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L’effetto domino della resa dei soldati ucraini dell’Azovstal sul resto delle truppe ucraine in Donbass

Mentre più di 2400 soldati ucraini all’Azovstal si sono arresi, questa resa in massa ha un effetto domino su altre truppe ucraine ancora nel Donbass, spingendo anche loro a deporre le armi. Dal 16 maggio 2022 è proseguita la graduale resa dei soldati ucraini che erano stati circondati nella fabbrica Azovstal a Mariupol. Guardate il video della resa dei soldati ucraini all’Azovstal il 17 e 18 maggio 2022: Un totale

La Russia riscrive l’arte della guerra ibrida

La guerra ibrida viene combattuta prevalentemente sul campo di battaglia economico/finanziario e la scala del dolore per l’Occidente collettivo non farà che aumentare. La “narrativa” fittizia e ferrea imposta in tutto il NATOstan è che l’Ucraina sta “vincendo”. Allora perché il venditore ambulante di armi, riciclato come capo del Pentagono Lloyd “Raytheon” Austin, dalla fine di febbraio implora letteralmente di ricevere risposta alle sue telefonate dal ministro della Difesa russo

Il dolce suono dei criminali ucraini nazificati che si arrendono a Mariupol

Non sono stati “evacuati” dall’acciaieria Azovstal di Mariupol come riportato falsamente dai media tradizionali. Il regime di Kiev installato e controllato dagli Stati Uniti ha permesso loro di arrendersi “per salvare le (loro) vite”. L’alternativa era la morte. Secondo il Ministero della Difesa russo, lunedì: “Dopo i negoziati con il personale militare ucraino (rinchiuso) nello stabilimento (di Mariupol) dell’Azovstal, è stato raggiunto un accordo per far uscire i teppisti feriti”

Aggiornamento sul giorno 74 della SMO russa in Ucraina

Venerdì, altri 51 civili, tra cui 11 bambini, sono stati evacuati dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Complessivamente, alcune centinaia di civili sono stati liberati dopo essere stati tenuti in ostaggio come scudi umani da teppisti Nazisti sostenuti dagli Stati Uniti e dall’Occidente all’interno dello stabilimento. Non è chiaro se rimangano dei civili intrappolati. Secondo quella che potrebbe essere una notizia falsa del cosiddetto vice Primo Ministro ucraino Irina Vereschuk, l’ordine del

Guerra in Ucraina giorno 72: l’esercito russo assiste il contrattacco della LDPR nel Donbass (foto e video)

Il 6 maggio 2022 è proseguita l’offensiva russa in Ucraina. Alcuni successi sono evidenti. Tuttavia, nella regione di Belgorod, i villaggi di Zhuravlevka e Nekhoteevka al confine con l’Ucraina sono stati bombardati. Una casa e un garage sono stati distrutti a Nekhoteevka. Non ci sono state vittime civili. Direzione Kharkov: Le forze armate ucraine stanno costruendo fortificazioni vicino a Chuguev. Un tentativo di attraversare il fiume Donets in questa direzione

Le forze armate “gravemente degradate” dell’Ucraina

L’esercito malconcio e pesto dell’Ucraina è più degradato ora di quando il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu ha spiegato il suo triste stato, settimane fa. Oltre 50.000 dei suoi soldati sono stati uccisi o feriti, altre migliaia sono stati catturati. Molti altri hanno abbandonato le loro unità. Le cosiddette aviazione e marina ucraina non esistono più. Le forze russe controllano lo spazio aereo e le acque costiere dell’Ucraina. Il

“Chi non ricorda il passato è condannato a ripeterlo”

Questa saggezza di George Santayana [in italiano], espressa per la prima volta nel 1905 (e leggermente modificata da Churchill in un discorso alla Camera dei Comuni nel 1948), rimane vera anche oggi. Il fondamento decadente della politica estera americana poggia in parte su una comprensione distorta del ruolo della Russia nella Seconda Guerra Mondiale, e su un credito esagerato per ciò che l’America ha fatto in quel conflitto. Se si

È iniziata la battaglia per liberare il Donbass dall’occupazione nazificata?

Da lunedì, le operazioni militari russe dentro e intorno al Donbass sono notevolmente aumentate. Sebbene il suo Ministero della Difesa non abbia annunciato l’inizio delle operazioni di terra per liberare ciò che resta dell’occupazione ucraina del territorio del Donbass, da ciò che si vede sembra che il treno abbia lasciato la stazione. Sergej Lavrov ha indicato che è iniziata la liberazione di ciò che resta del Donbass occupato, le sue

La seconda fase della SMO russa più una nota personale

Cari amici, mentre non ci sono ancora conferme ufficiali (di cui io sappia) da parte dei militari, sembra che Lavrov sia il primo, e finora il solo, funzionario russo a dichiarare l’inizio della seconda fase dell’operazione. A dire la verità, praticamente tutti la pensano così. Se considero l’intensità dei bombardamenti russi e gli attacchi di artiglieria durante la notte, riportati da varie fonti, mi pare ragionevole concludere che questa seconda

La Russia continua a sbriciolare l’esercito ucraino e le sue riserve di combustibile

Cerco di seguire i media occidentali per valutare come stia andando la guerra della Russia contro l’Occidente. Ed è di nuovo il caso del cane che abbaia ma non morde. I resoconti mozzafiato, onnipresenti, che hanno dominato le reti televisive nelle prime due settimane della “Operazione Militare Speciale” russa, sono spariti. Al contrario, i media stanno dando aggiornamenti puntiformi impacchettati nella continua isteria su come i russi siano cattivi e