Tag "Donbass"

C’è una bomba ticchettante in Ucraina

Fra le ricadute dell’assassinio del generale Soleimani e il coronavirus, l’Ucraina è passata nel dimenticatoio, il che è comprensibile, ma è pur sempre potenzialmente pericolosa. Il “giovane e dinamico” Presidente Zelenskii è stato, più o meno, dimenticato, specie dai media aziendali sionisti. Ciò, tuttavia, non vuol dire che la situazione non stia evolvendo o, in effetti, non stia diventando estremamente pericolosa. Perciò, per quelli che non tengono d’occhio l’Ucraina, ecco

Il rimpasto del governo ucraino fa entrare politici legati agli USA e all’oligarchia al potere

Mercoledì 4 marzo l’intero governo ucraino si è dimesso dopo che il Parlamento (Verchovna Rada) ha votato in modo schiacciante accettando le dimissioni presentate dal Primo Ministro Oleksiy Honcharuk. Poco dopo, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha licenziato l’intero gabinetto di Honcharuk. Il giorno dopo, il 5 marzo, la Verchovna Rada ha approvato un voto di sfiducia al Procuratore Generale dello Stato, Ruslan Ryaboshapka. Honcharuk se ne va dopo soli

Diana Johnstone: “Non vogliamo cambi di regime artificiali, ma movimenti autenticamente critici di cittadini europei”

Abbiamo intervistato Diana Johnstone, giornalista e commentatrice politica, già ospite di Saker Italia con i suoi articoli di analisi e di approfondimento sui temi “caldi” del mondo contemporaneo. Grazie alla sua esperienza e alla sua militanza (“the political is personal” [la politica è personale]), Diana ci offre uno sguardo sempre lucido e senza compromessi sull’attualità. Ben nota, infatti, la polemica e la censura subita per la sua posizione su Srebrenica

Zelenskyj ha chiamato Putin

Apparentemente, a Kiev, e non in un posto a caso, ma nell’ufficio presidenziale, e non chiunque, ma lo stesso Zelenskyj credeva nell’onnipotenza di Andrij Ermak, che era presumibilmente capace, grazie all’amicizia personale con Dmitrij Kozak (interessante, e Kozak sa che è amico suo?), di costringere Putin ad abbandonare gli Accordi di Minsk a favore del piano ucraino per strangolare il Donbass entro ottobre. Altrimenti, è difficile per me spiegare la

L’Ucraina può essere salvata solo dal rifiuto sia del nazionalismo che della decomunistizzazione idiota.

Le autorità ucraine non hanno mai compreso perché il loro paese abbia iniziato a cadere a pezzi. Intendono ancora continuare con una politica di ucrainizzazione, e perseguono lo stabilirsi di uno stato mono-etnico, anche se in modalità più morbida rispetto a quanto accadeva con Poroshenko. E questo nonostante il fatto che nella stessa Europa, dove l’Ucraina post-Maidan aspira ad entrare, la politica di unificazione è stata da lungo tempo abbandonata.

Conferenza stampa a seguito dei colloqui russo-tedeschi

A seguito dei colloqui russo-tedeschi, Vladimir Putin e la Cancelliera della Repubblica Federale di Germania Angela Merkel hanno rilasciato delle dichiarazioni per la stampa e hanno risposto alle domande dei giornalisti. Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin: Signora Cancelliera, onorevoli colleghi, siamo lieti di dare il benvenuto alla Cancelliera della Repubblica Federale di Germania Angela Merkel in occasione della sua visita di lavoro a Mosca. Durante gli importanti e utili

I Reparti Informativi ucraini: struttura, composizione, attività

Il meccanismo del sabotaggio e della guerra psicologica Non è un segreto che l’Ucraina, col diretto appoggio e finanziamento degli Stati Uniti, stia conducendo una guerra contro il Donbass. Da parte sua, il Donbass combatte e lo fa in maniera piuttosto efficace, sebbene le forze non siano, a dir poco, uguali. Nel corso degli anni è stato possibile raccogliere dati e analizzare informazioni da fonti pubbliche in merito a forze,

La pace in Ucraina ostaggio della russofobia di Washington

Dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha concluso i colloqui di pace multilaterali a Parigi, il messaggio dei media è stato che “nessuna linea rossa era stata superata” nei negoziati con il leader russo Vladimir Putin. Sembrava che Zelenskyj fosse molto più interessato a cercare di rassicurare gli osservatori che non aveva “capitolato” a Putin, piuttosto che impegnarsi in un dialogo autentico per risolvere il conflitto del suo paese.

Vertice del Formato Normandia per il futuro dell’Ucraina: cosa c’è in gioco?

Parigi ospiterà il primo vertice del cosiddetto Formato Normandia dopo oltre tre anni. L’appuntamento è possibile grazie a un cambio di potere in Ucraina e ad una posizione molto attiva di Macron. Che carte hanno in mano le parti interessate? Carta bianca virtuale per Zelenskyj Volodymyr Zelenskyj ha il più grande interesse di tutti. Consegnandogli la vittoria alle elezioni di primavera, gli elettori speravano nella pace, in un armistizio nel

La guerra in Ucraina – quella che non vi è stato detto

Quando sentite parlare della guerra in Ucraina, potreste pensare al conflitto tra Ucraina e Russia di cui i media occidentali tradizionali vanno sbraitando da circa cinque anni. Quella guerra è falsa, falsa come la storia della collusione Trump-Russia. Se ci fosse mai stata una guerra tra Ucraina e Russia, sarebbe finita molto tempo fa. Come disse Vladimir Putin al capo dell’UE Manuel Barroso nel 2014, i carri armati russi potrebbero