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Tag "Daesh"

Siria: guardando il confine giordano

Mentre l’attenzione per quanto riguarda il conflitto siriano si è spostata quasi esclusivamente sui recenti attacchi dei missili da crociera degli Stati Uniti, è evidente che gli attacchi sono stati progettati per gettare le basi per implicazioni molto più grandi. Particolare attenzione dev’essere prestata alle forze statunitensi che operano sia all’interno del territorio siriano che lungo i confini della Siria. Banalizzare l’uso di armi per attacchi da grande distanza come

Iran: target del Pentagono (e del Daesh)

Il Generale Joseph Votel  – comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) – ha recitato la sua versione del Dottor Stranamore di fronte al Comitato delle Forze Armate della Camera statunitense. “Ci dobbiamo concentrare sulle opportunità di fermare l’Iran con le armi o altri mezzi”. Orwelliani come possono essere i nostri tempi, suona comunque come una dichiarazione di guerra. Con la conseguenza intrinseca di fare a pezzi l’accordo sul

Una analisi a più livelli dell’attacco statunitense con missili da crociera alla Siria, e delle sue conseguenze

Il recente attacco missilistico americano contro una base dell’aeronautica siriana è un evento così importante, da così tanti punti di vista, da richiedere il suo esame in dettaglio. Proverò a farlo oggi, con la speranza di riuscire a fare un po’ di luce su un attacco piuttosto strano che, nondimeno, avrà profonde conseguenze. Ma per prima cosa, cominciamo dando un’occhiata a ciò che è effettivamente accaduto. Il pretesto: Non credo

L’amministrazione Trump colpita da follia neoconservatrice

Cavolo ragazzi, non ci è voluto molto. Come ho scritto a febbraio, i Neoconservatori e lo stato profondo americano hanno completamente castrato Trump [in italiano]. Basta guardare questi due titoli di RT (e leggere gli articoli) [in Inglese]: “Ha oltrepassato diversi limiti”: Trump parla del presunto attacco con gas chimici in Siria “Saremo costretti a intraprendere azioni unilaterali” se le Nazioni Unite falliranno in Siria – afferma l’inviato degli Stati Uniti

La causalità della frutta marcia

Il mio amico Anwar Khan ha recentemente scritto un interessante editoriale [in inglese] nel quale ha espresso il suo disaccordo con quello che ha percepito come un mio pregiudizio pro-Sciita, e nel quale ha ricordato alcune delle atrocità commesse dagli Sciiti. Non è mia intenzione scrivere una confutazione completa oggi, né penso che sia opportuno per me, in qualità di Cristiano Ortodosso, schierarsi in una controversia tra i Musulmani. Tuttavia,

Al-Bab I terroristi dell’ISIS sono ormai accerchiati

L’esercito siriano si avvicina sempre di più alla città di Al-Bab. Ora si trova a meno di 6 km. dal centro cittadino e controlla l’unica via di rifornimento rimasta ai terroristi asserragliati nella città. Un servizio di Anna News. ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

PRESIDENZA TRUMP – Siamo già ai primi casini

E’ un raro privilegio quello di poter criticare un uomo politico solo perché rispetta le promesse della sua campagna elettorale, ma Donald Trump è un presidente unico nel suo genere e questa settimana ci ha offerto proprio questa opportunità, con non una, ma con ben tre differenti situazioni disastrose di cui parlare. Primo, c’è stata la maldestra incursione contro il presunto rifugio di al-Qaeda a Yakla, nello Yemen. Lasciatemi pensar

Rischi ed opportunità per il 2017

Siamo solo da pochi giorni nel 2017 e possiamo già affermare con un notevole grado di confidenza che il 2017 sarà un anno storico. Penso anche che il 2017 sarà l’“anno di Trump” perché accadrà una di queste tre cose: Trump manterrà in pieno le sue minacce e le sue promesse, Trump manterrà qualcuna, ma non tutte, delle sue minacce e delle sue promesse o, alla fine, Trump sarà neutralizzato

2016: l’anno del trionfo russo

Proprio come certe carte geografiche europee mettono l’Europa al centro del mondo, molti commentatori occidentali guardano all’anno appena trascorso da una prospettiva centrata esclusivamente sugli USA o sull’Europa. E questo è più che giusto. Inoltre, sull’Impero Anglo-Sionista si sono abbattuti due grossi disastri, il Brexit e l’elezione di Donald Trump; di conseguenza, cose veramente interessanti di cui parlare ce ne sono veramente tante. Perciò, quello che vorrei fare oggi è

Alcune brevi considerazioni iniziali sull’assassinio dell’ambasciatore russo ad Ankara

Va bene, allora da stanotte abbiamo il nome dell’assassino: si tratta di Mevlut Mert Aydintas, un poliziotto di 22 anni, recentemente licenziato a seguito delle purghe anti-guleniste di Erdogan contro i responsabili del recente colpo di stato. C’è anche un video molto istruttivo sulle modalità dell’omicidio. Il video dell’attacco fa vedere anche qualcosa di molto importante: gli unici colpi sparati sono stati quelli dell’assassino. Guardate voi stessi. Questo può significare