Tag "EuroMaidan"

Autopsia degli Accordi di Minsk

Il recente vertice di Parigi, e i giorni subito dopo il vertice, hanno fatto molta chiarezza sul futuro degli Accordi di Minsk. In breve: Kiev li ha ufficialmente respinti (respingendo sia la serie di passaggi, che molti punti fondamentali). Per coloro che sono interessati, guardiamo un po’ più in dettaglio. Primo, cos’è appena accaduto Innanzitutto, qui di seguito sono riportati degli estratti della Conferenza di Parigi e delle dichiarazioni da

Dare un senso al vertice di Parigi: una veloce analisi

La prima cosa che dobbiamo fare è ricordarci cosa voleva da questo vertice ciascun partecipante. Di seguito trovate una sintesi di quale fosse secondo me (non secondo le dichiarazioni ufficiali) ciascuna posizione di partenza: Zelenskii. Concetto chiave: “un approccio flessibile” sugli Accordi di Minsk Nessuna negoziazione diretta con la LDNR Nessun status speciale Controllo da parte dell’Ucraina del confine con la Russia Disarmo delle “milizie” della LDNR Ritiro di tutte

Il doloroso viaggio dell’Ucraina Indipendente attraverso le cinque fasi del dolore

Nel mio articolo del 25 luglio intitolato “Il dilemma di Zelenskyj”, avevo sottolineato la strutturale asimmetria della configurazione del potere in Ucraina a seguito della schiacciante vittoria di Zelenskyj su Poroshenko: anche se una grande maggioranza di Ucraini ha chiaramente votato per fermare la guerra e ripristinare un qualche tipo di pace nel paese, le vere leve del potere nello stato del Banderastan post-Maidan sono tutte in mano ad ogni

Zelenskyj è in caduta libera

Bene, non ci è voluto molto tempo. Consentitemi di riassumere ciò che è appena accaduto in Ucraina. Tutto sembrava così promettente, e poi all’improvviso… In primo luogo, Trump, Macron e la Merkel hanno apparentemente detto a Zelenskyj che doveva firmare la cosiddetta Formula Steinmeier, che in sostanza spiega la sequenza di misure di rafforzamento della fiducia e di riduzione dell’escalation previste dagli Accordi di Minsk. Ora, se pensate che questa

Alle Origini della Nuova Guerra Fredda: il Caso Yukos

È opinione diffusa tra gli analisti di temi geopolitici che la Seconda Guerra Fredda che contrappone attualmente NATO e Federazione Russa si sia originata con la crisi Ucraina del 2014: rivolta di Euromaidan, secessione della Crimea e guerra civile nel Donbass. In realtà la radice del conflitto è da ricercare una decina di anni più addietro e in eventi di natura essenzialmente economica; d’altronde, se in occasione di Euromaidan i

Il dilemma di Zelenskyj

Le recenti elezioni della Rada ucraina hanno prodotto due risultati interessantissimi: In primo luogo, quasi tutti i partiti nazionalisti non sono riusciti ad ottenere nemmeno un rappresentante eletto alla Rada (i partiti di Poroshenko e della Tymoshenko hanno ottenuto alcuni seggi, ma solo 25 ciascuno). In secondo luogo, per la prima volta dall’indipendenza dell’Ucraina, il presidente del paese avrà la maggioranza assoluta nella Rada. Questi sono i risultati riportati dall’agenzia

Pochi pensieri a caldo sul primo turno delle elezioni presidenziali in Ucraina

Il primo turno delle elezioni presidenziali in Ucraina ha avuto luogo il primo di aprile, e si potrebbe essere tentati di liquidarlo come una grande farsa, cosa che ovviamente è stato, ma non dobbiamo trascurare il fatto che hanno appena avuto luogo alcuni eventi importanti. Non li discuterò tutti adesso, ci sarà molto tempo per questo in futuro. Per ora mi concentrerò solo sugli elementi di un quadro molto più

I neonazisti ucraini accumulano potere e diventano “improvvisamente” un problema

Il ruolo centrale degli estremisti di destra e dei veri e propri neonazisti avuto nelle proteste ucraine dell’“Euromaidan” era ovvio sin dall’inizio. La piazza di Kiev in cui si sono svolte le proteste è stata riempita con le bandiere del partito di estrema destra Unione Pan-Ucraina “Svoboda” [Libertà] e con gli stendardi rossi e neri del movimento neonazista Settore Destro. I media occidentali non hanno mai controllato chi fossero questi

Perché la Russia non può crollare

Questo articolo è la seconda parte di tre interventi dell’analista Marco Tombino. La prima parte, dal titolo La Guerra Fredda Nascosta, è stata da noi pubblicata lo scorso 20 ottobre.  Sul continuo accerchiamento politico, economico e militare che i paesi della NATO stanno operando nei confronti della Federazione Russa si è scritto più volte anche su questo sito: dalle sanzioni con pretesti fasulli (vedasi caso Skripal), alla propaganda mediatica su

L’Ucraina prepara una possibile offensiva invernale in LDNR

Tutto indica che l’Ucraina potrebbe iniziare un’offensiva invernale nel Donbass, e il possibile uso di un attacco sotto falsa bandiera con armi chimiche per darle il via. L’Ucraina del 2018 è molto diversa da ciò che l’Europa si aspettava. Invece della riforma economica e sociale promessa in occasione del colpo di Stato Euromaidan nell’Ucraina del 2014, il governo di Petro Poroshenko sta adottando la forza bruta per mantenere il potere dopo