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L’eurozona realizza ufficialmente il ‘Decennio Perduto’ – i media si rifiutano di ammetterlo

Con i dati recentemente diffusi secondo cui il tasso di crescita dell’Eurozona nel 2017 [in inglese] è stato del 2,5%,  si ufficializza che l’Eurozona è arrivata ad un “decennio perduto”: il suo tasso di crescita medio annuale dal 2008 al 2017 è stato dello 0,6%. Wow…va male. Va ancora peggio che per il “Ventennio Perduto Giapponese”. I due “decenni perduti” del Giappone hanno entrambi superato le recenti performance dell’Eurozona: Giappone 1991-2000:

Grecia – comoda vittima o compiacente masochista?

Perché questo titolo? – Perché la Grecia non è obbligata a continuare a giocare la carta della vittima, né ad essere masochista. La Grecia sembra soffrire la Sindrome di Stoccolma – è innamorata del proprio sequestratore. La Grecia potrebbe cambiare questa (situazione). Uscire dalla prigione, uscire dalla UE e uscire dall’euro. La Grecia potrebbe tornare alla propria moneta sovrana, alla propria banca centrale sovrana, fare la propria politica monetaria e

Se la sono cavata: L’Alta Corte di Londra ha dato ragione alla Russia, ma l’Ucraina non restituirà i soldi

Mercoledì 29 marzo, l’Alta Corte di Londra ha preso una decisione curiosa sulla controversia russo-ucraina riguardante un credito di tre miliardi di dollari concesso da Mosca nel dicembre 2013 al governo Yanukovych. Penso che questa decisione potrebbe entrare nei libri di testo dei cavilli legali come esempio di come si può evitare una responsabilità politica. Il 16 febbraio 2016 la Società The Law Debenture Trust Corp. (che si fece da

Gli innumerevoli aspetti del Fallimento Americano

Il crollo finanziario degli Stati Uniti diventa sempre più inevitabile e in modo sempre più evidente. Finora, durante la sola amministrazione Obama, il debito americano formale e dichiarato è raddoppiato, impennandosi da dieci a trenta trilioni di dollari. Le stime sul totale del debito americano però, comprendenti le  passività non finanziate sono molto più alte e si aggirano in un intervallo compreso tra i centocinquanta e i trecentocinquanta trilioni di

Il fallimento dell’Ucraina, le manovre disperate di Kiev e le azioni dietro le quinte del FMI

L’Ucraina si sta avvicinando inesorabilmente a dichiarare bancarotta sul suo debito pubblico, ammontante a 70 miliardi di dollari, di cui 40 sono di debito estero. Quest’ultimo è diviso quasi a metà fra creditori privati e creditori ufficiali, cioè stati stranieri e istituzioni finanziarie internazionali. A dire il vero, il fallimento c’è già stato in Ucraina, perché il 23 settembre Kiev non ha pagato i 500 milioni di dollari della rata

La partita truccata degli Eurobond di Kiev

– Marco Bordoni – Entra nel vivo lo scontro fra Mosca a Kiev per il rimborso della tranche da 3 miliardi di dollari parte del prestito concesso dalla Russia nel 2013 a Yanukovich, in scadenza alla fine del 2015. I soldi non ci sono e anche se ci fossero è chiaro che a Kiev preferirebbero darli al Diavolo in persona piuttosto che a Putin. Da mesi sia Poroshenko che il

Sovraccarico da sciocchezze finanziarie

 “Quelli che gli dei vogliono distruggere, prima li rendono pazzi” recita una citazione attribuita erroneamente a Euripide. Essa sembra descrivere lo stato corrente delle cose riguardo il dispiegarsi dell’imbroglio greco. È una tragedia greca in ogni dettaglio: abbiamo i vari Eurocrati — eletti, non eletti, prossimi non eletti — che inciampano sul palco sputando fuori sciocchezze fantasiose, ed abbiamo il coro dell’elettorato greco che, con il referendum, annuncia forte al

Lasciate perdere Templeton: l’Ucraina ha ancora la Gatta da pelare dei Bond di Putin

Se pensate che la battaglia dell’Ucraina con Franklin Templeton per la ristrutturazione del debito durata cinque mesi sia stata tosta, aspettate di vedere cosa succederà quando il Paese inizierà i negoziati con il suo secondo maggior creditore, la Russia. C’è un debito da 3 miliardi in Eurobond che l’ex Presidente Viktor Yanukovych ha venduto alla Russia poco prima della sua defenestrazione del Febbraio 2014 e della conseguente annessione della Crimea

Vita politica di V.V. Putin – Terza Parte – I rapporti con gli USA, il risanamento dell’economia, l’11 settembre

Terza parte del documentario di Vladimir Solovyov sulla vita politica del presidente russo Putin, oltre le grottesche e volgari rappresentazioni occidentali che lo dipingono ora come un “dittatore”, ora come un “nuovo Hitler”, perchè si rifiuta di svendere il suo Paese all’Impero. I rapporti con l’amministrazione Bush, abbastanza cordiali in quanto la Russia non era ancora in grado di prendere di petto l’Impero, e quest’ultimo non aveva ancora capito chi

Feudalesimo finanziario

  Un tempo – parecchio tempo fa – la maggior parte delle regioni più densamente popolate del mondo era soggetta a una forma di governo denominata feudalesimo. Si trattava di un’organizzazione gerarchica della società. Generalmente alla sommità si trovava un sovrano (re, principe, imperatore, faraone, insieme a diversi tipi di sommi sacerdoti). Subito dopo il sovrano si trovavano diversi gradi di nobiltà a carattere ereditario. Sotto ai nobili vi erano