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La Russia si assicura la stabilità politica mentre l’Occidente affonda

Nonostante ciò che i commentatori americani ed europei possano pensare, c’è davvero un profondo desiderio tra le persone di votare per la propria sovranità. E quell’impulso è stato messo in mostra la scorsa settimana con l’annuncio dei risultati del voto pubblico della Russia per approvare le modifiche alla sua costituzione. Il conteggio finale ha dato un 78% dei voti a favore con un’affluenza al voto del 65% per il referendum.

Lo sciopero dei minatori nella LPR: quel che i media ucraini non diranno mai

I media ucraini si sono precipitati con zelo a parlare degli scioperi dei minatori nel territorio non controllato [dall’Ucraina] della regione di Lugansk, che non sono stati pagati per diversi mesi. Ma le conclusioni tratte sono state, come al solito, sbilenche e propagandistiche, della serie “Guardate come “i terroristi” fanno fallire le miniere e deridono i lavoratori che starebbero meglio vivendo in Ucraina”. Tuttavia, non essendo noi dei propagandisti, esaminiamo

Sostegno “civile” alla guerra in Donbass

La Norvegia è una delle nazioni più apprezzate al mondo. Gran parte dei cittadini dei Paesi post-sovietici non si sognerebbe neanche di poterci vivere. Le Nazioni Unite l’ha messa al quinto posto nella classifica dei Paesi più felici al mondo: un’economia di successo, consistenti programmi sociali, sanità di qualità e, ovviamente, petrolio, forniscono alla gioventù e alla popolazione adulta l’opportunità di non doversi negare nulla, e agli anziani una vecchiaia

Giornata della Vittoria? In Donbass dei bambini sono stati feriti durante un bombardamento

Mentre ci stiamo preparando per celebrare il 75° anniversario della vittoria nella Grande Guerra Patriottica, la guerra, di fatto, continua. Il 7 maggio, cinque civili, tra cui due bambini, sono rimasti feriti a seguito di bombardamenti effettuati dai gruppi armati ucraini nel villaggio di Sachanka nel distretto di Novoazovsk, nel sud della DPR. Secondo la Donetsk News Agency, un ragazzo e una ragazza, entrambi nati nel 2006, sono rimasti feriti. Il

La ragazza e il drone – il Maidan ucraino continua ad uccidere

Un mese fa, il 10 marzo, il canale televisivo ucraino “1+1” ha mostrato una storia su come Dmitry Kashchenko, il comandante della 58a Brigata Motorizzata ucraina, si vantava del fatto che i suoi combattenti avessero dei droni da attacco. Un drone d’attacco è il tipo di drone che trasporta un proiettile in aria e poi lo fa cadere con precisione su un determinato bersaglio. “Può essere un proiettile a frammentazione,

Il processo di pace ucraino è collassato

I notiziari hanno scoperto solo gradualmente che gli Accordi di Minsk 2, per trovare un modo pacifico per porre fine alla guerra tra l’Ucraina e la sua regione separatista dell’estremo oriente, il Donbass, sono collassati il 26 marzo. Erano degli accordi che il francese François Hollande e la tedesca Angela Merkel avevano stretto col russo Vladimir Putin l’11 febbraio 2015, a Minsk, in Bielorussia. Il Presidente degli Stati Uniti Barack

C’è una bomba ticchettante in Ucraina

Fra le ricadute dell’assassinio del generale Soleimani e il coronavirus, l’Ucraina è passata nel dimenticatoio, il che è comprensibile, ma è pur sempre potenzialmente pericolosa. Il “giovane e dinamico” Presidente Zelenskii è stato, più o meno, dimenticato, specie dai media aziendali sionisti. Ciò, tuttavia, non vuol dire che la situazione non stia evolvendo o, in effetti, non stia diventando estremamente pericolosa. Perciò, per quelli che non tengono d’occhio l’Ucraina, ecco

Il rimpasto del governo ucraino fa entrare politici legati agli USA e all’oligarchia al potere

Mercoledì 4 marzo l’intero governo ucraino si è dimesso dopo che il Parlamento (Verchovna Rada) ha votato in modo schiacciante accettando le dimissioni presentate dal Primo Ministro Oleksiy Honcharuk. Poco dopo, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha licenziato l’intero gabinetto di Honcharuk. Il giorno dopo, il 5 marzo, la Verchovna Rada ha approvato un voto di sfiducia al Procuratore Generale dello Stato, Ruslan Ryaboshapka. Honcharuk se ne va dopo soli

Diana Johnstone: “Non vogliamo cambi di regime artificiali, ma movimenti autenticamente critici di cittadini europei”

Abbiamo intervistato Diana Johnstone, giornalista e commentatrice politica, già ospite di Saker Italia con i suoi articoli di analisi e di approfondimento sui temi “caldi” del mondo contemporaneo. Grazie alla sua esperienza e alla sua militanza (“the political is personal” [la politica è personale]), Diana ci offre uno sguardo sempre lucido e senza compromessi sull’attualità. Ben nota, infatti, la polemica e la censura subita per la sua posizione su Srebrenica

Zelenskyj ha chiamato Putin

Apparentemente, a Kiev, e non in un posto a caso, ma nell’ufficio presidenziale, e non chiunque, ma lo stesso Zelenskyj credeva nell’onnipotenza di Andrij Ermak, che era presumibilmente capace, grazie all’amicizia personale con Dmitrij Kozak (interessante, e Kozak sa che è amico suo?), di costringere Putin ad abbandonare gli Accordi di Minsk a favore del piano ucraino per strangolare il Donbass entro ottobre. Altrimenti, è difficile per me spiegare la