Tag "Dimitry Orlov"

Come rendere nuovamente grande l’America con i soldi degli altri

Di recente molti dei commentatori più acuti hanno iniziato ad evidenziare il fatto che il piano per ”rendere nuovamente grande l’America” di Donald Trump potrebbe trovarsi di fronte ad un problema: la mancanza di fondi. Gli Stati Uniti sono in bancarotta, sprofondano sempre di più in un debito inestinguibile, incapaci di raggiungere un tasso di crescita economica che riesca almeno a contenere la crescita di questo debito. Sono nel bel

Sovraccarico da sciocchezze finanziarie

 “Quelli che gli dei vogliono distruggere, prima li rendono pazzi” recita una citazione attribuita erroneamente a Euripide. Essa sembra descrivere lo stato corrente delle cose riguardo il dispiegarsi dell’imbroglio greco. È una tragedia greca in ogni dettaglio: abbiamo i vari Eurocrati — eletti, non eletti, prossimi non eletti — che inciampano sul palco sputando fuori sciocchezze fantasiose, ed abbiamo il coro dell’elettorato greco che, con il referendum, annuncia forte al

Particolarità dell’animo nazionale russo

Zimnik, una divinità degli antichi slavi: un vecchio tarchiato, con lunghi capelli color della neve e addosso un cappotto bianco, sempre scalzo. Porta una verga di ferro, con cui ghiaccia qualunque cosa in un sola mossa. Può chiamare le bufere di neve, le tempeste di ghiaccio e le tormente. Va in giro prendendo ciò che vuole, specie i bambini  che si comportano male. Gli eventi recenti, come il rovesciamento del

Ragioni per l’Ottimismo

Questa potrebbe sembrare una strana linea di ragionamento da seguire, visto quanto chiunque altro sta dicendo. Alcuni pensano che il 2015 sarà una ripetizione del 2014 con alcuni cambiamenti incrementali (sempre una scomessa sicura, ma una lettura noiosa) mentre altri stanno stanno mettendo in guardia su di un potenziale scontro nucleare tra USA e Russia (sempre una possibilità, alla pari con l’impatto di un asteroide o una supernova nelle vicinanze

Qualcuno mi può trovare… un banchiere centrale da amare?

L’11 di dicembre, la banca centrale della Russia ha alzato il suo tasso di sconto dell’un percento, dal 9,5% al 10,5%.  Come fondamento logico della mossa, il governatore della banca, Elvira Nabiullina, ha offerto quello della interruzione della discesa del valore del rublo. Ma nessuno ha riso. Allora è stata offerta una spiegazione ancora più comica: il rialzo del tasso avrebbe aiutato a contenere l’inflazione. Vediamo perché è divertente: supponiamo

Sconfitta è Vittoria

Nel romanzo 1984 di George Orwell, sul muro del Ministero della Verità c’erano tre slogan: GUERRA È PACE LIBERTÀ È SCHIAVITÙ IGNORANZA È FORZA Mi è venuto in mente che si applicano fin troppo bene al modo di operare delle istituzioni di Washington, DC. La guerra è certamente pace: basta guardare a come sono diventati pacifici Iraq, Afganistan, Yemen, Libia, Siria e Ucraina grazie ai loro sforzi pacificatori. Il solo