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Il mondo non funziona più così

La Prima Guerra Mondiale segnò la fine di un ordine mercantilista che si era sviluppato sotto l’egida delle potenze europee. Cento anni dopo al suo posto vi era un ordine economico molto diverso (il cosmopolitismo neoliberale). Ritenuta dai suoi architetti universale ed eterna, la globalizzazione ha incantato il mondo per un lungo periodo, ma poi ha iniziato a scemare dal suo apice, proprio nel momento in cui, con la caduta

Perché l’Occidente brama l’Ucraina

Fino all’entrata in carica di Joe Biden, pensavo spettasse a George W. Bush il premio per la “più stupida cantonata in politica estera della storia”. La sua decisione di invadere l’Iraq, piuttosto che eliminare Al Qaeda, danneggiò gli Stati Uniti e alimentò il terrorismo internazionale. Ma diciamo la verità, Joe Biden ha stracciato G.W. imponendo sanzioni alla Russia che stanno infliggendo l’olocausto economico agli Stati Uniti e all’Europa. Lavoro splendido,

La Moldavia si avvicina ad un’apocalisse economica

L’aumento dei prezzi in Moldavia per cibo, medicinali, carburante e lubrificanti alla fine di maggio è diventato una valanga Le sanzioni anti-russe imposte dall’Occidente dopo l’inizio di un’operazione militare speciale in Ucraina stanno portando ogni giorno di più ad una crisi di scala planetaria. Gli Stati Uniti e i paesi europei si stanno avvicinando ad uno stato di stagflazione, ma ci sono stati che “si distinguono” anche in questo contesto.

La dinamica dell’escalation: “Dalla parte dell’Ucraina”

L’asse Russia-Cina possiede cibo, energia, tecnologia e la maggior parte delle risorse chiave del mondo. La storia insegna che questi elementi decidono i vincitori nelle guerre Mentre l’Occidente comincia a rendersi conto che, mentre si ritiene che le sanzioni siano capaci di mettere in ginocchio i paesi, la realtà è che ciò non si è mai verificato (per esempio Cuba, Corea del Nord, Iran). E, nel caso della Russia, si

Il dollaro divora l’euro

Oramai è chiaro che l’odierna escalation della Nuova Guerra Fredda è stata pianificata più di un anno fa. Il piano dell’America di bloccare il Nord Stream 2 era in realtà parte di una strategia per impedire all’Europa occidentale (“NATO”) di cercare la prosperità attraverso il commercio e gli investimenti reciproci con Cina e Russia. Come annunciato dal presidente Biden e dai rapporti sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti, la Cina

L’Impero Americano si autodistrugge

Ma nessuno pensava che sarebbe accaduto così velocemente. Gli imperi spesso seguono il corso di una tragedia greca, incontrando proprio il destino che cercavano di evitare. Questo è certamente il caso dell’Impero Americano mentre demolisce sé stesso, non certo al rallentatore. Il presupposto fondamentale delle previsioni economiche e diplomatiche è che ogni paese agirà nel proprio interesse. Tale ragionamento non è di alcun aiuto nel mondo odierno. Osservatori da tutto

Soffiare sulle ceneri

Ho volutamente lasciato passare più di un mese dal mio ultimo editoriale. Vediamo cosa è cambiato da allora, e come. Lo scenario di guerra ai confini russi non ha fatto che aumentare d’ampiezza e pericolosità. Mentre Europa, Stati Uniti e tutto l’Occidente per mano si stanno suicidando collettivamente, l’Oriente e l’Estremo Oriente si stanno preparando a rispondere a tutte le nostre angherie lungo i loro confini. In molti stiamo tentando

Ucraina – l’attuale crisi finanziaria potrebbe spingere la banca nazionale a limitare i prelievi di contante

Mentre l’Occidente continua a mantenere l’isteria sull’imminente “invasione russa dell’Ucraina”, le autorità ucraine stanno goffamente cercando di rassicurare i propri cittadini a non ritirare i loro soldi dalle banche, portando alcuni esperti a temere che la Banca Nazionale possa limitare i prelievi di contanti e fondi di risparmio per arginare la crisi. Mentre l’esercito ucraino continua i suoi preparativi, accumulando truppe, armi e munizioni vicino alla prima linea nel Donbass,

La doppia elica della pandemia intrecciata alla strategia economica

Tre anni fa, ho detto a un professore americano della US Army War College di Washington, per quanto riguarda la campagna per restituire i posti di lavoro americani persi in Asia, che questi posti di lavoro non sarebbero mai tornati. Se n’erano andati per sempre. Lui ha ribattuto che era precisamente così, ma che mi sfuggiva il punto, mi disse. L’America non si aspettava (o voleva) che tornasse la maggior