Tag "Donbass"

Il nazionalismo ucraino contro Otto von Bismarck

Quando Zelenskyj è salito al potere, c’erano due opzioni fondamentali che avrebbe potuto scegliere. Queste opzioni erano, approssimativamente: Opzione uno, mettere il pragmatismo al di sopra dell’ideologia: compiere uno sforzo risoluto per affrontare i problemi più urgenti dell’Ucraina. Per lo meno, Zelenskyj avrebbe potuto ordinare alle sue forze di smettere di sparare, e di ritirarle ad una distanza di sicurezza (Zelenskyj aveva la piena autorità per farlo appena dopo insediamento,

Il dilemma di Zelenskyj

Le recenti elezioni della Rada ucraina hanno prodotto due risultati interessantissimi: In primo luogo, quasi tutti i partiti nazionalisti non sono riusciti ad ottenere nemmeno un rappresentante eletto alla Rada (i partiti di Poroshenko e della Tymoshenko hanno ottenuto alcuni seggi, ma solo 25 ciascuno). In secondo luogo, per la prima volta dall’indipendenza dell’Ucraina, il presidente del paese avrà la maggioranza assoluta nella Rada. Questi sono i risultati riportati dall’agenzia

Cosa si scrive in Italia sul caso Markiv e sui Neonazisti ucraini che hanno combattuto nel Donbass

In Italia il forte scandalo per l’arresto del “gruppo ucraino” armato fino ai denti, che è stato accusato di aver tentato di assassinare il vice primo ministro locale, Matteo Salvini, guadagna slancio. La detenzione degli italiani che hanno combattuto nel Donbass, insieme al caso del soldato della Guardia Nazionale Markiv, che è stato condannato a 24 anni per l’omicidio del giornalista italiano Andrea Rocchelli nel Donbass, possono entrambi danneggiare la

17 luglio 2014: Nessuno merita di morire così

17 luglio 2014 Parto sempre qualche giorno prima a pensare a questa data, un po’ come il 2 di maggio della strage di Odessa dello stesso anno, della stessa guerra, degli stessi autori. E siamo arrivati a 5 anni. 5 anni non sono molti, eppure nemmeno un servizio in coda ad un tg ricorda l’eccidio di tanti civili. Parlo del volo MH17 della Malaysian Airlines che sorvolava i cieli in

Com’è stata confusa la notizia degli Italiani di estrema destra che combattono in Ucraina

Le notizie che si susseguono velocemente possono essere poco chiare. I resoconti possono essere contraddittori e mancare di alcuni dettagli significativi. Notizie che sono fake news possono improvvisamente diventare vere, mentre la corretta versione di una notizia può diventare una fake news. Lo vediamo in diretta con questo caso, che mostra come e perché possa succedere. Ieri la Polizia di Stato italiana ha arrestato un certo numero di neo-nazisti che

Le elezioni parlamentari ucraine invertiranno il colpo di Stato del Maidan e cacceranno i galiziani dal potere?

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, l’Istituto del Partito Repubblicano e Igor Kolomojskyj non possono sbagliare su ciò che la stragrande maggioranza degli elettori ucraini sta pensando – che c’è una guerra civile in Ucraina che non può essere vinta con le armi, i soldi e i putsch degli Stati Uniti a Kiev. La questione da decidere il giorno del voto, il 21 luglio, per la nuova Verchovna Rada

Aleksey Pushkov: Russia e Europa, una contrapposizione non necessaria

Abbiamo incontrato Aleksey Pushkov, Presidente della Commissione del Consiglio Federale sulla politica dell’informazione della Federazione Russa, durante la sua conferenza dal titolo «Russia ed Europa: tensione senza ragione», che si è svolta il 3 luglio presso il Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma. Politico, professore presso il MGIMO (Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali), scrittore, giornalista e autore del programma di informazione e analisi politica Postscriptum

Da buffone a pacificatore? Zelenskyj deve far seguire le azioni alle parole per porre fine al conflitto in Ucraina

Il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyj, durante la cerimonia di inaugurazione di questa settimana, ha dichiarato che la sua prima priorità sarà porre fine alla guerra quasi quinquennale nella regione del Donbass. Il valore delle sue parole si vedrà abbastanza presto. Negli ultimi cinque anni, la maggioranza delle persone di lingua russa nell’Ucraina orientale ha dovuto subire bombardamenti e attacchi di cecchini da parte di forze militari fedeli al regime che

Zelenskyj nomina il generale responsabile del fallimento di Ilovajsk nuovo Capo di Stato Maggiore Generale

Il 21 maggio, in una delle sue prime azioni [in ucraino] come Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelenskyj ha emesso un decreto con il quale ha licenziato il generale dell’esercito Viktor Muzhenko dalla carica di Capo di Stato Maggiore Generale – Comandante in Capo delle Forze Armate dell’Ucraina. Ha inoltre nominato il Tenente Generale Ruslan Khomchak Capo di Stato Maggiore Generale – Comandante in Capo delle Forze Armate dell’Ucraina. Muzhenko era il Capo di

La Crimea, la Russia e la strategia di balcanizzazione della NATO

Nessuna persona ragionevole contesterebbe il fatto che la Crimea appartiene unicamente e giustamente alla Russia. La penisola di Crimea è stata per secoli parte integrante del territorio nazionale russo. La Crimea è russa per legami storici, geografia, economia, cultura, lingua, sangue e simpatia, e ora il ponte sullo Stretto di Kerch collega la Crimea alla maggior parte della Federazione Russa. Negli anni ‘60 Nikita Khruschev riassegnò la Crimea dalla Repubblica