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L’unione franco-tedesca, l’ultimo passo verso l’Impero Europeo

Il 22 gennaio scorso il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno firmato un accordo di cooperazione bilaterale, con l’impegno di unificare Francia e Germania in una modalità mai concepita dai tempi del regno di Carlo Magno, nel IX secolo. Una sorta di nuovo impero franco-tedesco (è questo sicuramente l’intento che si evince dalla scelta del luogo in cui è stato firmato il trattato, cioè la

Merkel & Macron mettono un cerotto all’Europa che va in pezzi

Quando la settimana scorsa [il 22 gennaio 2019] la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron hanno firmato il nuovo accordo franco-tedesco nella storica città di Aquisgrana, lo sfarzo e la solennità facevano da sfondo. Ma se facciamo un primo piano, metaforicamente parlando, vediamo che i due leader sono afflitti da sconcertanti problemi politici nei rispettivi paesi, così come nell’intera Unione Europea e a livello internazionale. Se

I fascisti marciano ad Auschwitz

Il 27 gennaio, 74° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa sovietica, tra 50 e 100 fascisti polacchi hanno marciato attraverso le porte del campo, dove oltre 1 milione di ebrei europei sono stati gassati dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. I fascisti hanno cantato l’inno nazionale polacco e gridato slogan antisemiti. Il leader della manifestazione, Piotr Rybak, famigerato per aver bruciato un’effigie

L’invasione degli ultratabù

Ogni civiltà ha i suoi tabù, perché di ogni civiltà è il sacro. Ciò che è sacro è intoccabile, inavvicinabile, perché in origine maledetto. Scrive Pompeo Festo (De verborum significatione) che l’homo sacer è «quem populus iudicavit ob maleficium… quivis homo malus atque improbus». Tra le etimologie proposte, l’accadico sakāru rimanda appunto all’atto del bloccare, interdire, ostruire l’accesso. In una comunità di persone il sacro postula l’indiscutibile, i riferimenti invalicabili dell’identità e dei

Tra le proteste di massa, la Francia annuncia il ritorno al servizio militare universale

Ieri, dopo che centinaia di migliaia di persone in tutta la Francia hanno indossato i gilè gialli, e le strade e gli incroci sono stati bloccati per opporsi al rialzo delle imposte sul carburante e agli attacchi sociali ai lavoratori, secondo il disegno del presidente Emmanuel Macron , il governo francese ha annunciato il ritorno al servizio  di leva universale. In un’intervista rilasciata ieri a Le Parisien, il Ministro per

Bernard-Henri Levy e la rivolta “corretta”

I media occidentali amano parecchio le rare e scarse azioni di protesta da parte degli oppositori russi. Hanno diffuso la foto dei gioiosi studenti che si facevano i selfie all’interno del furgone della polizia, o del poliziotto che porta via da una manifestazione una ragazza sorridente e l’accompagna diligentemente prendendola dallo zaino, così come i grandi articoli sulla repressione da parte del regime totalitario in Russia. Seguono anche appelli concitati

Crolla la popolarità di Macron mentre il ministro dell’interno predice la guerra civile

L’ho detto prima e lo dico ancora: Emmanuel Macron, l’attuale presidente della Repubblica Francese, è un tipo strano. Ora, dopo 18 mesi di incarico, è anche un tipo molto impopolare. I media francesi non stanno facendo molto caso al fatto che in alcuni sondaggi il Primo Ministro di Macron, Édouard Philippe, abbia leggermente superato in popolarità il presidente. In realtà però quello a cui stiamo assistendo è quasi un perfetto

L’immagine dell’immacolato Macron sporcata dallo scandalo della guardia del corpo violenta.

La popolarità in caduta libera del presidente francese Emmanuel Macron questa settimana ha ricevuto un altro colpo [l’articolo è del 22 settembre 2018] con lo scandalo di un’ex guardia del corpo che ha avuto accesso speciale al palazzo dell’Eliseo – anche se non aveva una formazione professionale nei servizi di sicurezza dello Stato. Inoltre, l’agente alla sicurezza personale di Macron, Alexandre Benalla, è accusato di essersi spacciato per un agente

Poche parole sulla catastrofe europea dei migranti

L’Europa ne ha abbastanza. È stata raggiunta la massa critica per la crisi dei rifugiati. Qualsiasi persona sana di mente avrebbe potuto prevedere cosa avrebbe fatto alla coesione dell’Unione Europea l’afflusso di milioni di richiedenti asilo e di migranti economici. E oggi, i cittadini europei sono stupiti di come la fiducia nei loro governanti abbia portato ad una catastrofe crescente. È tempo che l’Europa riesamini l’Unione Europe e il corso per il futuro. Quando

L’azzardo calcistico di Putin: come la Coppa del Mondo si è ripagata da sola

Ancor prima che una sola palla venisse calciata durante la Coppa del Mondo FIFA in Russia, c’erano state minacce, promesse e suggerimenti da parte di vari governi sul modo migliore di affrontare Vladimir Putin e il suo cosiddetto diabolico circolo di autoritari. A marzo, l’allora Segretario agli Esteri del Regno Unito Boris Johnson ha affermato [in inglese] che il presidente Vladimir Putin avrebbe tratto molto giovamento dall’evento, come fece Hitler