Tag "Enrico Vigna"

Il capo dell’Unione delle Confraternite Ortodosse dell’Ucraina ha respinto un’aggressione di nazisti con le aste degli stendardi religiosi

    Arrivati ​​sulla scena dell‘incidente, la polizia ucraina ha lasciato gli aggressori andare via tranquillamente. Il presidente dell’Unione delle Confraternite Ortodosse dell’Ucraina, Valentin Lukyanik è stato attaccato dai nazisti a Kiev, sotto casa sua. Lo ha riferito l’Unione dei cittadini ortodossi russi (LNG). Valentin Lukyanik è presidente dell’UCOU, nonché un famoso medico di rianimazione che tiene regolarmente processioni religiose di massa a sostegno dell’unità della Chiesa russa, dice la

Chi sono le milizie di “Jaych al Islam” che occupavano la città di Douma

In questi giorni in tutti i media, la città di Douma è salita all’attenzione del mondo, causa l’ennesima aggressione missilistica, da parte di una coalizione a guida USA con al fianco Gran Bretagna e Francia, con Israele che in fatti di guerra non manca mai, oltre al solito coinvolgimento logistico dell’Italia, confermato dal primo ministro Gentiloni, visto che alcuni sottomarini per l’attacco sono partiti da Napoli. Il turro giustificato dal

24 Marzo 1999 – Marzo 2018 : NOI NON DIMENTICHIAMO

“…la guerra non è una canzone, che si può dimenticare la guerra è una favola funesta, che ogni giorno si manifesta…” ( Milena N. Kosovo, 12 anni ) —— “…Ho appena dato mandato al comandante supremo delle forze alleate in Europa, il generale Clark, di avviare le operazioni d’aria (ndt: bombardamenti aerei…) sulla Repubblica Federale di Jugoslavia   …Tutti gli sforzi per raggiungere una soluzione politica negoziata alla crisi del Kosovo

Le prime truppe lealiste sono arrivate ad Afrin, cos’è la Brigata Liwa al Baquir

Arrivata ad Afrin la Brigata Liwa al Baquir, reparto avanzato e anticipatore dell’Esercito Arabo Siriano e delle Forze popolari siriane per la difesa della regione e la liberazione della Siria. La popolazione li ha accolti così. Alcune note sulla storia della Brigata Liwa al Baquir di Aleppo.. Qui, la documentazione inoppugnabile dei sentimenti della popolazione di Afrin verso le Forze popolari arrivate a difenderli e a difendere la Siria I

Ricordando Dottor Liza ad un anno dalla scomparsa

Il 25 dicembre 2016 è caduto sul Mar Nero in Russia un aereo Tupolev TU –154 del Ministero della Difesa russo con 92 persone a bordo, tutte decedute. Era diretto in Siria per portare un carico di aiuti umanitari destinati all’Ospedale Tishreen e a quello di Lattakia. A bordo c’era una parte del coro dell’Armata Rossa, che avrebbe cantato il 31 dicembre in un concerto per le truppe russe. Sull’aereo

Kragujevac: 21 ottobre 1941- 21 ottobre 2017 – Per non dimenticare

                                        Per la memoria storica : Kragujevac, Serbia, ex-Jugoslavia – 21 ottobre 1941 E’ un autunno freddo in quell’anno 1941 nella Sumadjia, la regione di cui è capoluogo la città di Kragujevac… in un breve lasso di tempo si trasformerà in gelido per i suoi abitanti. L’occupazione nazifascista della Jugoslavia è

Settembre 1982-Settembre 2017… Sabra e Chatila

Trentacinque anni e cinicamente si ripete la stessa scena di un massacro: basterebbe scambiare le date e la sostanza non cambierebbe di una virgola…puzza acre di guerra, donne, bambini, vecchi morti, feriti, mutilati. Fuoco, devastazioni, distruzioni, macerie. E le parti di questo scenario sono immutate, da un lato il tallone di ferro di uno stato occupante, feroce, spietato, sordo ad aneliti di giustizia e pace; dall’altra un popolo di esiliati,

Deir ez Zor, Siria. Un nome che dovrebbe far vergognare tutto l’Occidente

Una catastrofe umanitaria nascosta, la complicità verso una tragedia ignobile Padre Elias Janji, prete armeno cattolico siriano sui mezzi di informazione occidentali: “I media europei ci hanno tradito, non dicono la verità”. Deir ez Zor o Deir Ezzor, una città nel governatorato omonimo della Siria orientale, era la settima più grande città del Paese; situata a circa 450 km da Damasco, situata sulle rive del fiume Eufrate, aveva circa 215.000

La famiglia Tuv: una tragica “ordinaria” tragedia del Donbass

Qui sopra la casa di Gorlovka, vicino a Donetsk, nel Donbass, dove il 26 maggio 2015 i criminali bombardamenti dei battaglioni fascisti ATO del regime golpista di Kiev, in uno dei quotidiani attacchi (che ancora oggi avvengono con regolarità continuando a distruggere e uccidere la popolazione locale), hanno colpito la casa della famiglia Tuv, distruggendola e uccidendo Yuri Tuv e la figlia di 11 anni Katia, rendendo invalida la madre

Milosevic: il Tribunale dell’Aja, dopo averlo ucciso in carcere, scagiona il Presidente jugoslavo

Il Tribunale Penale Internazionale per l’ex Jugoslavia (ICTY) dell’Aia ha stabilito alla fine, che il Presidente jugoslavo e serbo Slobodan Milosevic, non era stato responsabile per i crimini di guerra commessi durante la guerra in Bosnia nel 1992-1995.                                Con una sentenza conclusiva, la Camera di primo grado del TPI dell’Aja ha unanimemente sentenziato che Slobodan Milosevic non era parte di una “impresa criminale congiunta” per perseguitare musulmani