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L’Ucraina che ho conosciuto non esiste più

  In futuro potrebbe esserci una sorta di Ucraina, ma sarà molto, molto diversa da quella che conoscevamo e che purtroppo è finita. Per quanto sia difficile dirlo, per quanto sia triste per quelli di noi che hanno amato l’Ucraina, come me– vivendo lì oltre 2 anni prima della guerra, era un Paese a cui ero molto legato – ma dopo l’Euromaidan, l’Ucraina è morta. Ed ecco perché. Se non

Il caos (non la vittoria) è ciò che conta per l’Impero

“Ancora una volta un Paese ‘liberato’ dall’Occidente sta affondando sempre di più nel caos”. Global Research Potrebbe essere uno qualunque dei Paesi in conflitto in cui Washington e le sue pedine occidentali e mediorientali stanno seminando la guerra: caos eterno, miseria, morte e sottomissione. Il punto è esattamente questo: la strategia di Washington e della NATO non è quella di “vincere” una guerra o un conflitto ma di creare un

Non può esserci “pace” con i mostri Ukronazi

Uno dei tanti modi che i ceceni wahabiti usavano per far soldi consisteva nel tagliare le dita dei prigionieri e mandare un video alla famiglia spiegando che il resto delle dita sarebbero state tagliate, dunque gli arti, se i familiari non pagavano il denaro del riscatto. Qualche volta filmarono scene di tortura solo per divertimento. Ora guardate quest’uomo: il suo nome è Vitalii Korobkov. E’ un soldato della DNR catturato

Uno Stato miseramente fallito

Le élite ucraine, che alla divisione dell’eredità sovietica hanno ricevuto tutto il necessario per la costruzione di uno Stato di successo, con le loro azioni hanno portato il Paese sull’orlo del collasso. Condizioni di partenza ideali La politica e la storia non sono pre-determinate. Il “progetto Ucraina” che ora vive i suoi ultimi giorni non era condannato in partenza. Il nuovo Paese improvvisamente emerso era al 10° posto nell’economia mondiale.

Ancora una enorme vittoria diplomatica per la Russia

A meno che non leggiate il russo o vi informiate attraverso Internet, potreste non averlo notato, ma in Russia è appena successo qualcosa di grosso: Kerry, Nuland e una cospicua delegazione del Dipartimento di Stato sono andati fino a Sochi, dove si sono incontrati con il Ministro degli Esteri Lavrov e poi con il Presidente Putin. Con quest’ultimo si sono intrattenuti quattro ore. Non solo, ma poi Kerry ha fatto

Buon compleanno Donbass!

Di anno ne è passato solo uno, ma assai drammatico, da quando la popolazione del Donbass ha deciso, con un referendum, di creare la Repubblica Popolare di Donetsk (DNR). Speravano ingenuamente che questo referendum avrebbe costretto la giunta di Kiev ad iniziare finalmente dei negoziati seri. Invece si sono ritrovati con una guerra totale, comprensiva di assalti di mezzi blindati, bombardamenti aerei, missili balistici ed armi chimiche. E nonostante queste

Ma Putin cosa vuole? Una importante analisi di Rostislav Ishchenko

Introduzione del Saker: L’analisi che segue è, di gran lunga, la migliore che io abbia visto dall’inizio del conflitto in Ucraina. Ho già pubblicato con regolarità le analisi di Ishchenko su questo blog perché lo considero uno dei migliori analisti della Russia. Ma stavolta Ishchenko ha prodotto un vero capolavoro: un resoconto globale della posizione geostrategica della Russia ed una chiara e, credo, assolutamente accurata analisi dell’intera “strategia di Putin”

Sostieni la campagna per l’uscita dell’Italia dalla NATO per un’Italia neutrale

Portare l’Italia fuori dal sistema di guerra Attuare l’articolo 11 della Costituzione   L’Italia, facendo parte della Nato, deve destinare alla spesa militare in media 52 milioni di euro al giorno secondo i dati ufficiali della stessa Nato, cifra in realtà superiore che l’Istituto Internazionale di Stoccolma per la Ricerca sulla Pace quantifica in 72 milioni di euro al giorno. Secondo gli impegni assunti dal governo nel quadro dell’Alleanza, la

La politica italiana alla guerra di Russia

– Marco Bordoni- Oggi intendiamo proporvi un florilegio di dichiarazioni e prese di posizione di politici italiani di fronte alla crisi russa, politici a cui vogliamo riconoscere alcuni particolari premi. Vi preghiamo di non concentrarvi sui singoli partiti, ma di cogliere il quadro d’insieme (veramente desolante) di come viene percepito il rapporto con la Russia dalla nostra classe politica. Buona lettura. Premio “miglior rapporto lunghezza / numero di bugie”. Va

I misteriosi suicidi ucraini

I media di regime sono talmente invaghiti del governo ucraino post-Maidan che qualsiasi cosa negativa, inclusa una serie di misteriose morti di politici anti-Maidan, viene ignorata. In seguito all’omicidio di Boris Nemtsov a Mosca il 27 febbraio, l’Occidente se l’é goduta. Passando dalle forti allusioni alle aperte accuse di assassinio politico diretto dal Cremlino, media e politici occidentali non hanno perso l’opportunità per trattare il presidente russo come un punching