Tag "Donbass"

Il regalo di Babbo Natale a Putin: la vittoria

Nessun negoziato La guerra per procura in Ucraina è un buco nero senza fine per l’Occidente. No, non ci sarà alcuna soluzione negoziale alla guerra per procura degli americani contro la Russia. Per prima cosa: che senso ha che i russi negozino con gli ucraini quando sono gli Stati Uniti e il Regno Unito a comandare? I russi hanno già tentato un compromesso ad Istanbul in primavera, quando avevano distrutto

L’Ucraina sta per farsi “suicidare dal poliziotto”

Ieri ho ricevuto un’e-mail da un mio amico ucraino. Per “ucraino” intendo che la sua cultura e la sua identità sono ucraine, ama il suo retaggio, parla la lingua e ama il suo paese. Di fatto è quello che definirei un “vero ucraino” in contrapposizione agli ucraini al potere a Kiev. Ci corrispondiamo regolarmente, e ci scambiamo opinioni su ciò che sta accadendo. Ecco un estratto di ciò che gli

In attesa della liberazione: un rapporto dal fronte e un avvertimento

Se vi aspettate notizie e immagini drammatiche dal Donbass dove, ogni settimana, le truppe alleate stanno avanzando lentamente ma inesorabilmente, distruggendo migliaia di nazisti di tutte le nazionalità occidentali e decine di loro veicoli militari e mucchi di loro attrezzature, mentre liberano città e villaggi (senza che tutto ciò sia stato riportato dai media occidentali), scusate. Questa è una storia dal fronte interno. È una storia umana che spero vi

Quando il Maresciallo Kutuzov si unisce al Generale Inverno e al Generale Surovikin, cosa succederà al fronte

Il problema di interpretare la guerra dal punto di vista russo è che l’esercito russo non segnala quando tira un pugno, non fa minacce oziose, non crede alla propria propaganda o fa soldi con i clickbait [acchiappaclick]. Lo Stavka non fa mai trapelare niente [Comandante in capo delle Forze Armate o “Quartier Generale” delle forze armate nella tarda Russia Imperiale e nell’Unione Sovietica]. Al contrario, i commentatori open source russi

La difficile scelta di Surovikin

Nel gennaio 1944, la 6a Armata tedesca, appena ricostituita, si trovò in una situazione operativa catastrofica nell’ansa meridionale del fiume Dnepr, nella zona di Krivoi Rog e Nikopol. I tedeschi occupavano un pericoloso saliente, che sporgeva precariamente nelle linee dell’Armata Rossa. Vulnerabili su due fianchi scomodi e di fronte ad un nemico superiore per uomini e potenza di fuoco, qualsiasi generale degno di questo nome avrebbe cercato di ritirarsi prima

Rumore e furia

Su testate nucleari, ordine di battaglia e bighe . Sono passate diverse settimane dall’ultima volta che ho pubblicato un articolo in questo spazio – anche se potrei scusarmi per la pausa, in realtà credo che si dovrebbe scrivere solo quando si ha qualcosa da dire – non credo nello scrivere semplicemente per il gusto di farlo (chiamatelo modello Disney). Nelle ultime settimane, gli eventi sul campo in Ucraina sono stati

Avvertimento russo molto importante al Consiglio di Sicurezza dell’ONU (DA VEDERE)

.  Trascrizione Innanzitutto vorrei esprimere il mio sconcerto. Non si capisce bene quale valore aggiunto, oltre al prolungamento della riunione odierna, comporti l’inclusione nell’elenco degli oratori dei rappresentanti di Slovacchia, Polonia, Germania e Grecia. Oggi non stiamo tenendo un dibattito, ma un’informativa. La posizione di questi paesi la conosciamo già molto bene. Potrebbe essere ben riassunta da un [singolo] rappresentante dell’Unione Europea. Non c’è nulla, se non il desiderio

Kharkov e la Mobilitazione

La riconquista della regione di Kharkov all’inizio di settembre è apparsa essere un successo per le forze ucraine. I nostri media hanno esultato e trasmesso la propaganda ucraina, dandoci un quadro non del tutto accurato. Ma uno sguardo più attento alle operazioni avrebbe potuto indurre l’Ucraina a essere più cauta. Da un punto di vista militare, quest’operazione è una vittoria tattica per gli ucraini e una vittoria operativa/strategica per la

Come l’Occidente è stato battuto: la vittoria della Russia (rivista)

Nota: nella scatola o fuori? Ho scritto questo articolo prima che Scott Ritter pubblicasse [in inglese] il suo saggio …uhm…. ritterologico su Consortium News, che si rivolge alla cosiddetta sinistra occidentale “filorussa”. Ritter e questo segmento della sinistra soffrono purtroppo di “occidentalizzazione”, il che significa che fanno fatica ad andare oltre gli assunti di base che sono loro insegnati sulla guerra e sul conflitto. Sono nella scatola, non ne escono.

Come si spiega il “cambio di gioco” in Ucraina: un grande conflitto è inevitabile?

La Russia si sta preparando a un’escalation di questa guerra. Sta aumentando le sue forze al livello minimo per affrontare un’eventuale grossa offensiva della NATO. Questa decisione non è stata imposta da una significativa riduzione della forza esistente. I fatti sono chiari: le milizie di Donetsk e Lugansk rappresentano la maggioranza delle forze alleate russe che combattono nel Donbass. Le milizie sono state rafforzate da soldati a contratto del Gruppo