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L’Ucraina fa finta di non voler risolvere il conflitto nel Donbass con la forza – ipocrisia o paura della Russia?

Dopo più di un mese di continua escalation, accumulo di armi pesanti vicino alla linea del fronte e minacce di guerra, l’Ucraina ha fatto pubblicamente un voltafaccia completo, con dichiarazioni successive di funzionari che affermano che Kiev non vuole risolvere il conflitto del Donbass con la forza. Il problema è che queste belle e pacifiche dichiarazioni sono in totale contraddizione con quelle di altri politici ucraini del partito di Zelenskyj,

Donbass – l’Ucraina ha appena preparato il certificato di morte ufficiale degli Accordi di Minsk

Mentre Russia, Germania e Francia stanno preparando una videoconferenza nella quale il conflitto nel Donbass sarà discusso senza l’Ucraina, la Rada ha appena approvato una risoluzione che descrive ufficialmente per la prima volta la Guerra del Donbass come un conflitto armato russo-ucraino, il che equivale ad un totale blocco (se non un certificato di morte ufficiale) degli Accordi di Minsk da parte di Kiev. Kiev sabota ulteriori misure di controllo

Accordi di Minsk – l’Ucraina usa il ricatto e richieste deliranti per sabotare il processo di pace

Avendo già utilizzato e abusato di molti metodi patetici per sabotare i negoziati per attuare gli Accordi di Minsk, l’Ucraina ha ora apertamente fatto ricorso a ricatti e richieste folli per finire di seppellire il processo di pace e il Gruppo di Contatto Trilaterale. Come promemoria, l’anno scorso l’Ucraina ha aggiunto alla sua delegazione ufficiale nel Gruppo di Contatto Trilaterale un certo numero di persone della società civile [in inglese],

La diplomazia della non diplomazia

Un ritorno alla diplomazia: passiamo al vaglio questo concetto. Tra tutte le promesse che il Presidente Joe Biden non manterrà nei prossimi quattro anni, questa si rivelerà la più disonesta e, in ambito più ampio, la violazione che avrà più conseguenze. Dalla scorsa settimana, è la crisi sull’accordo che disciplina i programmi nucleari dell’Iran che si pone come prova della verità di questo giudizio. A quanto sembrava, domenica Teheran ha

“Pensate agli affari vostri”: la Russia espelle tre diplomatici dell’UE per aver partecipato alle proteste per Navalnyj

Il 5 febbraio, la Russia ha dichiarato che stava espellendo diplomatici di Svezia, Polonia e Germania, accusandoli di aver partecipato ad una manifestazione a sostegno del personaggio dell’opposizione Aleksej Navalnyj. Il ministero degli Esteri russo ha accusato diplomatici svedesi e polacchi a San Pietroburgo, e un diplomatico tedesco a Mosca, di aver preso parte a quelle che ha definito manifestazioni “illegali” il 23 gennaio. I diplomatici sono stati dichiarati “persona

La Russia è disponibile alla mediazione di un accordo di pace tra Iran ed Arabia Saudita

L’Iran e l’Arabia Saudita al momento non hanno relazioni diplomatiche, ma si scambiano spesso dichiarazioni retoriche infuocate circa lo stato di cose nel mondo. L’Iran incolpa i Sauditi per aver organizzato direttamente l’attentato terroristico dell’ISIS a Teheran nel giugno di quest’anno, mentre i Sauditi e i loro alleati hanno interrotto le relazioni con il Qatar dopo presunti commenti positivi sull’Iran da parte dell’emiro di Doha. L’Iran commemora le vittime dell’attacco

L’espulsione della Russia di personale dell’ambasciata americana è enorme e senza precedenti

L’espulsione ad opera della Russia di 755 impiegati delle missioni diplomatiche degli Stati Uniti in Russia non ha precedenti nella storia moderna e potrebbe dare un colpo devastante all’intelligence statunitense e alle operazioni di “promozione della democrazia” in Russia. Lo scorso autunno, quando l’amministrazione Obama considerò l’espulsione di diplomatici russi dagli Stati Uniti in risposta allo scandalo Russiagate, pare che John Tefft – l’ambasciatore statunitense in Russia – abbia avvertito

Le Interviste di SakerItalia: Sherif El Sebaie

“L’Egitto è il paese più importante del mondo” diceva Napoleone. Sono passati più di 200 anni ma l’Egitto, per ragioni demografiche, strategiche e militari continua ad essere il pezzo decisivo nel puzzle del Medio Oriente. In questa puntata abbiamo deciso di intervistare Sherif El Sebaie, opinionista di Panorama, esperto di diplomazia culturale. Nato al Cairo, Sherif vive in Italia da 15 anni. Ci ha parlato della situazione politica nel suo

Vladimir Safronkov: come si diventa un eroe nazionale

Nel diciannovesimo secolo, una teatro d’pera di Parigi decise di mettere in scena un’opera derisoria verso la Russia e il suo monarca Alessandro I (che sconfisse Napoleone) Lo zar inviò il suo diplomatico per parlare con l’amministrazione teatrale e chiese loro di non mettere in scena questa opera  russofobica. L’amministrazione rifiutò  dicendo che siccome i francesi godevano della libertà di parola avrebbero potuto insultare i russi a  loro piacimento. Lo

La politica internazionale della Francia

Diplomazia: indipendenza ed equilibrio Eccellenze, Signore e signori ambasciatori, Signore e signori, Questa sera vi parlerò della Francia nel mondo. Di ciò che è la Francia, di quello che vuole, nel mondo nello stato in cui è. Vi parlerò del posto che le appartiene e del ruolo a cui dovrebbe attenersi. Del ruolo che ha avuto e del ruolo che le riconosco. Vi parlerò della politica che condurrò per quanto