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Tag "Egitto"

Assad e la guerra in Siria

Robin Yassin-Kassab           @Qunfuz1 13:05 – 16 feb 2018   A causa della dichiarazione di guerra fatta da Assad contro i siriani e gli altri, cominciò la prima guerra, il territorio siriano ora è diviso in zone russe, iraniane, americane, turche, ognuna delle quali è reclamata da molte milizie. Lo stato siriano non sopravviverà. Solo Assad lo farà.   EHSANI2           @EHSANI22 13:17 –

La Primavera araba: restaurazione, repressione e cambio di regime

Questa settimana lo scoppio di proteste di massa in Tunisia ha segnato il settimo anniversario delle rivolte della Primavera araba del 2011. Questa settimana, sette anni fa, l’uomo forte della Tunisia Ben Ali fuggì in esilio in Arabia Saudita. Prima che il mese fosse finito, anche il governante di lungo corso egiziano Hosni Mubarak venne cacciato. All’epoca, la rivoluzione era nell’aria e la regione era sconvolta da un potenziale cambiamento.

La morte della “diplomazia della spola” di Kissinger: il fattore Gerusalemme

Di Ghassan Kadi per il Saker Nessuno ha servito l’Impero Americano come Henry Kissinger, e con tutta la letteratura – sceneggiature comprese – che è stata scritta su di lui e sulla sua “diplomazia della spola”, probabilmente nessuno ha descritto la sua migliore performance come Patrick Seale nel suo libro “Asad”. Dopotutto, anche se Kissinger è sempre ricordato come il diplomatico che ha negoziato i termini dell’accordo coi Vietcong, la

Sitrep con Stefano Orsi Nr.016

Nella puntata di oggi parleremo di tre fronti attivi in Siria e degli sforzi della diplomazia russa nell’area medio-orientale. In particolare Stefano ci parlerà del viaggio di Putin di due giorni fa. Volato a Latakia per dichiarare vinta la guerra all’ISIS, Putin è partito immediatamente alla volta del Cairo per incontrare Abdel Fattah el-Sisi. Successivamente ha incontrato Erdogan ad Ankara. Esamineremo insieme cosa c’è dietro queste visite e quali sono

Dimentichiamoci la “china scivolosa”: Israele è già uno stato di apartheid

È giunto il momento di chiamare le cose con il proprio nome. È ora di essere d’accordo con una lunga lista di leader politici israeliani, accademici e personalità pubbliche sia di sinistra che di destra, tra cui tre ex primi ministri [in inglese], un vincitore [in inglese] del Premio Israele, due ex capi del servizio di sicurezza interna israeliano Shin Bet, e uno dei principali quotidiani del paese: tutti loro

Google – Un semplice motore di ricerca o un membro dello Stato Profondo ?

  Questo testo deve essere letto come la terza parte della mia serie sul famoso memo di Google, e su cosa ci dice sulla direzione che la nostra società prenderebbe se una minoranza di miliardari tecnocratici estremamente ricchi e potenti fossero autorizzati a gestire socialmente e totalmente la nostra cultura, in modo da adottare la loro visione ideologica, usando la coercizione, la forza e la manipolazione. Per il contesto, leggete

Le Interviste di SakerItalia: Sherif El Sebaie

“L’Egitto è il paese più importante del mondo” diceva Napoleone. Sono passati più di 200 anni ma l’Egitto, per ragioni demografiche, strategiche e militari continua ad essere il pezzo decisivo nel puzzle del Medio Oriente. In questa puntata abbiamo deciso di intervistare Sherif El Sebaie, opinionista di Panorama, esperto di diplomazia culturale. Nato al Cairo, Sherif vive in Italia da 15 anni. Ci ha parlato della situazione politica nel suo

Unione Economica Euroasiatica: un nuovo passo verso l’integrazione euroasiatica

L’Unione Economica Euroasiatica (UEE, [EAEU in inglese]) è attualmente una delle più giovani e promettenti alleanze economiche al mondo. In un lasso di tempo relativamente breve, l’Unione ha raggiunto un considerevole successo ed è diventata un partner interessante per molti stati “esterni”. La UEE si focalizza principalmente sul consolidamento della cooperazione economica tra i paesi orientali: su questa base, è già stata definita un’area di libero scambio (FTA, Free Trade

La Libia entra in una nuova fase del conflitto armato

I campanelli d’allarme stanno suonando, il mondo ha un altro conflitto armato sulla sua mappa. Le forze libiche nell’est del paese, guidate dal Generale Khalifa Haftar, stanno per prendere il controllo della Base Aerea Tamanhent vicino alla città di Sebha, che si trova sulla linea del fronte tra le forze rivali della Libia orientale e occidentale. La leadership del Governo di Accordo Nazionale (GNA) della capitale Tripoli, sostenuta dalle Nazioni

E’ Putin il più grande statista dei nostri tempi?

“Se dovessimo utilizzare gli strumenti tradizionali con cui valutiamo i leader, tra cui la difesa dei confini e la prosperità del paese, Putin potrebbe essere considerato il più grande statista dei nostri tempi. Sul piano mondiale, chi potrebbe gareggiare con lui?” Questa è la domanda che si pone Chris Caldwell del Weekly Sandard in un interessante saggio pubblicato a marzo su Imprimis [in inglese], la rivista dell’ Hillsdale College. Che cosa