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Tag "Daesh"

Rischi ed opportunità per il 2017

Siamo solo da pochi giorni nel 2017 e possiamo già affermare con un notevole grado di confidenza che il 2017 sarà un anno storico. Penso anche che il 2017 sarà l’“anno di Trump” perché accadrà una di queste tre cose: Trump manterrà in pieno le sue minacce e le sue promesse, Trump manterrà qualcuna, ma non tutte, delle sue minacce e delle sue promesse o, alla fine, Trump sarà neutralizzato

2016: l’anno del trionfo russo

Proprio come certe carte geografiche europee mettono l’Europa al centro del mondo, molti commentatori occidentali guardano all’anno appena trascorso da una prospettiva centrata esclusivamente sugli USA o sull’Europa. E questo è più che giusto. Inoltre, sull’Impero Anglo-Sionista si sono abbattuti due grossi disastri, il Brexit e l’elezione di Donald Trump; di conseguenza, cose veramente interessanti di cui parlare ce ne sono veramente tante. Perciò, quello che vorrei fare oggi è

Alcune brevi considerazioni iniziali sull’assassinio dell’ambasciatore russo ad Ankara

Va bene, allora da stanotte abbiamo il nome dell’assassino: si tratta di Mevlut Mert Aydintas, un poliziotto di 22 anni, recentemente licenziato a seguito delle purghe anti-guleniste di Erdogan contro i responsabili del recente colpo di stato. C’è anche un video molto istruttivo sulle modalità dell’omicidio. Il video dell’attacco fa vedere anche qualcosa di molto importante: gli unici colpi sparati sono stati quelli dell’assassino. Guardate voi stessi. Questo può significare

Putin manda in Siria le forze “cecene” per le operazioni speciali

Oggi ci sono notizie assai interessanti: secondo il quotidiano Izvestia, la Russia invierà in Siria alcuni operatori dei battaglioni delle forze speciali cecene chiamati “Ovest” ed “Est”, per “sorvegliare le installazioni russe a Khmeimim e a Tartus. Secondo fonti russe, questi due battaglioni sarebbero stati convertiti in un’unità di “polizia militare”, che sarà completamente operativa dalla fine di dicembre. Questa notizia lascia senza risposta molti affascinanti interrogativi. Primo, anche se

Strane alleanze si formano nel corso dell’Operazione Mosul

Come sempre succede, quando si organizza una grossa offensiva militare in una nazione dove convergono ed entrano in collisione interessi diversi, si vengono a creare delle alleanze. Se ne formano di nuove, e alcune di quelle vecchie hanno una battuta d’arresto. L’operazione dell’esercito iracheno a Mosul, un tempo la capitale dello Stato Islamico in Iraq, ha avuto lo stesso tipo di effetto. In questo modo, se da una parte ha

La superficialità come sentiero verso Dio: sul presente conflitto fra i gruppi violenti e il Sunnismo storico.

Nota del Saker: Sono stato contattato recentemente da un lettore del blog che, pur lodando il contenuto generale del blog, aveva avvertito con dispiacere una certa propensione a favore degli Sciiti dovuta, e su questo ci siamo trovati d’accordo, ad un certo numero di circostanze, incluse alcune legittime. Ma il mio lettore continuava a rammaricarsi di questa tendenza, ed io ho deciso di offrirgli la possibilità di presentare il suo

L’asse del male di Hillary Clinton

Andiamo al sodo; Hillary Clinton è pronta ad andare in guerra contro la Russia in Siria – con annesse conseguenze termonucleari potenzialmente devastanti. Anticipando il risultato delle elezioni presidenziali americane come una riedizione della frana di Nixon nel 1972, Hillary ha inoltre coniato, nello stile di George “Dubya” Bush, una riedizione dell’asse del male: Russia, Iran e il “regime di Assad”. Questo senza contare la Cina, che, grazie “all’aggressione” nel Mar

Per mezzo dell’inganno perderai il tuo Impero

“Poiché non v’è nulla di nascosto che non abbia a diventar manifesto, né di segreto che non abbia a sapersi ed a farsi palese.” Santo Vangelo secondo Luca (8:17) “C’è un vecchio detto in Tennessee, lo so che c’è anche in Texas, probabilmente anche in Tennessee, che dice: mi freghi una volta, la colpa, la colpa è la tua. Mi freghi, non puoi farti fregare di nuovo”. George W Bush

Le opzioni russe contro un attacco americano in Siria

Le tensioni fra Russia e Stati Uniti sono arrivate ad un livello senza precedenti. Sono pienamente d’accordo con i partecipanti a questo Cross Talk show [in inglese], la situazione è anche peggiore e molto più pericolosa di quella che si era verificata durante la crisi dei missili cubani. Entrambe le parti sono ora passate al cosiddetto “Piano B” [in italiano] che, in parole povere, significa, nel migliore dei casi, nessun negoziato e,