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Tag "Erdogan"

2016: l’anno del trionfo russo

Proprio come certe carte geografiche europee mettono l’Europa al centro del mondo, molti commentatori occidentali guardano all’anno appena trascorso da una prospettiva centrata esclusivamente sugli USA o sull’Europa. E questo è più che giusto. Inoltre, sull’Impero Anglo-Sionista si sono abbattuti due grossi disastri, il Brexit e l’elezione di Donald Trump; di conseguenza, cose veramente interessanti di cui parlare ce ne sono veramente tante. Perciò, quello che vorrei fare oggi è

Alcune brevi considerazioni iniziali sull’assassinio dell’ambasciatore russo ad Ankara

Va bene, allora da stanotte abbiamo il nome dell’assassino: si tratta di Mevlut Mert Aydintas, un poliziotto di 22 anni, recentemente licenziato a seguito delle purghe anti-guleniste di Erdogan contro i responsabili del recente colpo di stato. C’è anche un video molto istruttivo sulle modalità dell’omicidio. Il video dell’attacco fa vedere anche qualcosa di molto importante: gli unici colpi sparati sono stati quelli dell’assassino. Guardate voi stessi. Questo può significare

Strane alleanze si formano nel corso dell’Operazione Mosul

Come sempre succede, quando si organizza una grossa offensiva militare in una nazione dove convergono ed entrano in collisione interessi diversi, si vengono a creare delle alleanze. Se ne formano di nuove, e alcune di quelle vecchie hanno una battuta d’arresto. L’operazione dell’esercito iracheno a Mosul, un tempo la capitale dello Stato Islamico in Iraq, ha avuto lo stesso tipo di effetto. In questo modo, se da una parte ha

Chi guida chi nella battaglia di Mosul

Dunque, la battaglia per Mosul [in russo] è iniziata. Questa notizia dovrebbe suscitare gioia: viene colpita una delle roccaforti dei “Guerrieri della Jihad” dello Stato islamico, che da più di due anni tiene nel terrore l’intera regione, che compie pulizie etniche e religiose, che distrugge chiese cristiane e monumenti sacri sufi. Tuttavia, la composizione dei liberatori di Mosul, e le inevitabili conseguenze della sua caduta non possono non suscitare una legittima

Russia “a brandelli” sorprende con il “Miliardo d’oro”

Due anni fa, dopo la riunificazione della Crimea con la Russia, Vladimir Putin lasciò il G20 in Australia [in inglese] prima della sua conclusione. Al summit presso Hangzhou, in Cina, il Presidente russo Putin sarà uno degli ospiti più attesi. Il New York Times, in un suo recente articolo, scrive di come la Russia si possa ancora proclamare come una potenza mondiale, “anche se la sua economia è più piccola

L’asse del male di Hillary Clinton

Andiamo al sodo; Hillary Clinton è pronta ad andare in guerra contro la Russia in Siria – con annesse conseguenze termonucleari potenzialmente devastanti. Anticipando il risultato delle elezioni presidenziali americane come una riedizione della frana di Nixon nel 1972, Hillary ha inoltre coniato, nello stile di George “Dubya” Bush, una riedizione dell’asse del male: Russia, Iran e il “regime di Assad”. Questo senza contare la Cina, che, grazie “all’aggressione” nel Mar

Erdogan gioca con gli Stati Uniti e la Russia

Da almeno due anni, la Turchia di Recep Tayyip Erdogan sta spingendo per la creazione di “zone sicure”nel nord della Siria. Questa settimana, quando i carri armati, gli aerei da guerra e le forze speciali turche hanno preso il controllo di parte del territorio siriano, sembra che il governo di Ankara sia in grado di raggiungere quest’obbiettivo. Non solo, ma il presidente turco è riuscito a coinvolgere Washington, mostrando di

Siria – Chi vince nell’accordo fra Russia e Turchia?

Due titoli oggi confermano che il modo di riferire i fatti da parte dei media “occidentali” spesso è una sfida alla realtà delle cose. Washington Post: Per la prima volta dal 2013, l’Isis non ha confini con la NATO. [in inglese] Indipendent: L’Isis è isolato dal resto del mondo da quando i ribelli hanno scacciato gli Islamisti dal confine turco. [in inglese] Da quest’ultimo: L’Isis ha perso il controllo dei suoi ultimi

Damasco e Ankara si accordano: Erdogan si prende i Curdi e Assad si prende Aleppo

I Siriani e i Turchi sono, riguardo alla sicurezza, sull’orlo di una intesa senza precedenti, i cui dettagli non sono ancora chiari, che ne porterà un’altra, politica. Ma già il suo titolo, senza alcuna sorpresa, mostra il compromesso: i Turchi si ritirano da Aleppo e chiudono i valichi settentrionali usati da alcuni dei gruppi armati (quelli più importanti) in cambio del permesso dato alle forze armate turche di distruggere il