Poi uscì la notizia che la Russia avrebbe venduto in rubli il suo gas alle nazioni ostili. Loro la respinsero. Vedete, per loro ci

Le molte “grandi esternazioni” innescate dalla guerra in Ucraina

Cari amici, per quattro settimane abbiamo parlato dell’operazione militare speciale della Russia, e la gran parte degli eventi discussi avvenivano o in Ucraina o lì vicino. Mi ricordo di tutte le volte in cui menzionavo “non riguarda solo l’Ucraina ma la futura configurazione della sicurezza collettiva in Europa”, il che è vero. Ma anche questo non mostra il quadro completo. Allora, oggi, propongo di allargare la vista e guardare ad

I cattivi Ucraini e una giusta risposta Russa

Mentre l’operazione speciale russa è in corso in Ucraina, molti si chiedono quale sia il motivo per lanciarla. Uno dei motivi sono le forze fasciste ucraine. Dal colpo di Stato sostenuto dall’Occidente a Kiev nel 2014, le organizzazioni politiche associate ai neonazisti si sono infiltrate nella politica tradizionale ucraina mentre il governo ucraino ha inviato truppe per cercare di reprimere con la forza le rivolte del Donbass. Mentre l’Ucraina ha

L’orso russo vuole giustizia

Nonostante le possibili sanzioni e le loro conseguenze pesanti sull’economia, il braccato orso russo è uscito dalla sua tana, e si è rivoltato contro i cacciatori. Fino a poco tempo fa, i russi, gli ucraini e gli europei credevano che non ci sarebbe stata la guerra. Quello a cui assistiamo oggi, tuttavia, è un intervento russo su larga scala, e perfino uno di notevole successo. Dove stanno andando le truppe

Un controargomento alla pubblicazione della NATO “Miti sulle relazioni Russia-Alleanza”

MITO: La Russia non è interessata al dialogo con la NATO Confutazione: La Russia non ha fatto nulla per peggiorare le relazioni con la NATO. La colpa del loro degrado è tutta in capo all’alleanza. Spetta al blocco nordatlantico prendere l’iniziativa per ripristinarle e trovare una via d’uscita dalla situazione di tensione creatasi. Nel 2014, la cooperazione pratica civile-militare con la Russia è stata sospesa su iniziativa dell’alleanza. Nel 2016,

Ucraina e Bielorussia nell’occhio del ciclone

Non è una deliziosa ironia – il Segretario alla Difesa britannico Ben Wallace si è precipitato a Varsavia giovedì per elaborare piani dettagliati per rafforzare la recinzione di confine della Polonia con la Bielorussia? La Gran Bretagna aveva collaborato con gli Stati Uniti nell’invasione dell’Iraq nel 2003, e ora è l’autoproclamata protettrice dell’Unione Europea dai migranti iracheni! 150 Royal Engineers dell’esercito britannico saranno inviati per aiutare a rafforzare il confine

Nota sulle attuali operazioni navali nel Mar Nero

Ci sono molte speculazioni sulle attuali operazioni USA/NATO nella regione del Mar Nero [in inglese]. Vorrei offrire i seguenti commenti sotto forma di elenco su ciò che credo stia accadendo. Se sommiamo tutte le forze USA+NATO coinvolte in questa operazione, sono molto al di sotto di ciò che sarebbe necessario per un attacco alla Russia. Quindi, in termini puramente militari, questo è solo un teatro Kabuki, non una vera minaccia