Tag "Donetsk"

A fine agosto e inizio settembre la zona di conflitto in Ucraina orientale è diventata più violenta

Il 22 luglio, le parti in conflitto nell’Ucraina orientale – le forze armate ucraine (UAF) e le forze delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk (DPR e LPR) hanno raggiunto un accordo di cessate il fuoco “per il raccolto”. Ciononostante, la situazione nel periodo dal 22 luglio all’8 agosto è stata tesa, con pochi segni dell’istituzione di un vero cessate il fuoco nella zona [in inglese]. Nel periodo successivo, dal

17 luglio 2014: Nessuno merita di morire così

17 luglio 2014 Parto sempre qualche giorno prima a pensare a questa data, un po’ come il 2 di maggio della strage di Odessa dello stesso anno, della stessa guerra, degli stessi autori. E siamo arrivati a 5 anni. 5 anni non sono molti, eppure nemmeno un servizio in coda ad un tg ricorda l’eccidio di tanti civili. Parlo del volo MH17 della Malaysian Airlines che sorvolava i cieli in

Le elezioni parlamentari ucraine invertiranno il colpo di Stato del Maidan e cacceranno i galiziani dal potere?

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, l’Istituto del Partito Repubblicano e Igor Kolomojskyj non possono sbagliare su ciò che la stragrande maggioranza degli elettori ucraini sta pensando – che c’è una guerra civile in Ucraina che non può essere vinta con le armi, i soldi e i putsch degli Stati Uniti a Kiev. La questione da decidere il giorno del voto, il 21 luglio, per la nuova Verchovna Rada

Da buffone a pacificatore? Zelenskyj deve far seguire le azioni alle parole per porre fine al conflitto in Ucraina

Il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyj, durante la cerimonia di inaugurazione di questa settimana, ha dichiarato che la sua prima priorità sarà porre fine alla guerra quasi quinquennale nella regione del Donbass. Il valore delle sue parole si vedrà abbastanza presto. Negli ultimi cinque anni, la maggioranza delle persone di lingua russa nell’Ucraina orientale ha dovuto subire bombardamenti e attacchi di cecchini da parte di forze militari fedeli al regime che

Il Saker intervista Dmitry Orlov

  “Penso che l’impero americano sia già finito, ma non è stato ancora sottoposto ad alcun serio stress test e quindi nessuno si rende conto che è così” Se dovessi descrivere l’attuale situazione internazionale usando solo una parola, la parola “caos” sarebbe una scelta abbastanza decente (anche se non l’unica). Caos in Ucraina, caos in Venezuela, caos ovunque l’Impero è coinvolto e, naturalmente, caos negli Stati Uniti. Ma questo non

Pochi pensieri a caldo sul primo turno delle elezioni presidenziali in Ucraina

Il primo turno delle elezioni presidenziali in Ucraina ha avuto luogo il primo di aprile, e si potrebbe essere tentati di liquidarlo come una grande farsa, cosa che ovviamente è stato, ma non dobbiamo trascurare il fatto che hanno appena avuto luogo alcuni eventi importanti. Non li discuterò tutti adesso, ci sarà molto tempo per questo in futuro. Per ora mi concentrerò solo sugli elementi di un quadro molto più

Alberto Fazolo: “La soluzione in Donbass? Aiutiamo l’Ucraina a liberarsi”

Abbiamo incontrato lo scrittore e giornalista Alberto Fazolo, coautore di “In Donbass non si passa”, libro di cui abbiamo già parlato sul nostro blog. L’attualità del tema però rimane costante e “urgente”: abbiamo quindi chiesto ad Alberto di darci la sua opinione su quanto sta succedendo in Donbass e il significato del conflitto. S.I. A distanza di quattro anni, nel novembre scorso si sono tenute le elezioni nelle repubbliche di

Perché i bombardamenti israeliani in Siria sono segno di debolezza e non di forza?

Perché la Russia si comporta come si comporta in relazione ai raid israeliani in Siria? Procederò da ciò che sembra un fatto assodato (confermato dalla SANA [in inglese], l’Agenzia di stampa ufficiale siriana), secondo cui nella notte dell’11 gennaio Israele ha colpito un deposito presso l’aeroporto internazionale di Damasco, causando solo danni materiali. Sono stati sparati [in inglese] in tutto 12 missili. I sistemi di difesa aerea siriani hanno funzionato

L’Ucraina dopo la Legge Marziale: né pace, né guerra

Osservatori locali fanno notare che Poroshenko sembra destinato a ricevere il sostegno dell’Occidente, e questo aumenta le sue possibilità di vincere le elezioni, anche se si verificherà qualche alterazione del voto. In Ucraina, la campagna elettorale che precede le elezioni presidenziali programmate per il 31 marzo 2019, ha preso ufficialmente il via il 31 dicembre 2018. Nel frattempo, la Legge Marziale imposta a 10 delle regioni del paese (con più della

Ucraina: il pugnale dell’impero americano puntato contro la Russia

La Legge sull’Autorizzazione alla Difesa Nazionale americana per l’anno fiscale 2019 include 250 milioni di dollari in aiuti militari all’Ucraina per fare la guerra alla propria popolazione, 50 milioni di dollari in più rispetto all’anno fiscale 2018. Queste armi e munizioni, insieme all’addestramento da parte delle forze speciali statunitensi e britanniche, rivelano un’aggressione contro gli ucraini del Donbass che si può definire guerra civile. Il regime di Trump sta inviando