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Tag "Erdogan"

La politica statunitense nel Levante, i curdi e la Turchia

Il Dipartimento di Stato ha voltato pagina sulla Turchia perché non vede più Ankara come un partner affidabile. Molti sostengono che Washington abbandonerà i curdi della Siria per placare la rabbia turca. Ne dubito, Washington si aspetta ulteriori azioni anti-USA da parte di Erdogan. Molti a Washington credono che il crescente islamismo della Turchia, l’appesantimento del regime e il peggioramento della retorica anti-israeliana potranno in futuro solamente aumentare. Non ci

Erdogan ha scelto

Sembra che Erdogan abbia già deciso, ma le congetture riguardo agli accordi che sono e non sono stati fatti, sembrano offuscate, a dir poco. Nel Levante, alla fine i curdi perdono sempre, qualunque sia l’alleanza che stringano e chiunque sia l’alleato, finiscono per essere pugnalati alla schiena, o per lo meno abbandonati. Ma quando fai squadra con soci come gli USA, o addirittura Israele, che altro si possono aspettare? Ma

Come Turchia, Iran, Russia e India stanno giocando alle Nuove Vie della Seta

Una Siria pacificata è la chiave per l’integrazione economica dell’Eurasia attraverso l’energia e le connessioni di trasporto . Vladimir Putin, Recep Tayyip Erdogan e Hassan Rouhani terranno un summit questo mercoledì [il 22 novembre 2017] a Sochi per discutere di Siria. Russia, Turchia e Iran sono i tre potenti protagonisti nei negoziati di Astana, dove molteplici cessate il fuoco, pur così difficili da attuare come sono, almeno si evolvono, lentamente

Sitrep con Stefano Orsi Nr.016

Nella puntata di oggi parleremo di tre fronti attivi in Siria e degli sforzi della diplomazia russa nell’area medio-orientale. In particolare Stefano ci parlerà del viaggio di Putin di due giorni fa. Volato a Latakia per dichiarare vinta la guerra all’ISIS, Putin è partito immediatamente alla volta del Cairo per incontrare Abdel Fattah el-Sisi. Successivamente ha incontrato Erdogan ad Ankara. Esamineremo insieme cosa c’è dietro queste visite e quali sono

Gerusalemme e Israele, ordinaria storia di ingerenze

In questa puntata Stefano Orsi incontra Leni Remedios di PandoraTV per discutere gli ultimi eventi che coinvolgono Israele. Si parlerà di Israelgate invece che del tanto famoso Russiagate; la decisione di Trump di spostare l’ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme; Jared Kushner e la mano di Israele nella politica degli Stati Uniti. Ci scusiamo con gli ascoltatori se la qualità del collegamento non è perfetta, la conversazione è avvenuta da

Sitrep con Stefano Orsi Nr.015

In questo appuntamento parliamo di Abukamal e della fine del Califfato in Siria, apriremo inoltre una parentesi sull’avanzata curda oltre le sponde dell’Eufrate, verso il confine iracheno. Durata circa 48 min. Buona visione!

Russia e Islam, unire i puntini per comprendere il futuro

Negli ultimi anni la Russia è apparsa spesso sui media, più che altro come il demoniaco “Impero di Mordor”, responsabile di tutte le cose negative che accadono sul pianeta, tra cui in particolare la vittoria di Trump su Hillary Clinton, l’intervento russo in Siria e, naturalmente, l’ “imminente” invasione russa dei Paesi Baltici, della Polonia o addirittura dell’Europa Occidentale. Non darò la minima importanza a queste puerili sciocchezze, mi concentrerò

La Russia ristabilisce la fiducia reciproca con la Turchia

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che si è concluso “il periodo di recupero” tra Russia e Turchia, e che i due paesi ora tornano “ad interagire secondo una normale collaborazione”. Questo è un ottimo segnale, in quanto significa che Mosca e Ankara si fidano di nuovo l’una dell’altra. In una guerra “tutti contro tutti” come quella che sta infuriando in Medio Oriente, tale affermazione significa molto. L’esperienza degli

Una analisi a più livelli dell’attacco statunitense con missili da crociera alla Siria, e delle sue conseguenze

Il recente attacco missilistico americano contro una base dell’aeronautica siriana è un evento così importante, da così tanti punti di vista, da richiedere il suo esame in dettaglio. Proverò a farlo oggi, con la speranza di riuscire a fare un po’ di luce su un attacco piuttosto strano che, nondimeno, avrà profonde conseguenze. Ma per prima cosa, cominciamo dando un’occhiata a ciò che è effettivamente accaduto. Il pretesto: Non credo

E’ Putin il più grande statista dei nostri tempi?

“Se dovessimo utilizzare gli strumenti tradizionali con cui valutiamo i leader, tra cui la difesa dei confini e la prosperità del paese, Putin potrebbe essere considerato il più grande statista dei nostri tempi. Sul piano mondiale, chi potrebbe gareggiare con lui?” Questa è la domanda che si pone Chris Caldwell del Weekly Sandard in un interessante saggio pubblicato a marzo su Imprimis [in inglese], la rivista dell’ Hillsdale College. Che cosa