Tag "Donald Trump"

Il fenomeno Tulsi Gabbard come strumento diagnostico

Da quando Tulsi Gabbard ha annunciato che si sarebbe candidata alle elezioni presidenziali americane del 2020, la sua figura e la sua candidatura sono state oggetto di accesi dibattiti. Inoltre, da quando ho postato un suo piccolo messaggio [in inglese], sto ricevendo mail piene di panico che mi avvisavano che lei è un’imbrogliona e che dovrei “saltare sul suo carro” o altrimenti appoggiarla. Prima di tutto preciso che non –

Obama, ISIS e la Fratellanza Musulmana. Il “Progetto segreto” PSD-11 per creare cambiamenti di regime in tutto il Medio Oriente

C’è stato grande scalpore per la recente decisione del presidente degli Stati Uniti Trump di ritirare le truppe americane dalla Siria, motivando la decisione con l’ampia sconfitta subita dall’ISIS, il cosiddetto Stato Islamico. Ciò che sta alla base della decisione e, più importante ancora, ciò che era dietro l’emergere a sorpresa dell’ISIS in tutta la Siria nel 2014, punta i riflettori su documenti ancora classificati della presidenza di Obama. Se

Merkel & Macron mettono un cerotto all’Europa che va in pezzi

Quando la settimana scorsa [il 22 gennaio 2019] la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron hanno firmato il nuovo accordo franco-tedesco nella storica città di Aquisgrana, lo sfarzo e la solennità facevano da sfondo. Ma se facciamo un primo piano, metaforicamente parlando, vediamo che i due leader sono afflitti da sconcertanti problemi politici nei rispettivi paesi, così come nell’intera Unione Europea e a livello internazionale. Se

La guerra contro l’unico candidato pacifista d’America

Nata nelle Samoa Americane, il Rappresentante (Maggiore) Tulsi Gabbard delle Hawaii , democratica, e che si oppone molto più di Trump all’ipocrisia e alla falsità di ogni tipo, è ora in corsa per la Presidenza degli Stati Uniti. A differenza di Trump o Clinton o Obama o Romney o tanti altri, Tulsi è un militare, un veterano di guerra decorato. A differenza di tutti loro, è apertamente contro la guerra

Venezuela: andiamo al sodo

La Guerra Fredda 2.0 ha colpito il Sud America con un tuono, mettendo di fronte gli Stati Uniti e i suoi prevedibili lacchè contro i quattro pilastri della marcia verso l’integrazione euroasiatica: Russia, Cina, Iran e Turchia. È il petrolio, stupido. Ma c’è molto di più di quel che colpisce gli (oleosi) occhi. Caracas ha commesso il peccato capitale agli occhi dell’Eccezionalistan: commerciare il petrolio aggirando il dollaro degli Stati

Siria – La Turchia fallisce su Idlib, non è interessata a prendersi il Nordest

I neoconservatori dell’amministrazione Trump, il Segretario di Stato Mike Pompeo, il Consigliere per la Sicurezza Nazionale John Bolton e l’inviato per la Siria James Jeffery, stanno lottando per salvare i loro piani per la Siria che il presidente Trump ha cancellato quando ha ordinato il completo ritiro. Quei piani erano per una occupazione permanente della Siria nord-orientale da parte degli Stati Uniti, la riduzione dell’influenza iraniana nelle zone controllate dal

Washington ha scelto il presidente del Venezuela

Dopo aver ascoltato dal 2016 le presstitutes [neologismo che fonde le parole “press”, stampa, e “prostitute”] americane lamentarsi, senza fornire un semplice straccio di prova, delle intromissioni russe nelle elezioni americane, una persona potrebbe pensare che l’ultima cosa che Washington farebbe sarebbe immischiarsi nelle elezioni di altri paesi. Sfortunatamente, non è così. Washington si intromette regolarmente, ed ora è andata ben oltre la semplice ingerenza. Washington ha oggi (23 gennaio 2019) dichiarato

Il Congresso degli Stati Uniti intensifica gli sforzi contro la Cina

New Eastern Outlook ha riportato [in inglese] in numerose occasioni  che la sfera economica e commerciale è al centro del confronto globale, che si svolge su molti fronti, tra le due potenze mondiali (USA e Repubblica Popolare Cinese). Al momento, lo stato di questo conflitto viene descritto come una “guerra commerciale”. Le conseguenze negative di questa guerra commerciale USA-Cina non sono più limitate ai legami bilaterali delle nazioni, ma hanno

Israele fa male all’America – un giornalista del New York Times spiega perché

Il giornalismo americano è diventato, con i suoi esponenti del mainstream, un’antologia di mezze verità e bugie totali. Il pubblico, sebbene di conseguenza malinformato su gran parte dei temi, ha per lo più capito di essere stato ingannato e negli ultimi vent’anni è precipitata la fiducia nel Quarto Potere. Lo scetticismo su ciò che è stato diffuso, ha permesso al presidente Donald Trump e ad altri politici di eludere questioni