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Ma Putin cosa vuole? Una importante analisi di Rostislav Ishchenko

Introduzione del Saker: L’analisi che segue è, di gran lunga, la migliore che io abbia visto dall’inizio del conflitto in Ucraina. Ho già pubblicato con regolarità le analisi di Ishchenko su questo blog perché lo considero uno dei migliori analisti della Russia. Ma stavolta Ishchenko ha prodotto un vero capolavoro: un resoconto globale della posizione geostrategica della Russia ed una chiara e, credo, assolutamente accurata analisi dell’intera “strategia di Putin”

Sostieni la campagna per l’uscita dell’Italia dalla NATO per un’Italia neutrale

Portare l’Italia fuori dal sistema di guerra Attuare l’articolo 11 della Costituzione   L’Italia, facendo parte della Nato, deve destinare alla spesa militare in media 52 milioni di euro al giorno secondo i dati ufficiali della stessa Nato, cifra in realtà superiore che l’Istituto Internazionale di Stoccolma per la Ricerca sulla Pace quantifica in 72 milioni di euro al giorno. Secondo gli impegni assunti dal governo nel quadro dell’Alleanza, la

La politica italiana alla guerra di Russia

– Marco Bordoni- Oggi intendiamo proporvi un florilegio di dichiarazioni e prese di posizione di politici italiani di fronte alla crisi russa, politici a cui vogliamo riconoscere alcuni particolari premi. Vi preghiamo di non concentrarvi sui singoli partiti, ma di cogliere il quadro d’insieme (veramente desolante) di come viene percepito il rapporto con la Russia dalla nostra classe politica. Buona lettura. Premio “miglior rapporto lunghezza / numero di bugie”. Va

I misteriosi suicidi ucraini

I media di regime sono talmente invaghiti del governo ucraino post-Maidan che qualsiasi cosa negativa, inclusa una serie di misteriose morti di politici anti-Maidan, viene ignorata. In seguito all’omicidio di Boris Nemtsov a Mosca il 27 febbraio, l’Occidente se l’é goduta. Passando dalle forti allusioni alle aperte accuse di assassinio politico diretto dal Cremlino, media e politici occidentali non hanno perso l’opportunità per trattare il presidente russo come un punching

Le tre opzioni di Poroshenko

Le tre possibili opzioni a disposizione di Pietro Poroshenko per la risoluzione del conflitto in Ucraina   ***** Sottotitoli in italiano a cura di Mario per Sakeritalia.it

Soros: L’Europa deve diventare come l’Ucraina!

Alla conferenza della sicurezza di Monaco del mese di febbraio 2015, George Soros ha fatto delle rivelazioni su ciò che devono diventare i Paesi della zona euro. A fine febbraio in Ucraina é stata proposta una legge per vietare agli abitanti di criticare o di emettere dichiarazioni contrarie alla politica condotta dal paese. L’Ucraina sembra diventare un terreno di prova per i Paesi che costituiscono l’Unione Europea. L’avvenire della UE

21 Febbraio 2014: la Fine dell’Ucraina Unitaria

In occasione dell’anniversario dei fatti di Maidan, vi propongo una lunga analisi di quegli eventi. A causa della eccezionale lunghezza di questo post, presentiamo anche una versione stampabile: 21 Febbraio 2014 la Fine dell’Ucraina Unitaria. Buona lettura! – Ilio Barontini – Ad un anno di distanza dalla defenestrazione del Presidente Yanukovich non si è ancora raggiunto un consenso su come interpretare i fatti di Kiev dello scorso inverno. Si sono

Alcuni dettagli riguardo Debaltsevo

“Dragon_First_1” ha pubblicato un’analisi dettagliata delle forze che sono riuscite a fuggire dal calderone di Debaltsevo. Qui trovate il testo originale in lingua russa: http://dragon-first-1.livejournal.com/22839.html Qui invece la traduzione di Google: https://translate.google.com/translate?sl=ru&tl=en&js=y&prev=_t&hl=en&ie=UTF-8&u=http%3A%2F%2Fdragon-first-1.livejournal.com%2F22839.html&edit-text= Le forze novorusse stimano il numero di soldati della giunta uccisi in combattimento a circa 3’500. Per quanto riguarda Poroshenko invece, apparentemente rinfrancato dalla recente “vittoria” delle sue forze, sta chiedendo l’aiuto dei caschi blu delle Nazioni Unite.

Le sanzioni occidentali e le percezioni russe

  Ogni giorno analizzo i media russi (corporativi e sociali) e rimango sempre incredulo per la completa differenza nelle modalità di discussione rispetto alle sanzioni occidentali: penso sia importante e utile condividere queste informazioni con le persone che non conoscono il russo. Innanzitutto nessuno in Russia crede che le sanzioni verranno mai tolte. Nessuno. Ovviamente tutti i politici russi affermano che le sanzioni sono ingiuste e non permettono di progredire