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Oops! Una Guerra Mondiale!

Più o meno per tutta l’ultima settimana ho continuato a ricevere un flusso costante di e-mail dove mi si chiedeva se una guerra nucleare totale era sul punto di scoppiare fra Stati Uniti e Russia. Stavo seguendo gli sviluppi della situazione abbastanza attentamente e, in privato, ho risposto brevemente, fornendo la mia opinione, con grande sollievo di pochi; ora tenterò di diffondere l’allegria in lungo e in largo. In breve,

Per mezzo dell’inganno perderai il tuo Impero

“Poiché non v’è nulla di nascosto che non abbia a diventar manifesto, né di segreto che non abbia a sapersi ed a farsi palese.” Santo Vangelo secondo Luca (8:17) “C’è un vecchio detto in Tennessee, lo so che c’è anche in Texas, probabilmente anche in Tennessee, che dice: mi freghi una volta, la colpa, la colpa è la tua. Mi freghi, non puoi farti fregare di nuovo”. George W Bush

Poker nucleare

  Se la più grande partita a poker di tutti i tempi finirà con un grande colpo nucleare, e i sopravvissuti analizzeranno le cause della Terza Guerra Mondiale, allora moriranno ridendo. La Terza Guerra mondiale è stata combattuta per salvare al-Qaeda. Si, miei cari lettori! Lo Zio Sam ha invaso l’Afghanistan allo scopo di punire al-Qaeda, ed ora ha iniziato la Guerra Mondiale per salvare al-Qaeda. Di sicuro un rapporto spassionato

Le opzioni russe contro un attacco americano in Siria

Le tensioni fra Russia e Stati Uniti sono arrivate ad un livello senza precedenti. Sono pienamente d’accordo con i partecipanti a questo Cross Talk show [in inglese], la situazione è anche peggiore e molto più pericolosa di quella che si era verificata durante la crisi dei missili cubani. Entrambe le parti sono ora passate al cosiddetto “Piano B” [in italiano] che, in parole povere, significa, nel migliore dei casi, nessun negoziato e,

La Madre Superiora contro l’alunno sproloquiante

La tentazione di concettualizzare la strategia della Macchina Clinton nel primo dibattito presidenziale americano è irresistibile; lasciare che Trump si metastatizzasse in un brezel, una missione non impossibile; di fatto, compiuta. Tirando su col naso e barcollando, esagerando e centellinando le parole, soffocando per la rabbia, avventandosi perfino sul microfono per coreografare una mazzata, “Donald” (come lo chiamava il “Segretario Clinton”) ha abboccato completamente all’esca gettata da un’avvocatesca Madre Superiora

La guerra contro la Siria: entrambe le parti passano al “Piano B”

Dopo il totale fallimento della politica americana per il cambio di regime in Siria e il rovesciamento di Assad, è arrivato ora il momento per gli Stati Uniti di operare una scelta fondamentale: negoziare o raddoppiare la posta. Apparentemente, Kerry e gli altri, all’inizio hanno cercato di negoziare, ma il Pentagono ha deciso altrimenti; ha proditoriamente rotto i termini dell’accordo ed ha (illegalmente) bombardato le forze siriane. Al punto che Kerry, Powers

Perchè i recenti sviluppi in Siria mostrano che l’amministrazione Obama è in uno stato di confusa agonia

Gli ultimi sviluppi in Siria non sono, io credo, il risultato di un qualche piano messo a punto dagli Stati Uniti per aiutare sul campo i loro “terroristi moderati”, ma piuttosto il sintomo di un qualcosa di molto più grave: la totale perdita, da parte degli USA, del controllo sulla situazione in Siria e probabilmente anche altrove. Lasciate che ri-esponga quello che è appena successo. Primo, dopo giorni e giorni

Immigrazione e Capitale

L’immigrazione, a torto o a ragione, è arrivata alla prima linea delle attuali lotte politiche in Europa e America del Nord. Esagerato o esatto che fosse, il ruolo dell’immigrazione si è dimostrato un fattore centrale nel referendum sulla Brexit [in inglese] nel Regno Unito, e nell’ascesa del movimento di Trump “L’America per Prima” negli Stati Uniti. Oggi sembra impossibile avere una discussione tranquilla sull’immigrazione, senza che entri in gioco ogni sorta

Il Pentagono guida l’opposizione all’accordo USA-Russia sulla Siria

Evidentemente, non c’è unità tra i funzionari americani di rilievo circa il patto sulla Siria appena concluso con la Russia. Infatti, l’accordo riconosce implicitamente l’accettazione da parte degli USA del ruolo della Russia come attore militare e politico chiave in Siria, così come quello di alleato sul campo di battaglia. La prevista creazione di un Centro Operativo Congiunto, con la partecipazione dei rappresentanti delle forze armate e delle forze speciali

Trump in Messico! Hillary a Mosca?

Il viaggio di Donald Trump in Messico ha mostrato un certo suo grado di abilità diplomatica e arte di governare, in contrasto con la belligerante aggressività con la quale Hillary Clinton si comporta nei confronti della Russia. In tutti i suoi discorsi sulla politica estera, il paese scelto da Hillary Clinton come obiettivo del suo odio è stato e rimane la Russia, e anche quando in precedenza tentò e non riuscì