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L’Europa, vigliaccamente, compiace Trump

Se gli Stati Uniti e l’Iran entreranno in guerra, ciò sarà dovuto in gran parte alla vile codardia delle potenze europee di fronte alla criminalità americana. Molti commentatori, tra cui esperti legali, hanno condannato l’assassinio del comandante militare, il generale iraniano Qasem Soleimani all’aeroporto di Baghdad la scorsa settimana. Si è trattato di un omicidio brutale e a sangue freddo, per ordine del Presidente americano Donald Trump. Uccidere un alto

L’Impero anglosionista contro l’Iran: discussione sugli eventi recenti

Prima di tutto, fatemi riassumere alcuni punti fondamentali, visto che ho dati molto attendibili su ciò che è successo: Ora è piuttosto chiaro che l’Iran ha intrapreso delle azioni per assicurarsi che gli Stati Uniti sapessero quando e dove sarebbe avvenuto l’attacco. In particolare, l’Iran ha avvertito il governo iracheno e i diplomatici svizzeri che rappresentano gli interessi americani in Iran. Tuttavia, allo stesso tempo, l’Iran ha fatto la minaccia

Il Saker intervista Michael Hudson

Introduzione: Dopo aver pubblicato sul blog l’articolo di Michael Hudson “L’America intensifica la sua guerra per il petrolio “democratica” nel Medio Oriente” [in inglese], ho deciso di chiedere a Michael di rispondere ad alcune domande di approfondimento. Michael ha accettato molto gentilmente. Il Saker _____ Il Saker: Trump è stato accusato di non pensare al futuro, e di non avere una strategia a lungo termine per quanto riguarda le conseguenze

L’attacco missilistico iraniano: una valutazione iniziale

Per prima cosa, come sempre, un riepilogo. Gli attacchi iraniani risultano in maniera evidente molto precisi, guardate questa foto: E’ interessante, perché ho visto in tv un ex colonnello americano che diceva che la maggior parte dei missili iraniani avevamo mancato il bersaglio o erano finiti nel deserto… blah blah blah…gli Stati Uniti hanno IL MIGLIOR ESERCITO della GALASSIA! Noi quegli arabi li rimandiamo a calci nella loro realtà medioevale…blah

L’apertura del vaso di Pandora in Iraq

Andando indietro almeno fino ai tempi della Rivoluzione Americana, tra gli schieramenti contrapposti è sempre stata in auge la regola non scritta di non uccidere il comandante nemico sul campo di battaglia. Questo è il motivo per cui i generali, seduti  sul loro cavallo dietro le linee del fronte, si potevano vedere mentre dirigevano le loro truppe malgrado fossero facili bersagli da eliminare per chiunque fosse stato equipaggiato con un

Il momento di Putin è alle porte

Vladimir Putin è il più grande leader sul palcoscenico mondiale. E’ sopravvissuto e risorto da una Russia corrotta da Washington e da Israele durante il periodo di Yeltsin, e ha riportato la Russia ad essere una potenza mondiale. Ha gestito con successo l’aggressione americano/israeliana contro l’Ossezia del Sud e contro l’Ucraina, e, su richiesta della Crimea, ha re-incorporato la provincia nella Madre Russia. Ha tollerato gli insulti senza fine e

Una specie di breve “intervallo” con alcune (evidentemente necessarie) spiegazioni

Cari amici, Sento la necessità di chiarire alcune cose che ora a quanto pare sconcertano e lasciano perplesse molte persone. Fin dall’inizio di questa crisi la Comunità del Saker in tutto il mondo (letteralmente!) è stata super impegnata nel tentativo di tenere il passo con gli eventi e dare un senso a ciò che sembra essere totalmente folle. Negli ultimi due giorni ho lavorato senza mai fermarmi fino ad ora,

Gli Stati Uniti inaugurano i ruggenti anni Venti dichiarando guerra all’Iran

Non esiste una provocazione più stupefacente contro l’Iran di quanto è accaduto a Baghdad. Non è importante da dove sia venuta la “luce verde” per l’uccisione dell’obiettivo degli Stati Uniti, il comandante delle Forze Quds, Maggior Generale Qasem Soleimani e del vice di Hashd al-Shaabi, Abu Madhi al-Muhandis Questo è un atto di guerra. Unilaterale, ingiustificato e illegale. Il presidente Trump potrebbe aver dato l’ordine. Oppure lo Stato Profondo americano

Russia e Stati Uniti: fine anno con una sorta di “gran finale” per entrambi

Pubblichiamo solo ora l’analisi di fine anno del Saker. E’ interessante leggere cosa ne pensava il Saker pochi giorni fa, e come l’analisi sia stata superata dagli eventi in continua evoluzione. Saker Italia Spesso la fine dell’anno è un periodo di calma relativa, con le varie parti impegnate in un conflitto che si prendono un attimo di riposo, anche se non dichiarano pubblicamente nulla del genere (ci sono, ovviamente, delle

SITREP sull’uccisione di Soleimani: reazioni

Le reazioni americane più significative dopo l’uccisione del Generale Soleimani.   Gli Stati Uniti, nelle persone di Pompeo, Trump e Mark Esper, sono in piena modalità “contenimento danni”. Se fosse possibile, farebbero marcia indietro mentre cercano di guardare avanti. Primo, Mr Trump: il suo ruolo è diffamare, screditare e denigrare il Generale Soleimani al fine di convincere la sua audience interna che lui ha fatto la cosa giusta. E’ il