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Situazione operativa sui fronti siriani al 22-3-2018

Ci ritroviamo, come ormai d’abitudine, a fare il punto sugli accadimenti di questa guerra lunga e sanguinosa. La situazione nella zona del Ghouta est pare trovare qualche evoluzione forse positiva, inizia infatti oggi l’evacuazione dei circa 1500 miliziani in Harasta verso Idlib e la discussione è aperta tra quelli di Duma. L’esercito siriano si sta posizionando nel sud della sacca per dare un affondo su Ein Tarma. Facciamo ora il

Sitrep con Stefano Orsi Nr.026

In questo appuntamento discuteremo gli ultimi eventi nella sacca del Ghouta e la fine della resistenza curda nel cantone di Afrin. Parleremo dei nuovi sviluppi che minacciano la nazione siriana, dall’insediarsi dei turchi nelle zone abbandonate dai curdi alla minaccia americana di intervenire. Buona visione! Durata circa 1h e 4min.

Gli Stati Uniti vogliono gli sponsor dell’ISIS per ricostruire l’Iraq

Come la mafia locale che rompe i finestrini dell’auto di notte e li ripara di giorno, gli Stati Uniti hanno arruolato i propri partner del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) – Arabia Saudita, Qatar, Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti – a “ricostruire” l’Iraq sulla scia dello sconfitto Stato Islamico autoproclamato (ISIS), sponsorizzato da questi stessi stati.   L’agenzia di stampa Reuters in un articolo [in inglese] intitolato “I

Sitrep con Stefano Orsi Nr.025

E’ passata una settimana dall’ultimo aggiornamento, quest’oggi parleremo con Stefano di due fronti in particolare. Il fronte di Afrin con le ultime conquiste e successi turchi a discapito dei curdi e il fronte del Ghouta dove ci sono novità positive. Le forze governative avanzano guadagnando territorio, dividendo il Ghouta in 3 sacche distinte. Buona visione! Durata circa 45 min.

Sitrep con Stefano Orsi Nr.024

Per il fine settimana siamo riusciti a sentire Stefano Orsi, ci aggiornerà sulla situazione dei fronti di Afrin, Idlib e Ghouta. Come sempre parleremo dei media e apriremo una parentesi sui falsi attacchi chimici in previsione. Ringraziamo gli ascoltatori per l’attenzione e per il sostegno. Buona visione! Durata circa 1 ora e 20 min

Sitrep con Stefano Orsi Nr.023

Anche questa domenica incontriamo Stefano per avere aggiornamenti sulla situazione in Siria. Come la settimana scorsa parleremo di Afrin. Oggi l’attenzione si sposta anche verso la sacca del Ghouta, dove l’assalto delle SAA non si è fatto attendere. Stefano ci spiegherà anche quanto valga la nuova risoluzione dell’ONU. Buona visione!

Sitrep con Stefano Orsi Nr.022

Nella puntata di ieri sera Stefano ci ha proposto l’analisi della situazione nell’enclave curda di Afrin. Ci siamo poi spostati poi verso la sacca del Goutha, dove l’esercito siriano si sta muovendo per circondarla e porvi fine. Apriamo anche una piccola parentesi per fare il punto della situazione a Deir Ezzour. Buona visione!

Genocidi in stile Washington – Il Venezuela sarà il prossimo?

Perché nessuno osa pronunciare il termine “genocidio” in connessione con le atrocità commesse da Washington in tutto il mondo? Se c’è una nazione che è colpevole di omicidio di massa, questa è gli Stati Uniti d’America e i suoi manipolatori sionisti. Ma nessuno sembra farci attenzione. O, piuttosto, nessuno osa dirlo, è diventata la nuova normalità incorporata nella testa delle persone. La nazione eccezionale può commettere quello che vuole, quando

Trump sembrava così a suo agio a Davos: non scherzo!

Per coloro che hanno sostenuto Donald Trump come migliore alternativa a Hillary Clinton, l’incontro a Davos del presidente americano con l’israeliano Bibi Netanyahu dovrebbe aver ora stimolato un forte conato. Come ha fatto l’America a cadere in un simile stato? A diventare un feudo di Israele? Trump non solo ha voltato le spalle alla sua gente, ma sta anche dimostrando al mondo che l’arroganza di Bill e Hillary Clinton può

Gli USA sostengono l’offensiva illegale israeliana in Siria

L’attacco israeliano alle forze del governo siriano fa parte del suo diritto intrinseco di difendere il suo territorio e il suo popolo, dice Washington Inizialmente spacciata come un’iniziativa per combattere il terrorismo, alcune nazioni hanno collaborato a varie attività militari all’interno dei confini sovrani della Siria, compresi Stati Uniti, Israele, Turchia, Russia e altri. Ma anche dopo la sconfitta delle forze terroriste dell’ISIL in Siria lo scorso anno, molte di