Tag "curdi"

Erdogan ha scelto

Sembra che Erdogan abbia già deciso, ma le congetture riguardo agli accordi che sono e non sono stati fatti, sembrano offuscate, a dir poco. Nel Levante, alla fine i curdi perdono sempre, qualunque sia l’alleanza che stringano e chiunque sia l’alleato, finiscono per essere pugnalati alla schiena, o per lo meno abbandonati. Ma quando fai squadra con soci come gli USA, o addirittura Israele, che altro si possono aspettare? Ma

Potrà sopravvivere un nuovo “Stato per procura americano” in Siria?

È evidente che le forze USA rimarranno ad occupare la Siria nord-orientale, controllata dai curdi di al-Hasaka e Deir Ezzor insieme alle forze arabe. Washington ha dichiarato lo spiegamento di 30mila soldati locali per “difendere i confini” di questo “Stato nello Stato” appena formato. La domanda è: potrà durare a lungo quest’occupazione americana? Dal che consegue un’altra, cruciale, questione: può sopravvivere uno “Stato” curdo? Non c’è dubbio che gli USA

Lo Zio Sam scarica i curdi (di nuovo)

Il dramma che si sta svolgendo nel nord della Siria è davvero un caso quasi ideale per valutare appieno quanto sia debole e totalmente disfunzionale l’Impero Anglo-Sionista. Iniziamo con un promemoria rapido. Gli obiettivi israelo-americani in Siria erano davvero molto semplici. Come ho già menzionato in un precedente articolo [in inglese], il piano anglo-sionista iniziale era quello di rovesciare Assad e sostituirlo con i pazzi Takfiristi (Daesh, Al-Qaida, al-Nusra, ISIS –

Il punto di vista russo su Afrin

Maxim A. Suchkov              @MSuchkov_ALM 05:18 – 21 gen 2018   La convinzione comune suggerisce che Mosca abbia dato la luce verde alla mossa di Ankara in cambio di qualcos’altro: Idlib, il congresso di Sochi, influenza sull’opposizione. Ciò può essere vero ma si deve tener presente quello che segue.   Maxim A. Suchkov              @MSuchkov_ALM     L’atteggiamento di Mosca

Situazione operativa sui fronti siriani del 21-1-2018

Riprendiamo le cronache della Siria dal giorno in cui ci siamo lasciati Aggiornamento flash dai fronti siriani del 17-1-2018 Sacca di Idlib e fronte in avanzata da nord Nei giorni scorsi abbiamo visto in azione tutte le formazioni jihadiste non qaediste, unite per combattere l’esercito siriano, che hanno tentato di sfruttare una relativa superiorità numerica sui fronti limitati della loro offensiva, ma non sono riuscite a sfondare. Lodevole il comportamento

Sitrep con Stefano Orsi Nr.020

Quest’oggi Stefano ci parlerà dei risultati ottenuti dalle SAA sul fronte di Idlib, dopodiché discuteremo dell’offensiva turca nell’enclave curda di Afrin. Ringraziamo come sempre Stefano per le preziose informazioni, buona visione! Durata 1h circa

Operazione Ramoscello d’Olivo

Elijah J. Magnier                @ejmalrai 10:57 – 20 gen 2018   Le forze della Turchia sono entrate in Siria per la fase terrestre della “Operazione Ramoscello d’Olivo”. Nonostante la condanna da parte di Damasco, la Russia sta forzando la mano agli USA in Siria, e i Curdi sembrano quelli che ne pagheranno il conto. È stato confermato che le posizioni tenute dalla Russia in

Sull’attacco turco ad Afrin

EHSANI2            @EHSANI22 07:31 – 20 gen 2018   Su #Afrin: è critico ricordare che alcuni ufficiali militari turchi sono volati a Mosca pochi giorni fa ed hanno incontrato le loro controparti russe. Quando è stato presentato il piano per invadere Afrin, tutto ciò che i russi hanno dovuto fare è stato di informare i turchi che i curdi sono adesso i ragazzi degli Stati Uniti

Sitrep con Stefano Orsi Nr.018

Rieccoci in contatto con Stefano per l’ultima puntata dell’anno. Gli argomenti trattati: La sitrep aggiornata delle ultime operazioni ad Idlib, nel Golan e a Latakia. Parleremo di Erdogan, degli Elmetti Bianchi e di attacchi chimici, quelli inscenati in passato e quelli che potrebbero preparare in futuro. Ringraziamo i nostri ascoltatori e vogliamo augurare loro un Buon anno 2018. La Redazione Luciano – Marco – Fabio – Sascha – Elvia –

Riassunto sulla Siria – l’ISIS perde il controllo del suo ultimo rifugio urbano

Clicca qui per ingrandire Oggi l’Esercito arabo siriano ha liberato la città di Deir Ezzor dall’ISIS. L’ultima resistenza si è conclusa durante la notte. I restanti combattenti dell’ISIS hanno cercato di fuggire verso nord oltre l’Eufrate, verso la zona in mano alle forze per procura americane, ma la maggior parte di essi non c’è riuscita. Ci vorrà ancora qualche giorno per rimuovere gli ordigni improvvisati rimasti in città e per mettere