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L’economia USA era spacciata già ieri

Su questa pagina [in russo] si afferma con esultanza “Addio America, è finita!”. Devo ammettere che il bello deve ancora venire. La tesi viene argomentata in maniera anche corretta, tuttavia le prove a suo sostegno sono in qualche modo indebolite dall’approccio passionale ed emotivo. Qui vogliamo essere meticolosi, e perciò andremo oltre quell’approccio, vale a dire che prenderemo una tesi da un testo emotivo e lo eviscereremo, per indagare dove

Il fallimento dell’Ucraina, le manovre disperate di Kiev e le azioni dietro le quinte del FMI

L’Ucraina si sta avvicinando inesorabilmente a dichiarare bancarotta sul suo debito pubblico, ammontante a 70 miliardi di dollari, di cui 40 sono di debito estero. Quest’ultimo è diviso quasi a metà fra creditori privati e creditori ufficiali, cioè stati stranieri e istituzioni finanziarie internazionali. A dire il vero, il fallimento c’è già stato in Ucraina, perché il 23 settembre Kiev non ha pagato i 500 milioni di dollari della rata

Lasciate perdere Templeton: l’Ucraina ha ancora la Gatta da pelare dei Bond di Putin

Se pensate che la battaglia dell’Ucraina con Franklin Templeton per la ristrutturazione del debito durata cinque mesi sia stata tosta, aspettate di vedere cosa succederà quando il Paese inizierà i negoziati con il suo secondo maggior creditore, la Russia. C’è un debito da 3 miliardi in Eurobond che l’ex Presidente Viktor Yanukovych ha venduto alla Russia poco prima della sua defenestrazione del Febbraio 2014 e della conseguente annessione della Crimea

La fine del sogno europeo

La crisi greca segna l’inizio della fine del sogno europeo. ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

Default ucraino e greco – Un confronto

L’IMF, che fa gli interessi di Washington, tratta in modo assai diverso le situazioni di crisi in Ucraina e in Grecia ma in quest’ultimo caso i risultati potrebbero essere contoproducenti (per gli USA). ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

La democrazia ateniese contro gli Dei neoliberali

Il Primo Ministro Alexis Tsipras permette al popolo greco di decidere il proprio futuro attraverso un referendum democratico. Ciò è’ abbastanza per procurare alla Troika – la Banca Centrale Europea (BCE), la Commissione Europea (CE), e il Fondo Monetario Internazionale (FMI) – una rabbia parossistica. Ecco, in breve, tutto ciò che c’è da sapere sul “sogno” europeo. Tsipras ha, ovviamente, ragione; ha dovuto indire un referendum perché la Troika ha